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Barattolo

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Barattoli utilizzati per conservare alimenti.

Un barattolo è un recipiente rigido, di forma approssimativamente cilindrica, dotato di un'ampia apertura chiusa da un tappo.

I barattoli sono in genere in vetro, latta o materiale ceramico[1] e possono essere utilizzati per contenere alimenti (ad esempio marmellate, mostarda, maionese, miele, cibi sottolio e sottaceti), cosmetici, farmaci, vernici e liquidi particolarmente viscosi. Grazie all'apertura di dimensioni maggiori rispetto a quella di una bottiglia, i barattoli possono essere utilizzati per contenere oggetti che a causa delle loro dimensioni non potrebbero essere inseriti all'interno di una bottiglia.

Il tappo è in genere in materiale metallico, vetro o materiale ceramico (non necessariamente dello stesso materiale del barattolo); esso assicura l'ermeticità del barattolo e può essere fissato tramite filettatura o con una guarnizione in gomma.

I barattoli si prestano anche a conservazioni sottovuoto.

Nel 1810 il francese Nicolas Appert pubblicò un metodo di conservazione degli alimenti in contenitori ermetici; inizialmente utilizzava soprattutto bottiglie di vetro. Nello stesso anno l'inglese Peter Durand ottenne un brevetto per conservare gli alimenti in contenitori di latta, segnando una tappa fondamentale nella nascita delle moderne conserve in barattolo metallico. Nel XIX secolo la produzione dei barattoli metallici divenne progressivamente industriale, soprattutto per le conserve alimentari.[2][3][4]

Il primo barattolo in vetro a chiusura ermetica fu brevettato da John Landis Mason il 30 novembre 1858. Esso consisteva in un barattolo in vetro munito di tappo in zinco filettato.[5]

John Kilner (1792–1857) fondò nel 1842 la Kilner Glassworks a Thornhill Lees, nello Yorkshire, inizialmente dedita alla produzione di bottiglie, barattoli e articoli da farmacia. Nel 1900 venne introdotto il Kilner Jar, caratterizzato da un sistema brevettato di chiusura ermetica sottovuoto. Il sistema di tenuta prevedeva una guarnizione che consentiva di ottenere una chiusura efficace per la conservazione degli alimenti.[6]

La produzione industriale dei barattoli è generalmente automatizzata e comprende diverse fasi di formatura, trattamento, controllo e confezionamento.

Barattoli di vetro

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La produzione di un barattolo di vetro inizia dalla preparazione delle materie prime, generalmente costituite da sabbia silicea, carbonato di sodio, calcare e vetro riciclato. Le materie prime vengono miscelate e introdotte in un forno, dove vengono fuse a temperature elevate. Il vetro fuso viene successivamente suddiviso in quantità prestabilite, dette gocce di vetro. Queste vengono trasferite all'interno di stampi nei quali, attraverso procedimenti meccanici e mediante aria compressa, assumono la forma del barattolo. Dopo la formatura, i contenitori vengono sottoposti a un processo di ricottura, durante il quale vengono raffreddati in modo controllato. Questo procedimento riduce le tensioni interne del vetro e aumenta la resistenza del contenitore. Infine, i barattoli vengono sottoposti a controlli di qualità per verificare la presenza di difetti, le dimensioni e la resistenza, prima di essere confezionati e destinati all'utilizzo.[7]

Barattoli metallici

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I barattoli metallici vengono generalmente prodotti utilizzando lamiere di acciaio o di alluminio. La lamiera viene tagliata e modellata attraverso presse e stampi fino a ottenere il corpo del contenitore. A seconda del tipo di barattolo, il fondo e il coperchio possono essere applicati separatamente. Le superfici interne possono essere rivestite con materiali protettivi, soprattutto quando il contenitore è destinato agli alimenti. Il rivestimento serve a limitare il contatto diretto tra il metallo e il prodotto contenuto. Anche i contenitori metallici vengono sottoposti a controlli dimensionali e di qualità prima della distribuzione.[8][9]

Riuso e riciclo

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I barattoli in vetro sono prodotti da "vetro cavo"; la raccolta differenziata del vetro si rivolge solo a tale tipologia di vetro,[10] per cui i barattoli in vetro possono essere raccolti nelle apposite campane per la raccolta del vetro, mentre i vetri per finestre e gli specchi (che vengono ottenuti tramite processo float) non sono idonei alla raccolta differenziata e vanno stoccati separatamente.[11]

I barattoli nell'arte

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Talvolta i barattoli sono stati raffigurati o utilizzati in opere d'arte.

Ad esempio Andy Warhol raffigurava spesso dei barattoli di zuppa Campbell's. Un altro esempio è l'opera intitolata "Merda d'artista", di Piero Manzoni.

  1. ↑ Barattolo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  2. ↑ (EN) L'art de conserver pendant plusieurs années, toutes les substances animales et végétales ... / par Appert., su Wellcome Collection. URL consultato il 26 settembre 2026.
  3. ↑ Conserva alimentare - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 26 settembre 2026.
  4. ↑ (EN) Tin Cans and Patents, su National Archives, 18 aprile 2025. URL consultato il 26 settembre 2026.
  5. ↑ US22186A, US22186A, 30 novembre 1858. URL consultato il 26 settembre 2026.
  6. ↑ About Us | Kilner®, su www.kilnerjar.co.uk. URL consultato il 26 settembre 2026.
  7. ↑ Glass bottle (PDF), su o-i.com.
  8. ↑ (EN) About us - Metal Packaging Europe (MPE), in Metal Packaging Europe (MPE). URL consultato il 26 settembre 2026.
  9. ↑ (EN) A Permanent Solution for Circularity in Europe - Metal Packaging Europe (MPE), in Metal Packaging Europe (MPE). URL consultato il 26 settembre 2026.
  10. ↑ Raccolta e riciclo del vetro, su glassway.org. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2011).
  11. ↑ LA RACCOLTA E IL RICICLO DEL VETRO, su arpa.emr.it. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2003).
  • Brody, A. L., and Marsh, K, S., "Encyclopedia of Packaging Technology", John Wiley & Sons, 1997, ISBN 0-471-06397-5
  • Soroka, W, "Fundamentals of Packaging Technology", IoPP, 2002, ISBN 1-930268-25-4

Voci correlate

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Altri progetti

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