Forno crematorio

Per forno crematorio, tempio crematorio o semplicemente crematorio[1][2], si intende un impianto finalizzato alla cremazione, ovvero la pratica di ridurre, tramite il calore, un cadavere nei suoi elementi base (gas e polveri). Nel complesso i forni crematori devono soddisfare, al di là di minori elementi di variabilità, la necessità di carburare una massa organica, nella quale sono presenti liquidi, in maniera uniforme e in tempi rapidi. A ciò si aggiunge la necessità di monitorare le emissioni del forno, limitando al minimo le emissioni nocive. Il forno crematorio differisce dall'inceneritore in quanto quest'ultimo non trova applicazione con i cadaveri.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nei campi di sterminio nazisti
[modifica | modifica wikitesto]Il forno crematorio veniva utilizzato anche nei campi di sterminio nazisti, come rapido sistema mirato al disfacimento dei cadaveri delle vittime delle camere a gas. Aziende come la J.A. Topf und Söhne di Erfurt fornirono ai nazisti sempre più efficienti forni crematori da utilizzare per la soluzione finale (Endlösung).
Il primo campo ad esserne dotato fu quello di Auschwitz, in Polonia. Si trattava di una macchina mirata a occultare le prove dei delitti commessi dai nazisti che uccidevano i detenuti nei campi di concentramento. Tale sistema venne fatto approvare dal capo delle SS Heinrich Himmler quando intuì i pericoli che quei cadaveri avrebbero potuto causare.[non chiaro]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ crematorio: significato e definizione, su dizionari.repubblica.it.
- ↑ Crematorio: Definizione e significato, su dizionari.corriere.it.
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