Colloqui sulla pluralità dei mondi
| Colloqui sulla pluralità dei mondi | |
|---|---|
| Titolo originale | Entretiens sur la pluralité des mondes |
| Altri titoli | Trattenimenti sopra la pluralità de' mondi, Ragionamento sù la pluralità de' mondi, Ragionamenti su la pluralità de' mondi |
| Autore | Bernard le Bovier de Fontenelle |
| 1ª ed. originale | 1686 |
| 1ª ed. italiana | 1748 |
| Genere | dialogo |
| Sottogenere | astronomia, divulgazione scientifica, filosofia |
| Lingua originale | francese |
Colloqui sulla pluralità dei mondi (Entretiens sur la pluralité des mondes) è un'opera di divulgazione astronomica e filosofica in forma di dialogo, apparsa anonima nel 1686 e attribuita a Bernard le Bovier de Fontenelle.[1][2] Il testo espone le teorie astronomiche di Cartesio e Niccolò Copernico attraverso le conversazioni tra un narratore e una marchesa, distribuite in sei serate e precedute da una prefazione e da una dedica a Monsieur L***.[3]
Il libro era destinato a lettori colti non specialisti, in particolare dell'ambiente aristocratico e mondano.[4] La scelta del francese, anziché del latino scientifico, favorì la diffusione dell'opera presso un pubblico non specialistico:[3] i Colloqui ebbero numerose riedizioni - 33 già durante la vita dell'autore[5] - e vennero tradotti in più di dieci lingue.
Storia editoriale
[modifica | modifica wikitesto]Composizione e pubblicazione
[modifica | modifica wikitesto]L'opera fu pubblicata nel 1686 in forma anonima.[1] La prima edizione comprendeva cinque serate; una sesta fu aggiunta nell'edizione del 1687.[6] Durante la vita dell'autore apparvero trentatré edizioni del testo.[5]
Contesto scientifico e culturale
[modifica | modifica wikitesto]Il tema della pluralità dei mondi era già presente nella filosofia antica: Epicuro, nella Lettera a Erodoto, ammetteva l'esistenza di innumerevoli mondi.[7] Alla fine del XVI secolo Giordano Bruno, nel De l'infinito, universo e mondi, sostenne l'idea di un universo infinito popolato da mondi abitati.[8]
Alla fine del XVII secolo il sistema copernicano non era ancora universalmente accettato e il pubblico colto restava più familiare con il sistema geocentrico di Tolomeo.[4] Gli Entretiens furono tra le prime opere a divulgare in francese le concezioni copernicane e cartesiane.[9]
Diffusione e traduzioni
[modifica | modifica wikitesto]Le traduzioni pubblicate tra la fine del XVII e il XVIII secolo attestano la diffusione europea dell'opera.[5] La prima traduzione inglese, A Discovery of New Worlds, fu pubblicata nel 1688 da Aphra Behn.[10] La prima traduzione italiana a stampa fu pubblicata a Parigi nel 1748 da Annibale Antonini con il titolo Ragionamento sù la pluralità de' mondi.[11] Altre edizioni italiane adottarono i titoli Ragionamenti su la pluralità de' mondi nel 1788, Trattenimenti sopra la pluralità de' mondi nel 1797 e Colloqui sulla pluralità dei mondi dal 1978.[12][13][14]
Struttura
[modifica | modifica wikitesto]L'opera è organizzata come una serie di colloqui serali fra un narratore e una marchesa in un giardino.[15] Attraverso il dialogo, Fontenelle introduce i temi astronomici in modo progressivo, alternando spiegazioni del narratore, esempi e obiezioni della marchesa.[16]
Il tono della conversazione alterna divulgazione scientifica, galanteria e ironia.[17] Fontenelle ricorre spesso a immagini tratte dalla vita quotidiana e dalla società mondana per spiegare fenomeni astronomici e concetti filosofici.[17]
La divisione in sei serate combina il modello del dialogo filosofico e scientifico con le forme della conversazione aristocratica del XVII secolo.[18]
Contenuti
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Nella prima sera il narratore introduce il sistema copernicano: la Terra non è immobile al centro dell'universo, ma è un pianeta che ruota sul proprio asse e attorno al Sole.[19] Fontenelle presenta questo mutamento di prospettiva come un esercizio di ragionamento più che come una dimostrazione tecnica e invita a non fermarsi all'apparenza immediata dei sensi.[16]
Nella seconda sera la Luna viene descritta come una Terra abitata.[20] L'argomento non è presentato come una certezza osservativa, ma come un'ipotesi fondata sull'analogia fra i corpi celesti.[21] Il confronto fra la Terra e la Luna introduce l'ipotesi che anche altri corpi celesti possano essere abitati.[20]
Nella terza sera il discorso si concentra sulle caratteristiche del mondo lunare e si estende agli altri pianeti.[22] Il narratore sviluppa l'ipotesi che i pianeti possano essere mondi distinti, ciascuno con proprie condizioni fisiche e propri abitanti.[22] Le ipotesi sugli abitanti degli altri pianeti rendono più concreta l'esposizione astronomica e mettono in discussione il ruolo centrale attribuito alla Terra.[23]
Nella quarta sera Fontenelle passa in rassegna Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno, adattando a ciascun pianeta considerazioni sulle dimensioni, sulla distanza dal Sole e sulle possibili condizioni di vita.[24] La spiegazione resta legata alla fisica cartesiana e presenta il sistema solare come un insieme ordinato di mondi.[25]
Nella quinta sera le stelle fisse sono interpretate come altri soli, ciascuno capace di illuminare un proprio mondo.[26] Il modello planetario viene così esteso oltre il sistema solare.[26] Questa estensione ha anche un significato filosofico: l'universo non è costruito intorno alla Terra e l'uomo perde la posizione centrale che gli era attribuita dalla cosmologia tradizionale.[27]
Nella sesta sera, aggiunta nel 1687, Fontenelle riprende gli argomenti precedenti alla luce di nuove osservazioni celesti.[28] Il dialogo richiama osservazioni astronomiche recenti e le collega all'ipotesi della pluralità dei mondi.[28] Molte affermazioni restano presentate come ipotesi, ma Fontenelle contrappone il ragionamento probabile e l'osservazione all'autorità della tradizione.[27]
Accoglienza e critica
[modifica | modifica wikitesto]Il successo degli Entretiens sur la pluralité des mondes fu "eccezionale" e l'opera ebbe trentatré edizioni già durante la vita di Fontenelle.[29] I Colloqui furono l'opera più nota di Fontenelle e contribuirono alla diffusione del sistema copernicano, ancora non universalmente accettato nel 1686.[30] Le conoscenze scientifiche su cui l'opera si basava erano però limitate e alcuni dati erano errati anche per l'epoca.[30]
Marie-Françoise Mortureux ha ricordato che nel 1686 il Journal des savants presentava Fontenelle tra gli autori di logica e fisica; la studiosa legge però gli Entretiens anche come un testo letterario, non solo come esposizione scientifica.[31] Secondo Mortureux, il dialogo non è un semplice ornamento: le domande e le obiezioni della marchesa guidano la spiegazione e traducono il linguaggio scientifico in conversazione mondana.[32] Marc Hersant, recensendo lo studio di Fabrice Chassot sul dialogo scientifico nel XVIII secolo, presenta gli Entretiens come un punto di riferimento per il dialogo scientifico settecentesco, nel quale la spiegazione delle scienze passa attraverso una situazione narrativa e conversazionale.[33]
Serge Hochedez ha interpretato l'ironia degli Entretiens come uno strumento per discutere criticamente le autorità tradizionali e abituare il lettore all'esercizio del dubbio.[34] Per Hochedez, il dialogo fra il narratore e la marchesa non espone soltanto un sistema astronomico, ma abitua il lettore al dubbio e al distacco dalle autorità tradizionali.[35]
Nel valutare l'edizione critica curata da Robert Shackleton, Suzanne Delorme segnala che l'introduzione ricostruisce sia la teoria cartesiana dei vortici sia i precedenti costituiti da John Wilkins e Pierre Borel, aggiungendo che i dati scientifici usati da Fontenelle nel 1686 erano lontani dall'esattezza.[36] L'interesse storico dell'opera riguarda quindi soprattutto il modo in cui Fontenelle trasformò un dibattito astronomico e filosofico in una conversazione accessibile a lettori non specialisti.[37]
Gli Entretiens furono inseriti nell'Indice dei libri proibiti nel 1687; Giuseppe Tanzella-Nitti collega questo provvedimento alle cautele del dibattito teologico seicentesco sulla pluralità dei mondi abitati.[38]
Edizioni
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Edizioni francesi
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- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, Parigi, Vve C. Blageart, 1686. Prima edizione, con cinque serate
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, Nouvelle édition augmentée de pièces diverses, Parigi, Michel Brunet, 1724. Indicata come settima edizione
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, in Œuvres diverses de M. de Fontenelle, vol. 1, 1736, SBN CFIE021193.
- (FR) La Pluralité des mondes, in Œuvres de monsieur de Fontenelle, des academies, francaise, des sciences, vol. 2, 1742, SBN BA1E015051.
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, Parigi, veuve Regnard, 1769.
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, in Œuvres de Fontenelle, vol. 1, Londres, 1784, SBN LO1E045365.
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, suivis des Dialogues des morts, vol. 1, Paris, Hiard, 1831, SBN UBO3077703.
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, suivis des Dialogues des morts, vol. 2, Paris, Hiard, 1831, SBN UBO3077704.
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, Paris, Gustave-Germer Baillière, 1850.
- (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, Parigi, Librairie de la Bibliothèque nationale, 1899.
- (FR) Robert Shackleton (a cura di), Entretiens sur la pluralité des mondes; Digression sur les Anciens et les Modernes, Oxford, Clarendon Press, 1955.
- (FR) Alexandre Calame (a cura di), Entretiens sur la pluralité des mondes, Paris, Didier, 1966.
- (FR) Alain Niderst (a cura di), Œuvres complètes, vol. 2, Paris, Fayard, 1991, SBN TO00334668.
- (FR) Christophe Martin (a cura di), Entretiens sur la pluralité des mondes, Paris, Garnier-Flammarion, 1998, ISBN 9782080710246.
Traduzioni
[modifica | modifica wikitesto]Ceco
[modifica | modifica wikitesto]- (CS) Rozhovory o mnohosti světů, Brno-Praga, Masarykova univerzita; Togga, 2020, ISBN 9788074761768.
Greco
[modifica | modifica wikitesto]- (EL) Ὁμιλίαι περὶ πληθύος κόσμων, traduzione di Panagiotis Kodrikas, Vienna, Ελληνική Τυπογραφία Γεωργίου Βενδότη, 1794.
Inglese
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) A Discovery of New Worlds, traduzione di Aphra Behn, Londra, William Canning, 1688.
- (EN) Conversations on the Plurality of Worlds, Londra, 1761.
- (EN) Conversations on the Plurality of Worlds, traduzione di Elizabeth Gunning, Londra, J. Cundee, 1803.
Italiano
[modifica | modifica wikitesto]- Trattenimenti sopra la pluralità de' mondi, traduzione di R. G., traduzione manoscritta conservata presso la Biblioteca Universitaria di Bologna, ms. 3768, 1730.
- Ragionamento sù la pluralità de' mondi, traduzione di Annibale Antonini, Parigi, 1748.
- Ragionamenti su la pluralità de' mondi, Napoli, nel Gabinetto Letterario, 1788.
- Trattenimenti sopra la pluralità de' mondi, Venezia, Antonio Zatta, 1797.
- Conversazioni sulla pluralità dei mondi, Milano, Natale Battezzati Editore, 1878.
- Colloqui sulla pluralità dei mondi, traduzione di M. Monaldi, Lecce, Adriatica Editrice Salentina, 1978.
- Conversazioni sulla pluralità dei mondi, traduzione di Elisabetta Cocanari, Roma, Theoria, 1984.
- Colloqui sulla pluralità dei mondi, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 1994, ISBN 9788824100229.
Neerlandese
[modifica | modifica wikitesto]- (NL) Redenvoeringe over verscheidene Waerelden in 't Geheel-Al, traduzione di A. B., Amsterdam, Nicolaas ten Hoorn, 1702.
- (NL) Reden-voeringe over verscheidene waerelden, in 't geheel-al, traduzione di Abraham Boekholt, 2ª ed., Dordrecht, Hendrik Walpot, 1728.
- (NL) Redenvoering (by wyze van gesprekken) over verscheide Waerelden in 't Geheel-Al, 3ª ed., Amsterdam, Steven van Esveldt, 1765.
Polacco
[modifica | modifica wikitesto]- (PL) Rozmowy o wielości światów, traduzione di Eustachy Dębicki, Varsavia, Drukarnia Pijarów, 1765.
Portoghese
[modifica | modifica wikitesto]- (PT) Conversações sobre a pluralidade dos mundos, traduzione di Francisca de Paula Possólo da Costa, Lisboa, Imprensa Nacional, 1841.
- (PT) Diálogos sobre a pluralidade dos mundos, traduzione di Denise Bottmann, Campinas, Editora da Unicamp, 1993, ISBN 8526802852.
- (PT) Diálogos sobre a pluralidade dos mundos, traduzione di Denise Bottmann, 2ª ed., Campinas, Editora da Unicamp, 2013, ISBN 9788526810327.
Russo
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- (RU) Разговоры о множестве миров господина Фонтенелла Парижской академии наук секретаря, traduzione di Antiokh Kantemir, San Pietroburgo, Accademia imperiale delle scienze, 1740.
Spagnolo
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- (ES) Conversaciones sobre la pluralidad de los mundos, Madrid, Imprenta de Villalpando, 1796.
- (ES) Conferencias sobre la pluralidad de mundos, traduzione di Baldomero Mediano y Ruiz, Madrid, Librería de González y Ferriz, 1878.
- (ES) Francisco J. J. Benlloch (a cura di), Conversaciones sobre la pluralidad de los mundos, traduzione di Santiago López y Muguiro, segunda edición, Madrid, Imprenta del Boletín de Obras Públicas, 1891.
- (ES) Coloquios sobre la pluralidad de los mundos, traduzione di Miguel Romero Martínez, Valencia, Prometeo Sociedad Editorial, 1914.
- (ES) Conversaciones sobre la pluralidad de los mundos, collana Colección Universal, traduzione di Luis Gutiérrez de Arroyo, n. 494-495, Madrid, Calpe, 1921.
- (ES) Luis Hernández Alonso (a cura di), Conversaciones sobre la pluralidad de los mundos, Madrid, Aguilar, 1963.
- (ES) Antonio Beltrán Marí (a cura di), Conversaciones sobre la pluralidad de los mundos, Madrid, Editora Nacional, 1982, ISBN 8427605951.
- (ES) Coloquios sobre la pluralidad de los mundos, traduzione di Miguel Romero Martínez, Valladolid, Maxtor, 2018, ISBN 9788490015841. (ristampa facsimilare dell'edizione del 1914)
Svedese
[modifica | modifica wikitesto]- (SV) Samtal om flere werldar, traduzione di Jeremias Wallenius, nuova edizione aumentata di un sesto colloquio, Stoccolma, P. J. Nyström, 1759.
- (SV) Samtal om världarnas mångfald, traduzione di Jan Stolpe, Stoccolma, Carmina, 1979, ISBN 9175280078.
Tedesco
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Herrn Bernhards von Fontenelle Gespräche von mehr als einer Welt, traduzione di Johann Christoph Gottsched, Lipsia, Bernhard Christoph Breitkopf, 1726.
- (DE) Johann Elert Bode (a cura di), Dialogen über die Mehrheit der Welten, traduzione di Wilhelm Christhelf Siegmund Mylius, Berlino, Christian Friedrich Himburg, 1780.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (FR) Bernard le Bovier de Fontenelle, Entretiens sur la pluralité des mondes, Parigi, Vve C. Blageart, 1686.
- ↑ (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, su catalogue.bnf.fr, Bibliothèque nationale de France. URL consultato il 12 maggio 2026.
- 1 2 Mortureux, 1971, pp. 44-45
- 1 2 Mortureux, 1971, pp. 44-46
- 1 2 3 (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, su essentiels.bnf.fr, Bibliothèque nationale de France. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Entretiens sur la pluralité des mondes, su books.google.com. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (EN) Epicurus, Letter to Herodotus, 45, su perseus.tufts.edu, Perseus Digital Library. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ De l'infinito universo e mondi, su liberliber.it. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 44-48
- ↑ (EN) Bernard le Bovier de Fontenelle, A Discovery of New Worlds, traduzione di Aphra Behn, Londra, William Canning, 1688.
- ↑ Bernard le Bovier de Fontenelle, Ragionamento sù la pluralità de' mondi, traduzione di Annibale Antonini, Parigi, 1748.
- ↑ Bernard le Bovier de Fontenelle, Ragionamenti su la pluralità de' mondi, Napoli, nel Gabinetto Letterario, 1788.
- ↑ Bernard le Bovier de Fontenelle, Trattenimenti sopra la pluralità de' mondi, Venezia, Antonio Zatta, 1797.
- ↑ Bernard le Bovier de Fontenelle, Colloqui sulla pluralità dei mondi, traduzione di M. Monaldi, Lecce, Adriatica Editrice Salentina, 1978.
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 46-48
- 1 2 Mortureux, 1971, pp. 48-50
- 1 2 Hochedez, 2006, pp. 217-220
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 46-50
- ↑ (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes/Premier soir, su fr.wikisource.org, Wikisource. URL consultato l'11 maggio 2026.
- 1 2 (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes/Second soir, su fr.wikisource.org, Wikisource. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 48-51
- 1 2 (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes/Troisième soir, su fr.wikisource.org, Wikisource. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Hochedez, 2006, pp. 220-224
- ↑ (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes/Quatrième soir, su fr.wikisource.org, Wikisource. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 47-50
- 1 2 (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes/Cinquième soir, su fr.wikisource.org, Wikisource. URL consultato l'11 maggio 2026.
- 1 2 Hochedez, 2006, pp. 217-219
- 1 2 (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes/Sixième soir, su fr.wikisource.org, Wikisource. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ (FR) Entretiens sur la pluralité des mondes, su essentiels.bnf.fr, Bibliothèque nationale de France. URL consultato il 12 maggio 2026.
- 1 2 (EN) Bernard Le Bovier, sieur de Fontenelle, su britannica.com, Encyclopaedia Britannica. URL consultato il 12 maggio 2026.
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 44-45
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 48-52
- ↑ (FR) Marc Hersant, De l'instauration philosophique des sciences, in Acta fabula, vol. 14, n. 5, 2013, DOI:10.58282/acta.7919.
- ↑ Hochedez, 2006, pp. 217-218
- ↑ Hochedez, 2006, pp. 217-224
- ↑ Delorme, 1957, pp. 375-376
- ↑ Mortureux, 1971, pp. 44-52
- ↑ (EN) Giuseppe Tanzella-Nitti, Extraterrestrial life, su inters.org, Interdisciplinary Encyclopedia of Religion and Science, 2008, DOI:10.17421/2037-2329-2008-GT-1. URL consultato il 12 maggio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Suzanne Delorme, Bernard de Fontenelle, Entretiens sur la pluralité des mondes; Digression sur les Anciens et les Modernes, in Revue d'histoire des sciences et de leurs applications, vol. 10, n. 4, 1957, pp. 375-377.
- (FR) Marie-Françoise Mortureux, Les Entretiens sur la pluralité des mondes de Fontenelle: discours scientifique, discours littéraire, in Littérature, n. 4, 1971, pp. 44-52, DOI:10.3406/litt.1971.2523.
- (FR) Serge Hochedez, Les Entretiens sur la pluralité des mondes de Fontenelle: qu'ironiser, c'est apprendre à penser, in L'ironie aujourd'hui: lectures d'un discours oblique, Presses universitaires Blaise-Pascal, 2006, pp. 217-229.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
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