Vai al contenuto

Sofina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sofina
Logo
Logo
StatoBelgio (bandiera) Belgio
Forma societariaSocietà anonima
ISINBE0003717312
Fondazione1898
Sede principaleBruxelles
GruppoTrust Financiers de Transports et d'Entreprises Industrielles
SettoreSocietà di investimento
ProdottiInvestimenti
Sito webwww.sofinagroup.com/

Sofina (originariamente Société Financière de Transports et d'Entreprises Industrielle), con sede a Bruxelles, è una società di investimento belga quotata in borsa. Sofina gestisce un patrimonio di circa € 9 miliardi ed ha uffici in Belgio, Lussemburgo e Singapore.

Sofina è stata fondata nel 1898 a Bruxelles con capitale tedesco e statunitense ed è stata inizialmente coinvolta in una serie di importanti investimenti e concessioni internazionali nei settori dell'energia e dei trasporti in Europa e America (compresi tram, elettricità, petrolio greggio, ecc. In Spagna, Portogallo, Ungheria, Argentina, Italia, Francia, ecc.).

Dal 1905 al 1955 la società fu guidata dall’ingegnere belga-statunitense di origine tedesca Dannie Heineman.[1] Storicamente, Sofina fu proprietaria della Anglo-Argentine Tramways Company, una delle più grandi compagnie tranviarie del mondo all’epoca.[2]

A partire dal 1955 gli attuali azionisti familiari iniziarono a investire nella società. Yves Boël fu nominato direttore nel 1956 e, nel 1964, la famiglia Boël assunse il controllo insieme alla Société générale de Belgique.[3]

Dagli anni '60 l'azienda è diventata una holding di investimento.

Oggi la Società investe in 3 pilastri: partecipazioni di minoranza a lungo termine in consolidate realtà europee, fondi di private equity e venture capital, e start-up in Europa, Nord America e Asia. Investimenti di minoranza rilevanti sono BioMérieux, Colruyt, Danone, Ipsos, Orpea, SES e Vente-privee, Bytedance e Flipkart.

Sofina inoltre mantiene relazioni ed investe in vari fondi di gestione (circa 80); tra questi alcuni dei principali sono Sequoia, Andressen Horowitz, TA Associates, Francisco Partners, Founders Fund, Accel, General Atlantic e General Catalyst.[4]

Sofina è controllata dalla famiglia industriale belga Boël (quota indiretta del 54,8%).[5]

  1. ↑ (EN) Dannie Heineman, su www.aps.org. URL consultato il 21 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2012).
  2. ↑ Eddy Stols, Bart de Groof e Guy (eds) Van Beeck, En los deltas de la memoria: Bélgica y Argentina en los siglos XIX y XX, Leuven University Press, 1998, ISBN 978-90-6186-860-6.
  3. ↑ (EN) Societe Generale Wins in Struggle To Control Sofina (Published 1964), 28 novembre 1964. URL consultato il 21 agosto 2025.
  4. ↑ (EN) Sofina - Annual reports - Download all the PDF files, su Sofina. URL consultato il 3 maggio 2024.
  5. ↑ A partire da: 22 agosto 2017 (Fonte: Sito web della Società Archiviato il 12 luglio 2018 in Internet Archive., accessibile il 12 luglio 2018)

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 135089821 · LCCN (EN) n2007006104 · GND (DE) 10122952-5