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Alice di Albany

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Alice di Albany
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Alice di Albany, contessa di Athlone
Contessa di Athlone
Stemma
Stemma
In carica7 novembre 1917 –
16 gennaio 1957
PredecessoreTitolo creato
SuccessoreTitolo estinto
Nome completo
TrattamentoSua Altezza Reale
Altri titoliPrincipessa di Teck
(1904 - 1917)
NascitaCastello di Windsor, Berkshire, 25 febbraio 1883
MorteKensington Palace, Londra, 3 gennaio 1981
SepolturaRoyal Burial Ground, Frogmore, Windsor
Dinastia
PadreLeopoldo, duca d'Albany
MadreElena di Waldeck e Pyrmont
ConsorteAlessandro di Teck,
I conte di Athlone
FigliMay Abel
Rupert Cambridge
Maurice
ReligioneAnglicanesimo

Alice, contessa di Athlone (Alice Mary Victoria Augusta Pauline; nata Principessa Alice di Albany; Castello di Windsor, 25 febbraio 1883 – Kensington Palace, 3 gennaio 1981), è stata uno dei membri più longevi della famiglia reale britannica, inoltre fu l'ultima nipote sopravvissuta della regina Vittoria.

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Elena, duchessa vedova di Albany assieme ai figli Alice e Carlo Edoardo.

Alice nacque il 25 febbraio 1883 nel Castello di Windsor, primogenita ed unica figlia femmina del principe Leopoldo, duca di Albany, e della principessa Elena di Waldeck e Pyrmont. I suoi nonni paterni erano la regina Vittoria ed il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, mentre quelli materni erano il principe Giorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont ed Elena di Nassau.

Alice apparteneva alla dinastia dei Sassonia-Coburgo-Gotha, discendendo però anche dalle dinastie di Waldeck e Pyrmont, Hannover, Nassau, Meclemburgo, Württemberg. Tra i suoi primi cugini vi erano infatti Giorgio V del Regno Unito, la regina Maud di Norvegia, la regina Sofia di Grecia, Guglielmo II di Germania, la regina Vittoria Eugenia di Spagna, il granduca Ernesto Luigi d'Assia, la regina Guglielmina dei Paesi Bassi. Alice aveva un fratello minore, Carlo Edoardo, futuro ultimo duca di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Alla nascita ricevette il titolo ed il trattamento di Sua Altezza Reale la principessa Alice di Albany. Venne battezzata nella Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor con i nomi di Alice Mary Victoria Augusta Pauline; il primo nome le fu dato in memoria della zia materna Alice, granduchessa d'Assia e del Reno. I suoi padrini furono la regina Vittoria, sua nonna materna, il principe di Galles, suo zio paterno, la Vittoria, principessa reale, sua zia materna, (rappresentata dalla principessa di Galles), la principessa Augusta Vittoria di Germania (rappresentata dalla principessa Beatrice), re Guglielmo III dei Paesi Bassi (rappresentato dall'ambasciatore olandese, il conte de Bylandt), il granduca Luigi IV d'Assia (rappresentato dal duca di Edimburgo), la principessa Paolina di Waldeck e Pyrmont (rappresentata dalla principessa Elena) e la duchessa di Cambridge.

La principessa britannica era una delle portatrici del gene dell'emofilia, originato dalla regina Vittoria. Alice ereditò il gene da suo padre, morto a causa di tale malattia quando lei aveva un anno.[1] Quando aveva quattro anni, un ladro si introdusse a Clarence House passando dalla finestra della camera da letto di Alice, al primo piano, dopo aver utilizzato una scala presa da una vicina fattoria. Era seguito da due complici, ma le grida della tata della piccola principessa diedero l'allarme, costringendoli alla fuga. La madre della principessa Alice cercò di tranquillizzarla dicendole che si trattava di Babbo Natale.[2]

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Alice, Alessandro, Mary e Ruperto.

Il 10 febbraio 1904, nella Cappella di San Giorgio a Windsor, Alice sposò il principe Alessandro di Teck, figlio del principe Francesco, duca di Teck, e della principessa Maria Adelaide di Cambridge. Gli sposi erano infatti lontani cugini in quanto discendevano entrambi da Giorgio III del Regno Unito. Alessandro, inoltre, era fratello minore della futura regina Maria, consorte di Giorgio V.[3][4] La principessa Alice fu accompagnata da cinque damigelle d'onore, le quali erano tutte sue cugine: le principesse Margaret e Patricia di Connaught, la principessa Elena di Waldeck e Pyrmont, la principessa Mary del Galles e la principessa Mary di Teck (queste ultime due erano anche nipoti dello sposo). Ebbero tre figli:

  • May (23 gennaio 1906 - 29 maggio 1994);
  • Ruperto (24 agosto 1907 - 15 aprile 1928);
  • Maurizio (29 marzo 1910 - 14 settembre 1910).

Contessa di Athlone

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Nel 1917, nel pieno della Prima guerra mondiale, la famiglia reale britannica decise di cambiare il proprio nome, Sassonia-Coburgo-Gotha, considerato troppo tedesco, così re Giorgio V scelse il nome "Windsor". Tale regola valse anche per gli altri rami cadetti della casa reale, come i Battenberg, poi Mountbatten, ed i Teck, di cui il marito della principessa Alice faceva parte. Con il Titles Deprivation Act, il principe Alessandro di Teck rinunciò ai titoli di principe di Württemberg e il trattamento di Altezza Serenissima, assumendo il cognome "Cambridge" e venendo nominato Conte di Athlone. Alice assunse così il titolo ed il trattamento di Sua Altezza Reale la Contessa di Athlone, titolatura che avrà fino alla morte.

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Alice, contessa di Athlone nel 1920.

Dopo il congedo del conte Alessandro dal servizio militare al termine del grande conflitto, la coppia si trasferì a Clock House, all'interno di Kensington Palace, un'abitazione concessa dalla Corona già occupata in precedenza dalla madre di Alice.[3] Nel 1923 gli Athlone acquistarono anche una residenza di campagna, Brantridge Park, nel West Sussex.[5] Dal 1924 al 1931, il conte di Athlone, servì come Governatore generale dell'Unione Sudafricana.[6] Alice lo accompagnò, assumendo il ruolo di Viceregina per tutta la durata del mandato del consorte. Lord Athlone e Alice fecero costruire una casa sulla costa a Muizenberg; l'edificio esiste ancora oggi ed è annoverato tra i monumenti nazionali del Sudafrica.[7] Il sobborgo di Athlone, a Città del Capo, fu intitolato al Governatore Generale; oltre alla casa sulla spiaggia e alla locomotiva a vapore "Princess Alice" (modello Class GL Garratt), conservata presso l'Outeniqua Transport Museum, esso rappresenta l'unica testimonianza fisica della permanenza della coppia nella regione africana.

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Da sinistra: Lord Frederick Cambridge, la contessa Alice e il conte Alessandro in visita in Arabia Saudita, compiuta nel 1938.

Nel 1938 la principessa Alice fu madrina della futura regina Beatrice dei Paesi Bassi, nipote di una sua cugina di primo grado per parte di madre, la regina Guglielmina dei Paesi Bassi.[8] Nello stesso anno, inoltre, gli Athlone visitarono il Bahrein e l'Arabia Saudita,[9][10] divenendo il primo membro della famiglia reale britannica a visitare tale paese e l'unico ad incontrare re Abdulaziz[11], oltre ad altri membri della famiglia reale saudita.[12][13] Il loro nipote, Lord Frederick Cambridge, li accompagnò durante le visite.[14] In Arabia Saudita, la principessa Alice visitò Riad, Hofuf e Dammam e incontrò Noura bint Abdul Rahman, sorella del re, e altri membri della famiglia reale saudita.[13]

Viceregina del Canada

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Con la morte di Lord Tweedsmuir nel 1940, il Canada si ritrovò senza un governatore nel mezzo della Seconda guerra mondiale. L'anno precedente, nel 1939, re Giorgio VI e la regina Elizabeth, futura regina madre, intrapresero un grande tour per tutto il paese nordamericano, riscuotendo un grande successo. Si pensò quindi che un membro della famiglia reale dovesse ricoprire la carica di governatore generale. La scelta cadde sul conte Alessandro di Athlone, che sembrava un candidato soddisfacente, tanto che il primo ministro del Canada, W. L. Mackenzie King, consigliò al sovrano britannico di nominarlo. Alice seguì il marito in Canada, dove prestò servizio come Governatore generale dal 1940 al 1946, risiedendo principalmente alla Rideau Hall, ad Ottawa. I loro tre nipoti, Anne, Richard ed Elizabeth, vissero con loro in Canada durante il periodo bellico.[15]

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Alice in uniforme della marina canadese.

In qualità di viceregina del Canada, Alice sostenne inoltre lo sforzo bellico ricoprendo le cariche di comandante onorario del Women's Royal Canadian Naval Service, comandante onorario della sezione femminile della Royal Canadian Air Force e presidente della divisione infermieristica della St John Ambulance Brigade.[16] Nel 1944, la "Princess Alice Barracks Cabin" a Britannia Bay offriva un luogo di soggiorno estivo per il personale femminile della Royal Canadian Air Force (Women's Division) di stanza a Ottawa. La struttura si trovava nei pressi degli impianti del Britannia Boating Club, dedicati al tennis, al ballo e alle attività nautiche. Presa in affitto dalla King's Daughters' Guild di Ottawa, la struttura disponeva di 60 posti letto, oltre a una cucina e a un padiglione adibito a sala da pranzo separati dagli alloggi. In precedenza, l'edificio era stato utilizzato come casa di soggiorno estivo ("Fresh Air Cottage") per madri e bambini denutriti.[17]

Durante il conflitto, molti membri delle famiglie reali europee cercarono rifugio in Canada, il più delle volte vennero ospitati dagli Athlone, soggiornando presso Rideau Hall o nelle sue immediate vicinanze. Tra gli ospiti reali figuravano i principi ereditari Olav e Marta di Norvegia, la granduchessa Carlotta e il principe Felice del Lussemburgo, re Pietro II di Jugoslavia, re Giorgio II di Grecia, l'imperatrice Zita d'Austria con le figlie, nonché la regina Guglielmina e sua figlia, la principessa Giuliana dei Paesi Bassi.[18] Inoltre, nel dicembre 1941, il primo ministro britannico Winston Churchill giunse a Rideau Hall, dove presiedette le riunioni del governo britannico per via telefonica, direttamente dal proprio letto.[19]

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Da sinistra: Eleonor Roosevelt, la contessa Alice e Clementine Churchill.

Gli Athlone ospitarono a Québec il premier Mackenzie King, oltre a Churchill e al presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt; tutti si riunirono per partecipare a quelli che sarebbero divenuti noti come i "Convegni di Québec": il primo si tenne dal 17 al 24 agosto 1943, mentre il secondo ebbe luogo dal 12 al 16 settembre 1944 allo Château Frontenac. All'epoca furono ampiamente diffuse le fotografie che ritraevano il conte di Athlone insieme a Roosevelt, Churchill e Mackenzie King sui bastioni della Cittadella durante il Convegno di Québec. Fu in questi incontri che i quattro uomini discussero le strategie degli Alleati che alla fine avrebbero portato alla vittoria sulla Germania nazista e sul Giappone. Quando la Germania cadde l'8 maggio 1945 e il Giappone il 15 agosto dello stesso anno, Athlone guidò le celebrazioni nazionali tenutesi a Parliament Hill e altrove. In tali occasioni, il conte Alessandro pronunciò un discorso durante il quale parlò del fatto che il futuro del Canada fosse segnato non dalla guerra ma da un forte ruolo nella ricostruzione e nella riconciliazione.[20]

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Da sinistra: il conte, la contessa di Athlone, Mackenzie King nel 1946.

Durante la loro permanenza in Canada, gli Athlone sostennero anche diverse iniziative benefiche e sociali e organizzarono numerose giornate dedicate allo slittino e lezioni di pattinaggio nei giardini di Rideau Hall, oltre a praticare lo sci nel Gatineau Park. Prima di lasciare il Canada al termine dell'incarico del conte di Athlone come rappresentante del re, egli istituì la "Athlone-Vanier Engineering Fellowship", una borsa di studio assegnata dall'Engineering Institute of Canada.[21]

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Alessandro e Alice di Athlone all'apertura del Parlamento del Canada nel 1945.

Al termine della Seconda guerra mondiale, il governo militare americano di stanza in Baviera, sotto il comando del generale George S. Patton, arrestò e imprigionò il fratello di Alice, Carlo Edoardo, ultimo duca di Sassonia-Coburgo-Gotha, che era stato membro del Reichstag dal 1937 al 1945, a causa delle sue attività di sostenitore del nazismo durante il conflitto. Appresa la notizia della detenzione del fratello, Alice si recò in Germania con il marito per perorare la sua causa presso le autorità americane che lo detenevano, chiedendone il rilascio. Queste tuttavia non cedettero e, nel 1946, egli fu condannato da un tribunale per la denazificazione, subendo una pesante sanzione pecuniaria che lo ridusse quasi sul lastrico.[22]

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Alice, contessa di Athlone nel 1967.

Nel corso della sua vita, Alice assolse a numerosi impegni e partecipò a molte delle attività che vedevano coinvolta la famiglia reale. Oltre ai suoi doveri istituzionali in qualità di viceregina del Sudafrica e successivamente del Canada, presenziò alle incoronazioni di quattro sovrani britannici, ovvero Edoardo VII, Giorgio V, Giorgio VI ed Elisabetta II, nonché all'investitura della regina Giuliana dei Paesi Bassi. Ricoprì inoltre la carica di colonnello in capo di due unità dell'esercito britannico e di una dell'esercito rhodesiano. Durante la Seconda guerra mondiale, la principessa Alice fu comandante onorario della divisione femminile della Royal Canadian Air Force. Nel 1950 divenne la prima Cancelliera dell'Università delle Indie Occidentali (all'epoca denominata University College of the West Indies).[23] In tale veste, si recava in visita all'ateneo ogni anno, soggiornando come ospite di Sir Kenneth Blackburne, Governatore Generale della Giamaica, e di sua moglie.

Il conte di Athlone morì nel 1957 a Kensington Palace, a Londra.[14] Nel 1966, la principessa Alice pubblicò le sue memorie, *For My Grandchildren*.[12][24] Alice vi risiedette fino alla morte, avvenuta nel sonno il 3 gennaio 1981 all'età di 97 anni e 313 giorni.[3] Ad oggi, ella detiene il primato di longevità tra le principesse di sangue reale ed è quarta nella lista dei membri più longevi della famiglia reale britannica, precedendo di poco la regina Elisabetta II e venendo superata soltanto dalla principessa Alice, duchessa di Gloucester, dalla regina Elisabtta, la regina madre e dal principe Filippo, duca di Edimburgo, i quali erano entrati a far parte della famiglia reale tramite matrimonio.

Al suo funerale, svoltosi nella Cappella di San Giorgio al Castello di Windsor, presenziarono tutti i membri della famiglia reale. È sepolta accanto al marito e al figlio nel Royal Burial Ground di Frogmore,[25] dietro il Mausoleo Reale che custodisce le spoglie dei suoi nonni, la regina Vittoria e il principe Alberto. Anche il figlio, la figlia e il genero sono sepolti nelle vicinanze. Al momento della sua morte, era prozia del re Carlo XVI Gustavo di Svezia e della regina Elisabetta II del Regno Unito. Visse durante sei regni: quelli di Vittoria (nonna), Edoardo VII (zio), Giorgio V (cognato e cugino), Edoardo VIII e Giorgio VI (nipoti) ed Elisabetta II (pronipote).[3] Il suo testamento fu depositato a Londra dopo la sua morte. Il suo patrimonio fu valutato 182.185 sterline (ovvero 567.100 sterline del 2022, adeguato all'inflazione).[26]

La principessa Alice ed il principe Alessandro di Teck ebbero tre figli:

  • May di Teck, poi Lady May Cambridge (23 gennaio 1906 - 29 maggio 1994), si sposò con Henry Abel Smith;
  • Ruperto di Teck, visconte Trematon (24 agosto 1907 - 15 aprile 1928), morì in un incidente stradale;
  • Maurizio di Teck (29 marzo 1910 - 14 settembre 1910), morì a soli cinque mesi.

Titoli, trattamento e stemma

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Titoli e trattamento

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  • 25 febbraio 1883 – 10 febbraio 1904: Sua Altezza Reale la principessa Alice di Albany, principessa di Sassonia-Coburgo e Gotha, duchessa in Sassonia
  • 10 febbraio 1904 – 14 luglio 1917: Sua Altezza Reale la Principessa Alessandro di Teck, principessa di Sassonia-Coburgo e Gotha, duchessa in Sassonia
  • 14 luglio 1917 – luglio 1917: Sua Altezza Reale L'Onorevole Lady Cambridge
  • luglio 1917 – 3 gennaio 1981: Sua Altezza Reale la Contessa di Athlone

Stemma e stendardi

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Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Augusta di Reuss-Ebersdorf  
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha  
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg  
 
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin  
Leopoldo, duca di Albany  
Edoardo Augusto di Hannover Giorgio III del Regno Unito  
 
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
Vittoria del Regno Unito  
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Augusta di Reuss-Ebersdorf  
Alice di Albany  
Giorgio II di Waldeck e Pyrmont Giorgio I di Waldeck e Pyrmont  
 
Augusta di Schwarzburg-Sondershausen  
Giorgio Vittorio di Waldeck e Pyrmont  
Emma di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym Vittorio II di Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym  
 
Amalia di Nassau-Weilburg  
Elena di Waldeck e Pyrmont  
Guglielmo di Nassau Federico Guglielmo di Nassau-Weilburg  
 
Luisa Isabella di Kirchberg  
Elena di Nassau  
Paolina di Württemberg Paolo Federico di Württemberg  
 
Carlotta di Sassonia-Hildburghausen  
 

Onorificenze britanniche

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Onorificenze straniere

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Posizioni militari

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  1. ↑ HRH Princess Alice, Countess of Athlone, in The Times, 5 gennaio 1981, p. 14.
  2. ↑ Princess Alice of Athlone, For My Grandchildren, 1966, pp. 64.
  3. 1 2 3 4 Princess Alice, at London Home; A Grandchild of Queen Victoria, in The New York Times, 4 gennaio 1981. URL consultato il 27 maggio 2018.
  4. ↑ Wallace Stegner, Discovery! The Story of Aramco Then, in Saudi Aramco World, vol. 7, gennaio–February 1969.
  5. ↑ Theo Aronson, Princess Alice, Countess of Athlone, London, Cassell, 1981, p. 123, ISBN 0304307572. URL consultato il 2 giugno 2016.
  6. ↑ Earl of Athlone (1874–1957), su warwick.ac.uk, University of Warwick. URL consultato il 25 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2009).
  7. ↑ Royal Pictures by South African Artist, Jacob Hendrik Pierneef, on Sale at Bonhams in London, su artdaily.com, artdaily.org. URL consultato il 27 maggio 2018.
  8. ↑ De vijf peetouders van prinses Beatrix. The Memory of the Netherlands. accesso 2008-07-11.
  9. ↑ Audio Slideshow: Princess Alice in Saudi Arabia, su bbc.co.uk, BBC, 11 ottobre 2010. URL consultato il 27 maggio 2018.
  10. ↑ Loveday Morris, Alice in Arabia: the first British royal to visit Saudi Arabia, su thenational.ae, The National, 30 luglio 2011.
  11. ↑ Journey of a Lifetime: The visit of HRH Princess Alice, Countess of Athlone to the Kingdom of Saudi Arabia (PDF), su socialsciences.exeter.ac.uk, College of Social Sciences and International Studies. URL consultato il 27 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2022).
  12. 1 2 Sotheby's To Sell An Historic Album Photographs Recording the First British Royal Visit to Saudi Arabia and Bahrain, in Art Daily. URL consultato il 19 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2015).
  13. 1 2 The journey of a lifetime, in Geographical, luglio 2011. URL consultato il 21 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2014).
  14. 1 2 Loveday Morris, Alice in Arabia: the first British royal to visit Saudi Arabia, in The National, 30 luglio 2011. URL consultato il 21 luglio 2013.
  15. ↑ (EN) Time Inc, LIFE, Time Inc, 7 agosto 1944. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  16. ↑ "The Earl of Athlone," Former Governors General, The Governor General of Canada, accesso 22 April 2011.
  17. ↑ the Princess Alice Barracks Cabin at Britannia Bay Ottawa Citizen Jul 10, 1944
  18. ↑ R.H. Hubbard, Rideau Hall, Montreal and London, McGill-Queen's University Press, 1977, p. 201, ISBN 978-0-7735-0310-6.
  19. ↑ Hubbard, 1977, p. 202
  20. ↑ Office of the Governor General of Canada, Governor General > Former Governors General > Major General The Earl of Athlone, su gg.ca, Queen's Printer for Canada. URL consultato il 24 marzo 2009 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  21. ↑ Office of the Governor General of Canada, Governor General > Former Governors General > Major General The Earl of Athlone, su gg.ca, Queen's Printer for Canada. URL consultato il 24 marzo 2009 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  22. ↑ Hitler's Favourite Royal (Channel 4 documentary) Dec 2007
  23. ↑ PRINCESS ALICE, AT LONDON HOME: A GRANDCHILD OF QUEEN VICTORIA, su The New York Times. URL consultato il 29 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2016).
  24. ↑ Princess Alice, Countess of Athlone, For My Grandchildren, London, Evans Bros., 1966, OCLC 654367087.
  25. ↑ Royal Burials in the Chapel since 1805, in College of St George – Windsor Castle. URL consultato il 5 marzo 2023.
  26. ↑ (EN) Rob Evans e David Pegg, £187m of Windsor family wealth hidden in secret royal wills, su The Guardian, 18 luglio 2022. URL consultato il 19 luglio 2022.
  27. ↑ The London Gazette, su thegazette.co.uk.
  28. ↑ The London Gazette, su thegazette.co.uk.
  29. ↑ The London Gazette, su thegazette.co.uk.
  30. ↑ The London Gazette, su thegazette.co.uk.
  31. ↑ Portogallo, su ordens.presidencia.pt.
  32. ↑ History | FANY (PRVC) – Princess Royal's Volunteer Corps, su FANY (PRVC) – Princess Royal's Volunteer Corps. URL consultato il 22 maggio 2017.
  33. 1 2 Carolyn Harris, Princess Alice Countess of Athlone, in The Canadian Encyclopedia, 1º maggio 2018. URL consultato il 9 giugno 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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