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Viktar Chrėnin

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Viktar Chrėnin
Image
Chrėnin nel 2022

Ministro della difesa della Bielorussia
In carica
Inizio mandato20 gennaio 2020
PresidenteAljaksandr Lukašėnka
Capo del governoSiarhiej Rumas
Raman Haloŭčenka
Aljaksandar Turčyn
PredecessoreAndrej Raŭkoŭ

Dati generali
Partito politicoIndipendente
Viktar Chrėnin
NascitaNavahrudak, 1º agosto 1971 (55 anni)
Dati militari
Paese servitoUnione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica
Bielorussia (bandiera) Bielorussia
Forza armataImage Esercito Sovietico
Image Forze terrestri bielorusse
Anni di servizio1988 - in servizio
GradoTenente generale
Comandante di
Studi militari
  • Scuola militare Suvorov di Ussurijsk
  • Scuola Superiore di Comando Combinato "M.V. Frunze" di Omsk
  • Accademia Militare della Repubblica di Bielorussia
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Viktar Henadzevič Chrėnin (in bielorusso Віктар Генадзевіч Хрэнін?; Navahrudak, 1º agosto 1971) è un generale e politico bielorusso, ministro della difesa della Bielorussia dal gennaio 2020.

Chrenin è nato il 1º agosto 1971 a Navahrudak, capoluogo dell'omonimo distretto della regione di Hrodna, nell'allora RSS Bielorussa.[1] Nato in una famiglia di tradizione militare, suo padre Gennadij Ivanovič era un colonnello in pensione di etnia russa mentre suo nonno Ivan, originario della regione di Penza, arrivò al grado di primo tenente prima di essere congedato per motivi di salute. Ivan Chrenin si trasferì a Navahrudak dove il fratello, anch'egli militare, risiedeva. Il resto della famiglia Chreniny si stabilì anch'essa nella stessa città.

Suo nonno materno, Vasilij Borisov, è stato un veterano della seconda guerra mondiale proveniente dalla regione di Brjansk, mentre la nonna materna, Varvara Michajlovna Brozovskaja, proveniva da una famiglia nobiliare.[2]

Carriera militare

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Dopo aver conseguito il diploma presso la Scuola militare Suvorov di Ussurijsk nel 1988, Chrenin si è iscritto alla Scuola superiore di comando interforze di Omsk.[2] Nel 1992, finiti gli studi dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, è tornato in Bielorussia dove ha continuato la sua carriera militare: ha iniziato con il ruolo di comandante di un plotone fucilieri motorizzato, poi da ricognizione. In seguito è diventato comandante di compagnia, vice comandante di un battaglione fucilieri motorizzato, vice comandante di un battaglione da ricognizione, comandante di un battaglione corazzato, comandante di uno dei battaglioni fucilieri motorizzati delle guardie della 6ª Brigata meccanizzata delle guardie "Kiev-Berlino".[1]

Dopo essersi diplomato all'Accademia Militare della Repubblica di Bielorussia nel 2005, ha prestato servizio come ufficiale superiore del dipartimento operativo del quartier generale del Comando operativo occidentale. Successivamente è tornato alla 6ª Brigata meccanizzata, diventandone vice comandante, e poi capo di stato maggiore. In seguito è stato trasferito all'11ª Brigata meccanizzata delle guardie "Ciscarpazia-Berlino" sempre come capo di stato maggiore.[1] Dal 2008 al 2010 è stato comandante della 6ª Brigata e dal 2010 al 2014 è stato comandante della 11ª Brigata.[3]

Nel 2014 si è laureato con lode presso la Facoltà di Stato Maggiore Generale dell'Accademia Militare Bielorussa, ottenendo una medaglia d'oro. Come nuovo incarico ha ricoperto il ruolo prima di vice comandante, poi di primo vice comandante e capo di stato maggiore del Comando operativo occidentale. Infine il 23 giugno 2015 è stato nominato comandante ufficiale del Comando operativo.[4] Poco meno di un anno dopo l'ufficiale è stato elevato al grado di maggior generale il 22 febbraio 2016.[5]

Con decreto presidenziale, il 20 gennaio 2020 è stato nominato ministro della difesa, subentrando al generale Andrej Raŭkoŭ.[6] Il 30 ottobre successivo è stato promosso a tenente generale.[7]

Durante le proteste bielorusse del 2020, ha paragonato coloro che marciavano e protestavano sotto lo storico tricolore della breve Repubblica Popolare Bielorussa ai collaborazionisti nazisti durante la seconda guerra mondiale, affermando in una dichiarazione che "non possiamo guardare con calma come, sotto le bandiere sotto le quali i fascisti organizzarono i massacri di bielorussi, russi, ebrei e rappresentanti di altre nazionalità, oggi si organizzano azioni in questi sacri luoghi".[8]

Il 22 febbraio 2022, due giorni prima dell'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, il ministro ha avuto una telefonata con il suo omologo ucraino Oleksij Reznikov in cui prometteva a quest'ultimo che le truppe russe sul territorio bielorusso non sarebbero state coinvolte in ostilità contro il suo paese.[9]

Alla fine del dicembre 2025 Chrėnin ha confermato l'arrivo dei sistemi missilistici Orešnik russi sul territorio bielorusso.[10]

È sposato con Natallja, medico militare e capo responsabile del dipartimento di fisioterapia presso il 1134º Centro Medico Clinico Militare. La coppia ha una figlia, Maryna, laureata in giurisprudenza e dipendente di una delle banche di Hrodna.[2]

Il 21 giugno 2021 è stato incluso nella lista di sanzioni dell'Unione europea. Secondo la decisione dell'UE, Chrenin è stato responsabile dell'atterraggio forzato del volo passeggeri FR4978 a Minsk il 23 maggio 2021, a seguito del quale Raman Pratasevič e Sof'ja Sapega sono stati arrestati.[11] Inoltre, il Regno Unito,[12] il Canada e la Svizzera hanno incluso Chrenin nelle loro liste di sanzioni. Il 6 luglio 2021, Albania, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord e Montenegro si sono uniti al pacchetto di sanzioni UE contro il generale.[13]

Il 25 marzo 2022, Chrenin è stato sanzionato dall'Australia per aver "svolto un ruolo di significativa importanza strategica per la Russia consentendo a quest'ultima di lanciare attacchi dalla Bielorussia" nell'invasione russa dell'Ucraina del 2022. Sempre nel 2022, è stato inserito nelle liste di sanzioni di Giappone, Nuova Zelanda[14] e Ucraina per motivi simili.[15]

Onorificenze bielorusse

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Medaglia per servizio impeccabile di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria
«Per l’esemplare adempimento dei doveri di servizio»
— 20 febbraio 2018[16]
Medaglia commemorativa del 60º anniversario della liberazione della Bielorussia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 60º anniversario della liberazione della Bielorussia
Medaglia commemorativa del 65º anniversario della liberazione della Bielorussia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 65º anniversario della liberazione della Bielorussia
Medaglia commemorativa del 70º anniversario della liberazione della Bielorussia - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 70º anniversario della liberazione della Bielorussia
Medaglia commemorativa del 20º anniversario del ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 20º anniversario del ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan
Medaglia commemorativa del 80º anniversario delle forze armate bielorusse - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 80º anniversario delle forze armate bielorusse
Medaglia commemorativa del 90º anniversario delle forze armate bielorusse - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 90º anniversario delle forze armate bielorusse
Medaglia commemorativa del 100º anniversario delle forze armate bielorusse - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa del 100º anniversario delle forze armate bielorusse

Onorificenze straniere

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Ordine di Playa Girón (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria
— 31 gennaio 2024[17]
  1. 1 2 3 (RU) Хренин Виктор Геннадьевич — Военный информационный портал Министерства обороны Республики Беларусь, su www.mil.by. URL consultato il 6 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2024).
  2. 1 2 3 (RU) Что известно о семье и родителях нового министра обороны Виктора Хренина, su Наша Ніва, 26 gennaio 2020. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  3. ↑ Хренин Виктор Геннадьевич, su ussvu.ru. URL consultato il 16 gennaio 2026.
  4. ↑ (RU) Виктор Хренин: Великая Победа: 75 лет спустя | Новости Беларуси | БелТА, su belta.by, 29 aprile 2020. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  5. ↑ (RU) УКАЗ ПРЕЗИДЕНТА РЕСПУБЛИКИ БЕЛАРУСЬ 22 февраля 2016 г. № 67 (PDF), su pravo.by. URL consultato il 7 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2022).
  6. ↑ (RU) Указ Президента Республики Беларусь от 20.01.2020 г. № 18 «О В.Г.Хренине» – Pravo.by, su pravo.by. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  7. ↑ (RU) Указ Президента Республики Беларусь от 30.10.2020 г. № 396 «О присвоении воинского звания» – Pravo.by, su pravo.by. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  8. ↑ (EN) Belarusian Defense Minister Misleadingly Associates National Flag with Nazi Collaborators, su Voice of America, 24 agosto 2020. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  9. ↑ (RU) WP: После начала российского вторжения министр обороны Беларуси передал украинскому коллеге предложение РФ о капитуляции, su Зеркало, 24 agosto 2022. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  10. ↑ (RU) В Белоруссии подтвердили заступление "Орешника" на боевое дежурство [n Bielorussia, è stato confermato l'ingresso degli "Oreshnik" in servizio militare], su TASS. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  11. ↑ (EN) COUNCIL IMPLEMENTING REGULATION (EU) 2021/997 of 21 June 2021 implementing Article 8a(1) of Regulation (EC) No 765/2006 concerning restrictive measures in respect of Belarus, p. 35.
  12. ↑ CONSOLIDATED LIST OF FINANCIAL SANCTIONS TARGETS IN THE UK (PDF).
  13. ↑ (EN) Declaration by the High Representative on behalf of the European Union on the alignment of certain third countries with the Council Decision (CFSP) 2021/1002 concerning restrictive measures in view of the situation in Belarus, su Consilium. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  14. ↑ (EN) New Zealand Ministry of Foreign Affairs and Trade, Implementation of travel bans on individuals associated with the Russian invasion of Ukraine, su New Zealand Ministry of Foreign Affairs and Trade. URL consultato il 7 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2022).
  15. ↑ (EN) KHRENIN Viktor Gennadievich - biography, dossier, assets | War and sanctions, su sanctions.nazk.gov.ua. URL consultato il 7 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2024).
  16. ↑ (BE) УКАЗ ПРЭЗІДЭНТА РЭСПУБЛІКІ БЕЛАРУСЬ 20 лютага 2018 г. № 75 (PDF).
  17. ↑ (RU) Министр обороны Республики Беларусь генерал-лейтенант Виктор Хренин награжден Орденом «Плайя Хирон» - Союзное Вече [Il Ministro della Difesa della Repubblica di Bielorussia, Tenente Generale Viktor Khrenin, fu insignito dell'Ordine di Playa Giron], su www.souzveche.ru. URL consultato il 6 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2024).

Altri progetti

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