Melting pot

Melting pot (tradotto in italiano come "crogiolo", "calderone") è l'espressione che si usa per indicare quel tipo di società cosmopolita che permette la commistione di individui di origini, religioni e culture diverse con il risultato di costruire un'identità condivisa, favorendo così la convivenza di gruppi etnici differenti.[1]
Origine
[modifica | modifica wikitesto]L'immagine del "crogiolo" associata agli statunitensi fu impiegata per la prima volta dal drammaturgo Israel Zangwill nell'opera The Melting Pot, pubblicata nel 1908 e che affronta il tema dei ghetti ebraici negli USA.[2]
L'espressione è utilizzata soprattutto per descrivere la società degli Stati Uniti d'America, una nazione fondata dall'unione di ex colonie di diverse origini nazionali (inglesi, olandesi, francesi, spagnole) e identità religiose (anglicani, calvinisti, battisti, quaccheri, cattolici), situazione successivamente approfondita dall'immigrazione europea del XIX e XX secolo e dalla conseguente americanizzazione, contemporanea alla Prima Guerra Mondiale.
Melting pot è anche uno dei nomignoli della città di New York, in ragione del fatto che una caratteristica della metropoli è la convivenza, seppur spesso in condizioni e luoghi diversi, di persone di culture tra loro molto diverse, come in un grosso calderone.[3][4][5]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Melting pot - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 10 ottobre 2026.
- ↑ Gabriele Pollini e Giuseppe Scidà, Sociologia delle migrazioni e della società multietnica, FrancoAngeli, 2002, p. 106, ISBN 978-88-464-3478-4. URL consultato il 10 ottobre 2026.
- ↑ The Melting Pot: New York City | Comparative Studies 1100: Introduction to the Humanities, Spring 2020, su u.osu.edu. URL consultato il 10 ottobre 2026.
- ↑ New York - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 10 ottobre 2026.
- ↑ (EN) John Corry, About New York, in The New York Times, 10 marzo 1975. URL consultato il 10 ottobre 2026.«The great myth about New York is that it is a melting pot. The myth grew up early, but the man who did the most for it was Israel Zangwill. For Act I of “The Melting Pot” in 1908, he wrote about “God's crucible, where all races of Europe are melting and re‐forming.”»
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Gabriele Pollini e Giuseppe Scidà, Sociologia delle migrazioni e società multietnica, Franco Angeli, 2002, p. 106, ISBN 978-88-4643-478-4.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- melting pot, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.