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It Ends

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It Ends
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I protagonisti in una scena del film
Titolo originaleIt Ends
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2025
Durata89 min
Rapporto2,39:1
Generethriller, orrore
RegiaAlexander Ullom
SceneggiaturaAlexander Ullom
ProduttoreCarrie Carusone, Evan Barber
Casa di produzioneGrowing Up Dead Films, Snoot Entertainment, Above .330, Aymara Films, Please Hold Pictures
Distribuzione in italianoI Wonder Pictures
FotografiaEvan Draper, Jazleana Jones
MontaggioAlexander Ullom
MusicheMatthew Robert Cooper
Interpreti e personaggi

It Ends è un film horror on the road statunitense del 2025, scritto, diretto e montato da Alexander Ullom, al suo esordio alla regia. Il cast è composto da Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth e Mitchell Cole.[1][2]

La storia segue un gruppo di amici che, durante un viaggio in auto a tarda notte, imbocca per errore un'autostrada a due corsie che sembra proseguire all'infinito.

Il film è stato presentato in anteprima al festival South by Southwest Film & TV del 2025.[3][4]

I neolaureati James, Day e Fisher vengono accompagnati in auto dall'amico Tyler, che non vedono da un anno. Durante il tragitto, mentre James e Fisher discutono su quali animali vincerebbero in uno scontro, Tyler percorre una strada immersa nel bosco alla ricerca di una svolta. Non riuscendo a trovarne una, decide di invertire la marcia, ma i quattro si imbattono in un muro impenetrabile di alberi che blocca inspiegabilmente il passaggio. Quando Tyler scende per controllare, una folla di persone in preda al panico emerge dalla foresta, circonda la macchina e implora di essere fatta salire. I ragazzi riescono a fuggire, ma durante l'assalto Fisher viene ferito a un braccio dagli aggressori. Quando si fermano per medicarlo, la folla torna ad assalire il veicolo. Sconvolti, i quattro cominciano a rendersi conto che la strada sembra non avere fine.

Dopo aver guidato per tutta la notte, James nota che il livello del carburante non è diminuito. Convinto che il motore non dovrebbe nemmeno funzionare in quelle condizioni, Tyler raccomanda agli amici di non spegnere l'auto. Dopo un'intera giornata trascorsa alla guida, alternandosi al volante, scoprono di non provare né stanchezza né fame, mentre la ferita di Fisher continua comunque a rimarginarsi. Cercando una spiegazione alla loro situazione, James ipotizza che siano morti e si trovino in una sorta di Inferno o Purgatorio. Spinge quindi gli altri a confessare eventuali colpe che potrebbero averli condannati a una punizione divina. Day rivela di aver tentato il suicidio l'anno precedente, lasciando gli amici sconvolti.

Utilizzando i timer dei loro telefoni, i ragazzi scoprono di avere a disposizione novanta secondi prima che, dopo ogni sosta, la macchina venga assalita. Tyler si avventura nel bosco e scopre che le persone che lo abitano sono in realtà docili e tranquille. Nel frattempo, il gruppo fa l'inventario degli oggetti presenti nell'auto, tra cui una barretta energetica Clif Bar, che James suggerisce di non mangiare. Frustrati dalla mancanza di risposte, Tyler e James immobilizzano e interrogano un uomo nella foresta, ma non ottengono alcuna reazione. In seguito, i quattro trovano un'auto abbandonata sul lato opposto della strada: mancano le chiavi e il contachilometri ha raggiunto il limite massimo di 999.999 miglia.

Dopo aver percorso oltre 50.000 miglia, Tyler, ormai disperato, decide di rimanere nella foresta, lasciando che gli altri proseguano da soli. Col passare del tempo, Day e Fisher cercano di adattarsi alla loro condizione, recuperando oggetti dalle automobili abbandonate per trovare qualche distrazione. La loro esistenza si riduce a una routine fatta di conversazioni ripetitive, soste programmate e sessioni quotidiane di urla, attraverso le quali cercano di sfogare la frustrazione. James, invece, continua ostinatamente a cercare una via di fuga. Durante l'ispezione di un'altra vettura abbandonata, i ragazzi si accorgono che nessuno emerge più dal bosco. James accoglie la scoperta con entusiasmo, convinto che sia il segnale di un cambiamento, ma rimane deluso dalla scarsa partecipazione di Day e Fisher. Quando il contachilometri segna 835.000 miglia, Day sfila le chiavi dal quadro mentre l'auto è ferma. Insieme a Fisher, cerca di convincere James a smettere di guidare: entrambi hanno ormai accettato l'impossibilità di fuggire e ritengono che la sua ostinazione non faccia altro che alimentare false speranze e prolungare la sua sofferenza. James riesce a riprendersi le chiavi e tenta disperatamente di riavviare il motore, che sembra non rispondere. Soltanto dopo aver pronunciato una preghiera ad alta voce, l'auto riparte. James si allontana senza Day e Fisher, che rimangono soli ad abbracciarsi e a piangere, cercando conforto l'uno nell'altra.

Quando ha superato le 1.100.000 miglia, James si trova ad affrontare un nuovo fenomeno inspiegabile: comincia a piovere. Confuso e spaventato, continua a guidare finché, dopo un tempo interminabile, si imbatte in decine di automobili abbandonate che bloccano la carreggiata. Proseguendo a piedi oltre i veicoli, raggiunge finalmente la fine della strada: uno spiazzo circolare d'asfalto circondato da automobili appartenenti a epoche diverse, con un unico cartello recante la scritta «La strada finisce». Sconvolto dalla scoperta, James rimane seduto a terra per diversi giorni. Quando torna alla macchina, crolla in lacrime e finalmente mangia la barretta Clif Bar che aveva conservato fino a quel momento. Poi comincia a urlare, prima di risalire in auto e riprendere il viaggio nella direzione opposta. Lungo il percorso trova un altro veicolo vuoto e trascina al suo interno un uomo apatico, sdraiato sul bordo della strada. Mentre guida, James comincia a conversare con lui, che finalmente sembra rispondere agli stimoli, riprendendo una delle discussioni che avevano caratterizzato il viaggio iniziale: quali animali vincerebbero in uno scontro.

Secondo il regista Alexander Ullom, il budget iniziale del film, pari a 30.000 dollari, fu finanziato in parti uguali da tre fonti insolite: uno YouTuber, un prestigiatore coinvolto nella vicenda dello short squeeze di GameStop e uno sconosciuto incontrato da Ullom nella sala d'attesa di una partita di poker online. La fase di post-produzione richiese altri 50.000 dollari.[5]

L'idea alla base del film nacque da un'esperienza personale del regista: Ullom raccontò di essere riuscito a uscire da un periodo di grave depressione grazie a un amico che gli pose una domanda apparentemente assurda, chiedendogli chi avrebbe vinto in uno scontro tra un gorilla e un orso grizzly.[6] Tra le altre fonti d'ispirazione per la pellicola, il regista ha citato anche Backrooms, il fenomeno horror nato in rete.[7]

Ullom ha descritto It Ends come un film incentrato sulle incertezze che accompagnano il passaggio all'età adulta e sulla ricerca di un significato da attribuire alla propria esistenza. Secondo il regista, le generazioni più giovani dispongono sempre meno di quei riferimenti e traguardi tradizionali, come la religione, l'acquisto di una casa e la formazione di una famiglia, che in passato contribuivano a fornire una direzione alla vita delle persone.[8]

Il regista ha inoltre spiegato che il viaggio di James rappresenta un percorso di accettazione della mortalità e di riscoperta del valore delle relazioni umane. Anziché continuare a cercare una risposta definitiva o una destinazione da raggiungere, il protagonista deve comprendere che il senso dell'esistenza risiede nei rapporti con le persone a cui vuole bene. Inizialmente, James non riesce ad accettare questa idea, a differenza di Fisher e Day, che imparano ad accontentarsi della semplice possibilità di trascorrere del tempo insieme.[8] In un'intervista a Letterboxd, Ullom ha ribadito che il film racconta, in ultima analisi, il percorso attraverso cui James accetta l'inevitabilità della morte e impara ad apprezzare il tempo che gli rimane da condividere con i suoi amici.[9]

Distribuzione

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Inizialmente, Alexander Ullom aveva preso in considerazione l'idea di pubblicare il film direttamente su YouTube.[5] Il film è stato invece presentato in anteprima il 7 marzo 2025 al festival South by Southwest.[10][11] Nonostante l'accoglienza positiva, il regista non riuscì a trovare un distributore e arrivò persino a scavalcare una recinzione pur di parlare con lo sceneggiatore Nicolas Curcio, che contribuì a promuovere la pellicola sui social media.[7]

L'8 dicembre 2025, Letterboxd annunciò che It Ends sarebbe stato uno dei primi film disponibili in esclusiva a noleggio digitale attraverso il suo nuovo servizio, Letterboxd Video Store. La piattaforma, concepita per offrire una selezione curata di film indipendenti inediti e ancora privi di distribuzione, rese la pellicola disponibile il 10 dicembre 2025. Il noleggio rimase accessibile per un periodo limitato, fino al 9 gennaio 2026.[12][13][14] Dopo l'uscita su Letterboxd, il 18 dicembre 2025 la casa di distribuzione Neon acquisì i diritti mondiali del film, con l'obiettivo di portarlo nelle sale cinematografiche. It Ends è stato distribuito nei cinema statunitensi il 21 agosto 2026 e in quelli italiani a partire dal 28 ottobre dello stesso anno.[15][16][17]

Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il 93% delle 132 recensioni della critica è positivo, con una valutazione media di 7,4 su 10. Il giudizio complessivo del sito descrive It Ends come un film capace di trasformare un viaggio in auto senza fine in un incubo esistenziale, grazie a un giovane cast particolarmente carismatico e a una tensione crescente che mantiene alta la sensazione di angoscia.[18] Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato alla pellicola un punteggio di 75 su 100, sulla base di 26 recensioni, corrispondente a giudizi generalmente favorevoli.[19]

  1. ↑ (EN) Rendy Jones, 'It Ends' Director Alexander Ullom About The Beating Heart of His Existential Horror Film, su Dread Central, 12 settembre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  2. ↑ (EN) Meagan Navarro, 'It Ends' Filmmaker Discusses Genre-Bending "Horror Hangout" Debut [SXSW Interview], su Bloody Disgusting!, 7 marzo 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Christian Zilko, SXSW 2025: 25 Movies and Shows to Check Out, su IndieWire, 6 marzo 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  4. ↑ (EN) Matt Grobar, Seth Rogen Comedy Series ‘The Studio’ To Open SXSW 2025; ‘The Accountant 2,’ ‘Death Of A Unicorn’, ‘Drop,’ ‘Happy Face’ & More Also To Screen, su Deadline, 22 gennaio 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  5. 1 2 (EN) C, h e l, Alex Ullom's sensibilities were shaped online. In his movie 'It Ends,' you can tell, in NPR, 2 settembre 2026. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  6. ↑ Next Best Picture, Alex Ullom On “It Ends,” Gen Z Depression & Indie Filmmaking, 27 agosto 2026. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  7. 1 2 (EN) Marlow Stern, ‘It Ends’: Is Alexander Ullom the Next Great Horror Director?, su Variety, 21 agosto 2026. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  8. 1 2 (EN) Liminal Spaces, Transitional States: Alexander Ullom on "It Ends", su www.rogerebert.com, 21 agosto 2026. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  9. ↑ (EN) Isaac Feldberg, Road to Nowhere: Alexander Ullom on It Ends’ existential horror and Gen-Z ennui • Journal • A Letterboxd Magazine, su letterboxd.com, 21 agosto 2026. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  10. ↑ (EN) Meagan Navarro, SXSW 2025 Preview: 10 Can't Miss Genre Premieres and Events, su Bloody Disgusting!, 4 marzo 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  11. ↑ (EN) Add Us See more FANGORIA stories when you search on Google Facebook Reddit Bluesky X. Email, 23 Horror And Genre Films We Are Excited To Watch At SXSW, su fangoria.com, 6 marzo 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  12. ↑ (EN) Letterboxd Crew, Unreleased Gems (December 2025): exclusive films available to rent on Letterboxd Video Store • Journal • A Letterboxd Magazine, su letterboxd.com, 9 dicembre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  13. ↑ (EN) Todd Spangler, Letterboxd Video Store Sets Launch Date in 23 Countries, Featuring Previously Unreleased Indie Movie ‘Gems’, su Variety, 8 dicembre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  14. ↑ (EN) Mia Galuppo, Letterboxd Sees “Endless Opportunities” as It Launches New Rental Program, su The Hollywood Reporter, 8 dicembre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  15. ↑ MYmovies.it, It Ends, su MYmovies.it. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  16. ↑ (EN) Brent Lang, Neon Buys Gen Z Road Thriller ‘It Ends’ Following SXSW Debut (EXCLUSIVE), su Variety, 18 dicembre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  17. ↑ (EN) Meagan Navarro, Neon's Gen Z Horror Movie 'It Ends' Heads to Theaters This August, su Bloody Disgusting!, 18 giugno 2026. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  18. ↑ (EN) It Ends | Rotten Tomatoes, su www.rottentomatoes.com. URL consultato il 22 ottobre 2026.
  19. ↑ (EN) It Ends Reviews - Metacritic, su www.metacritic.com. URL consultato il 22 ottobre 2026.

Collegamenti esterni

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