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Teonoe (figlia di Proteo)

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Teonoe
Nome orig.Θεονόη
Caratteristiche immaginarie
SpecieNinfa
SessoFemmina
ProfessioneSacerdotessa

Teonoe (in greco antico Θεονόη?, Theonòē) o Eido[1] è un personaggio della mitologia greca. Era una ninfa del mare ed una sacerdotessa egiziana.[2]

Figlia di Proteo[3] e Psamate.[3]

Non sono noti i nomi di suoi eventuali sposi o progenie.

Il suo nome di battesimo era Eido[1], ma avendo ricevuto in eredità dal nonno Nereo il dono della profezia, gli fu dato in seguito il nome di Teonoe.[1]

Si era innamorata di Canopo il timoniere di Menelao, morto in Egitto in seguito al morso di un serpente[3] e sempre a Menelao rivelò come fare per catturare ed interrogare Proteo (suo padre) e conoscere la rotta da seguire per ritornare a Sparta.[4]

Nell'Elena di Euripide, Teonoe aiuta Elena stessa (insidiata da Teoclimeno, fratello di Teonoe e sovrano d'Egitto) a fuggire insieme al marito Menelao.[2] Teonoe non rivela al fratello la presenza in Egitto del marito di Elena e nemmeno il loro proposito di fuggire. Scoperto l'inganno, il re vorrebbe uccidere la propria sorella, ma l'intervento dei Dioscuri placa la sua ira.

  1. 1 2 3 (EN) Euripide, Elena, v. 1 e 11, su topostext.org. URL consultato il 18 luglio 2026.
  2. 1 2 (EN) Euripide, Elena, v. 865 e seguenti, su topostext.org. URL consultato il 18 luglio 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Euripide, Elena, v. 1, su topostext.org. URL consultato il 18 luglio 2026.
  4. ↑ (EN) Omero, Odissea, IV, 450 e seguenti, su topostext.org. URL consultato il 15 luglio 2026.

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