Alchermes
| Alchermes | |
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| Origini | |
| Altri nomi | Alkermes |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Toscana |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
| Ingredienti principali |
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L'alchermes o alkermes (dall’arabo القرمز, al-qirmiz,[1] attraverso lo spagnolo alquermes,[1][2] che significa cocciniglia e che indica il color cremisi, termine che deriva dalla stessa parola) è un liquore italiano usato per dolci (tipicamente per la zuppa inglese) e preparazioni di vario genere, soprattutto per le creme di pasticceria, nonché della tipica crema reggina.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Di media gradazione alcolica (35%) e di gusto secco, i suoi ingredienti sono: alcol etilico, zucchero, acqua, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, acqua di rose, lamponi e un colorante rosso, in origine cocciniglia (E120), attualmente a volte sostituito da sostanze di origine sintetica (E122 - E124 - E132) obbligatoriamente elencate nelle etichette dei prodotti commerciali.[3][4]
In Italia si utilizza particolarmente per la produzione delle pesche dolci,[5] nella rocciata, pizza di Pasqua di Civitavecchia, nella zuppa inglese, nei cavallucci marchigiani, nello zuccotto fiorentino, nella mortadella di Prato IGP,[3] nella ciaramicola perugina e nel cuore della faldacchea di Turi.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Si hanno notizie della sua preparazione a Firenze da parte dei frati di Santa Maria Novella già nel Quattrocento.[3] Era un liquore molto apprezzato dalla famiglia Medici, Caterina lo fece conoscere anche in Francia, dove era chiamato "liquore dei Medici", dopo essersi trasferita alla corte di Enrico II suo sposo.[3][6]
Dalla versione originale, piuttosto alcolica, sono derivate copie di vario tipo, un po' in tutte le regioni d'Italia, caratterizzate da bassa gradazione alcolica ed un gusto più dolce.
Anticamente in Sicilia questo liquore, chiamato "Archemisi", veniva utilizzato contro i "vermi da spavento", vale a dire quando, ad esempio, un bambino riceveva un grande spavento da un determinato evento: in tal caso, i nonni si premuravano di dare al bambino un cucchiaio o due di questo liquore (a seconda del grado di spavento) per esorcizzare la paura.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Alchermes, in Sapere.it, De Agostini. URL consultato il 14 settembre 2020.
- ↑ Alchermes, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 14 settembre 2020.
- 1 2 3 4 Alchèrmes elisir di lunga vita, su taccuinistorici.it. URL consultato il 15 gennaio 2016.
- ↑ Liquori d'erbe. Grappe, amari & altre delizie, Giunti Editore, 2003, p. 104, ISBN 88-440-2676-7.
- ↑ Pesche Dolci - Peschette all'alchermes - Ricetta e consigli - Dolci Aveja, in Dolci Aveja, 21 maggio 2015. URL consultato il 6 novembre 2018.
- ↑ Come fare liquori d'erbe, p. 18, ISBN 88-440-1082-8.
- ↑ Giovanni Ballarini, Il boccon del prete Ovvero il culo della gallina? Scienza, storia e tradizioni in tavola, TARKA, 2015, ISBN 88-98823-64-9.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- alchèrmes, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- alchèrmes, su sapere.it, De Agostini.