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Questo articolo � stato pubblicato il 22 maggio 2012 alle ore 06:37.

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Federico Pizzarotti (Emblema)Federico Pizzarotti (Emblema)

�Sono per uscire dall'euro, con il minor danno possibile, e non pagare il debito pubblico o pagarne solo una parte�. � stato questo uno degli slogan di maggior impatto pronunciati da Beppe Grillo nel corso della campagna elettorale di queste elezioni amministrative. Citando le opinioni di economisti e analisti, per rafforzare il messaggio, il leader del Movimento 5 Stelle ha parlato di un'Italia �Paese fallito� che dovrebbe rinegoziare il debito pubblico, seguire l'esempio di Ecuador o Islanda. Un obiettivo che, se preso seriamente dai mercati, da solo basterebbe a far schizzare lo spread a 1.000 punti.

Eppure sul sito ufficiale del partito, di default ed euroexit non c'� traccia. Al contrario, verso la fine di una lunga lista di proposte su temi economici sotto la voce "programma" sulle pagine di www.beppegrillo.it, c'� un traguardo politico che suona molto diversamente: �Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e l'introduzione di nuove tecnologie� per l'accesso alle informazioni pubbliche. Uno tra tanti punti che sembrano dettati dal buon senso e da una voglia di pulizia e di trasparenza, piuttosto che non dalla provocazione: abolizione delle scatole cinesi in Borsa, dei monopoli di fatto e delle cariche multiple dei consiglieri nei Cda delle societ� quotate; divieto di incroci azionari tra sistema bancario e industriale; tetto agli stipendi del management di societ� private e pubbliche, per menzionarne alcuni tra i principali.

Lo scollamento tra gli slogan politici urlati da Grillo e il programma redatto sul sito del Movimento 5 stelle � presto spiegato. Un programma a livello nazionale non c'�, non esiste ancora ma stando a fonti del partito, il documento sarebbe in fase di stesura nell'ambito dell'entourage stretto di Grillo. E allora, che peso ha il programma nel sito? Si tratta, stando sempre a qualificate fonti interne al partito, della raccolta spontanea delle principali proposte avanzate dal 2009 dalla base, dai grillini, espressione di preferenze a livello locale. Quel che manca adesso � un salto di qualit�, un programma nazionale che chiarisca senza ombra di dubbio qual � e quale sar� in vista delle elezioni politiche generali la posizione del Movimento a 5 Stelle su un argomento cos� vitale come quello della permanenza o meno nell'euro e del rispetto degli obblighi contrattuali sul servizio del debito oppure del default pilotato.

� possibile che gi� da oggi, quei mercati totalmente assorbiti dalle nuove elezioni greche, dai programmi elettorali dei partiti greci, dal "referendum greco" sull'euro e da quell'80% dei cittadini ellenici che vogliono continuare ad aderire alla moneta unica, dopo la vittoria di Grillo inizino a interrogarsi sui progetti del Movimento a 5 Stelle. Con il rischio che quegli stessi investitori istituzionali stranieri che dalla scorsa estate hanno perso la fiducia nell'Italia, cio� nella sua capacit� di rimborsare i debiti, comincino a temere che potrebbe perdersi addirittura la volont� politica dell'Italia di ripagare puntualmente e integralmente il debito.

Il programma economico spontaneo che emerge dalle proposte dei grillini sembra invece preoccuparsi di pi� di altro, per rendere giustizia alle minoranze azionarie e lottare contro il conflitto d'interessi e gli abusi di posizioni dominanti, proteggendo i deboli. Tra le idee avanzate, ad esempio, c'� anche quella di rendere responsabili gli istituti finanziari sui prodotti proposti, con una compartecipazione alle eventuali perdite: un obiettivo impraticabile, perch� esporrebbe le banche a rischi imponderabili di perdita, ma che richiama le tragiche esperienze dei Tango bond argentini, delle obbligazioni Parmalat e Cirio che hanno dilaniato decine di miliardi di risparmio degli italiani.

Beppe Grillo per contro si � spinto molto avanti con le sue provocazioni in piazza sull'uscita dell'Italia dall'euro: ha argomentato la sua tesi ricordando che �su 27 Stati aderenti alla Ue, dieci hanno mantenuto la loro divisa, tra questi Gran Bretagna, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Danimarca che non rischiano alcun default�. E poi ha citato Paul Krugman sul difficile mix tra rigore e crescita, e denunciato le "banche zombies" che acquistano i titoli di Stato con la liquidit� delle operazioni LTRO della Bce invece di finanziare l'economia.

I grillini hanno caricato il loro programma economico spontaneo di �abolizioni� e �divieti�, molti obiettivi puntano a �impedire�, �vietare�, �abolire�. Resta ancora da vedere cosa finir� nel programma nazionale del Movimento 5 Stelle e soprattutto se quel programma rifletter� fedelmente l'opinione prevalente tra i membri alla base del partito. Nelle amministrative, il tema del debito pubblico � s� affiorato ma � anche stato affrontato in chiave locale, come debito locale: e come nel caso di Parma, non � stato sbandierato il default pilotato.

Fino alle elezioni generali, � auspicabile che i mercati sappiano distinguere tra gli slogan di Grillo da campagna elettorale e i programmi, pi� o meno trasparenti, dei grillini.

isabella.bufacchi@ilsole24ore.com

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