Accademia di belle arti
L'accademia di belle arti è in Italia una tipologia di istituzione di alta cultura (istituto universitario), parte del comparto universitario dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), dedicato alle arti visive, alle arti applicate e alla storia dell'arte. Fino al 2026, in forza della Legge legge 508/1999, le accademie potevano rilasciare Diplomi accademici di primo livello (equipollente alla laurea) e di secondo livello (equipollente ad una laurea magistrale), mentre il previgente ordinamento, in forza della legge 228/2012[1] e del D.M. 10 aprile 2019, n. 331[2], se accompagnato da un diploma di scuola media superiore quinquennale, era equiparato sia ai Diplomi accademici di secondo livello sia, per ciò che concerne l'accesso ai concorsi pubblici e ai pubblici uffici, alle attuali lauree magistrali universitarie[3].
Dal 2026, in forza delle modifiche retroattive introdotte dal Decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144[4] ("DL PA"), pubblicato in G.U. il medesimo giorno ed entrato in vigore l’8 agosto 2026, i Diplomi accademici, sia del nuovo ordinamento che del vecchio, diventano giuridicamente e formalmente lauree (triennali o Magistrali).
Nel sistema universitario italiano, dall'anno accademico 2024/2025 sono attivi anche i dottorati di ricerca.
Il Ministero dell'università e della ricerca si è dotato di uno strumento innovativo per il terzo livello della formazione universitaria, il Dottorato di ricerca di Interesse Nazionale (DIN).
Questo tipo di dottorati sono una novità non solo per l’Italia ma anche a livello europeo: essi sono complementari ai dottorati di ricerca tradizionali, essendo basati sull'aggregazione di competenze che beneficiano una massa critica e di un coordinamento nazionale, condividendo risorse e infrastrutture e garantendo l’accesso anche alle sedi più piccole, svolgendo un ruolo di formazione tematica analogo a quello delle scuole nazionali.
Obiettivo dei DIN à la creazione di reti di giovani ricercatori, selezionati secondo standard elevati e formati su temi di ricerca omogenei ed interdisciplinari, favorendo il ponte tra ricerca accademica e industriale, riducendo la frammentazione, contribuendo rendere il nostro sistema universitario, e quindi il nostro paese, più competitivo a livello internazionale, puntando ad entrare nella rete degli European Doctoral Network.
La prima Accademia d'arte al mondo fu quella istituita a Firenze da Giorgio Vasari nel 1563.
Accademie di belle arti in Italia
[modifica | modifica wikitesto]Dipartimenti
[modifica | modifica wikitesto]I corsi disponibili nelle accademie di belle arti in Italia sono[5]:
- Arti Visive:
- scuola di pittura (1º livello L-3, 2º livello LM-89 )
- scuola di scultura (1º livello DAPL02, 2º livello DASL02)
- scuola di decorazione (1º livello DAPL03, 2º livello DASL03)
- scuola di grafica (1º livello L-4, 2º livello LM-12)
- Progettazione e Arti Applicate:
- scuola di scenografia (1º livello DAPL05, 2º livello DASL05)
- scuola di progettazione artistica per l'impresa (graphic design - fashion design -1º livello L-4 / L-3, 2º livello LM-12)
- scuola di nuove tecnologie dell'arte (1º livello DAPL08, 2º livello DASL08)
- scuola di fotografia (1º livello L-3, 2º livello LM-65)
- scuola di Cinema (1° livello L-3, 2º livello LM-65)
- scuola di restauro (LMR/02 per albo restauratori e per gli altri concorsi pubblici)
- Comunicazione e Didattica dell'Arte:
- scuola di comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo (1º livello L-3, 2º livello LM-01)
- scuola di didattica dell'arte (1º livello L3, 2°livello LM-89 )

Accademie di belle arti italiane
[modifica | modifica wikitesto]La seguente lista è suddivisa in due parti: le accademie statali e le accademie private riconosciute legalmente.
Statali[6]
[modifica | modifica wikitesto]- Accademia di belle arti di Bari (Puglia)
- Accademia Carrara, Bergamo (Lombardia)[7]
- Accademia di belle arti di Bologna (Emilia-Romagna)
- Accademia di belle arti di Carrara (Toscana)
- Accademia di belle arti di Catania (Sicilia)
- Accademia di belle arti di Catanzaro (Calabria)
- Accademia di belle arti di Firenze (Toscana)
- Accademia di belle arti di Foggia (Puglia)
- Accademia di belle arti di Frosinone (Lazio)
- Accademia di belle arti dell'Aquila (Abruzzo)
- Accademia di belle arti di Lecce (Puglia)
- Accademia di belle arti di Macerata (Marche)
- Accademia di belle arti di Brera, Milano (Lombardia)
- Accademia di belle arti di Napoli (Campania)
- Accademia di belle arti di Palermo (Sicilia)
- Accademia di belle arti di Parma (Emilia-Romagna)
- Accademia di belle arti di Reggio Calabria (Calabria)
- Accademia di belle arti di Roma (Lazio)
- Accademia di belle arti di Sassari (Sardegna)
- Accademia Albertina, Torino (Piemonte)
- Accademia di belle arti di Urbino (Marche)
- Accademia di belle arti di Venezia (Veneto)
- Accademia di belle arti Gian Bettino Cignaroli, Verona (Veneto)
- Accademia di belle arti Pietro Vannucci, Perugia (Umbria)[7]
- Accademia di belle arti di Ravenna (Emilia-Romagna)[7]
- Accademia ligustica di belle arti, Genova (Liguria)[7]
Private legalmente riconosciute[8]
[modifica | modifica wikitesto]- Libera accademia di belle arti (LABA)
- Accademia di belle arti di Cuneo (Piemonte)
- Accademia di belle arti europea dei media di Milano e Novara (Lombardia e Piemonte)
- Nuova accademia di belle arti (NABA) di Milano e Roma (Lombardia e Lazio)
- Accademia di belle arti Rosario Gagliardi di Siracusa (Sicilia)
- RUFA - Rome University of Fine Arts
- Trentino Art Academy (Prov. Autonoma di Trento)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (GU n.302 del 29-12-2012 - Suppl. Ordinario n. 212), su normattiva.it.
- ↑ Equipollenza dei titoli AFAM ai titoli universitari, su inapp.gov.it.
- ↑ Legge 22 novembre 2002, n. 268 (Conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212. URL consultato il 24 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2009).; decreto 3 novembre 1999, n. 509 (Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei. URL consultato il 24 aprile 2010.)
- ↑ DECRETO-LEGGE 7 agosto 2026, n. 144, su gazzettaufficiale.it.
- ↑ Definizione dei nuovi ordinamenti didattici delle Accademie di Belle Arti, su attiministeriali.miur.it. URL consultato il 06-03-2011 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
- ↑ Accademie di Belle Arti statali | Ministero dell'Università e della Ricerca, su www.mur.gov.it. URL consultato il 30 agosto 2025.
- 1 2 3 4 Statale a decorrere dal 1° gennaio 2023. Vedi Statizzazione Istituti AFAM 2022 | Ministero dell'Università e della Ricerca, su www.mur.gov.it. URL consultato il 30 agosto 2025.
- ↑ Istituti AFAM legalmente riconosciuti | Ministero dell'Università e della Ricerca, su www.mur.gov.it. URL consultato il 30 agosto 2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su accademia di belle arti
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Accademie di belle arti, su afam.miur.it. URL consultato il 21 novembre 2019.
- Accademie di belle arti legalmente riconosciute, su afam.miur.it. URL consultato il 21 novembre 2019.
- Accademie di belle arti, su ustat.miur.it. URL consultato il 21 novembre 2019.
- Accademie di belle arti legalmente riconosciute, su ustat.miur.it. URL consultato il 21 novembre 2019.
- Istituzioni autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica, su ustat.miur.it. URL consultato il 21 novembre 2019.
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