Fay King

Fay Barbara King (Seattle, marzo 1889 – New York, dopo il 1954[1]) è stata una giornalista e fumettista statunitense nota per aver realizzato il primo esempio di fumetti autobiografici.
King ha lavorato per diversi giornali e riviste dell'inizio del XX secolo, dal 1912 ad almeno il 1937, diventando una delle vignettiste più popolari dell'età del jazz e comparendo nella commedia del 1924 Il boxeur e la ballerina.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nata a Seattle, Washington, da John ed Ella King, ha ereditato la passione per lo sport dal padre, proprietario di un bagno turco e preparatore atletico;[2] cresciuta a Portland, Oregon, ha studiato presso l'Università di Seattle e si è distinta per il carattere avventuroso, oltre che per essere stata una delle prime donne di Portland a possedere un automobile.[2] Nel 1912 annuncia l'intento di prendere parte a un'ascensione in mongolfiera con la celebre pioniera del paracadutismo Georgia "Tiny" Broadwick ma, stando a un articolo di The Oregonian i suoi genitori glielo hanno impedito.[3]

Nel 1913 si trasferisce a Chicago col marito[4] mentre, dall'aprile 1912 ai primi del 1918 ha lavorato come corrispondente per The Denver Post, realizzando vignette di accompagnamento a vari articoli, tra cui un profilo del 1916 per la collega Elsie Lincoln Benedict, allora nota come Elsie Vandegrift.[5] Dopo il 1918, King lascia il Post e trova lavoro per il The San Francisco Examiner, dopodiché si trasferisce a New York iniziando a lavorare come reporter e vignettista presso il New York Evening Journal, dove raggiunge una tale popolarità da comparire nel film del 1924 Il boxeur e la ballerina, assieme ad altri fumettisti come Winsor McCay e George McManus.
Le vignette di King, ritenute il primo esempio di fumetti autobiografici, vedono l'autrice raffigurarsi con una caricatura esile e allampanata molto simile al personaggio di Olivia Oyl, creato anni dopo da E. C. Segar in Thimble Theatre (1919),[6] inoltre ha creato due strisce a fumetti, per il New-York Mirror: Mazie nel 1924 e Girls Will Be Girls tra 1924 e 1925.[7]
Nel 1954, dopo la morte dell'ex-marito, la Veteran Boxing Association ha coperto metà del prezzo del suo funerale, mentre King l'altra metà, oltre a realizzare le composizioni per la cerimonia.[1]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]King ha sposato il pugile Oscar "Battling" Nelson nel 1913,[4] dal quale, tre anni dopo, ha avuto un divorzio ampiamente seguito dalla stampa.[8][9][10]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Mark Allen Baker, Battling Nelson, The Durable Dane: World Lightweight Champion 1882–1954, Jefferson, McFarland and Company, Inc., 2016, p. 253, ISBN 978-1-4766-6372-2.
- 1 2 (EN) Allan Holtz, Ink-Slinger Profiles: Fay King, su strippersguide.blogspot.com, 22 gennaio 2013.
- ↑ (EN) Fay King Not To Soar, su The Oregonian, 12 agosto 1911.
- 1 2 (EN) Battling Nelson Married, in The New York Times, 24 gennaio 1913.
- ↑ (EN) Elsie Vandegrift Makes Good, su The Denver Post, 7 giugno 1916, p. 9.
- ↑ (EN) Fay King, su Lambiek Comiclopedia. URL consultato l'11 marzo 2017.
- ↑ (EN) Holtz Allan, American Newspaper Comics: An Encyclopedic Reference Guide, The University of Michigan Press, 2012, ISBN 9780472117567, OCLC 819171150.
- ↑ (EN) Wife Platonic, "Bat" Testifies; Wins a Divorce, in Chicago Daily Tribune, 2 marzo 1916.
- ↑ (EN) Battling Nelson Granted Divorce From Fay King, in Boston Daily Globe, 8 marzo 1916.
- ↑ (EN) Would Sue Nelson: Father of Battler's Wife Says She Will Institute Divorce Proceedings, in The Washington Post, 1º marzo 1913.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Trina Robbins, Nell Brinkley and the New Woman in the Early 20th Century, McFarland and Company, Inc., 2001, ISBN 978-0786411511.
- (EN) Trina Robbins, A Century of Women Cartoonists, Kitchen Sink Press, 1993, ISBN 978-0878162000.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Fay King
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Fay King, su Grand Comics Database.
- (EN) Fay King, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315176230 · LCCN (EN) n2015020441 |
|---|