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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Vetrina

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La battaglia di Iwo Jima si svolse durante la guerra nel Pacifico nell'omonima isola giapponese tra le forze statunitensi al comando dell'ammiraglio Raymond Spruance e le truppe dell'esercito imperiale giapponese al comando del generale Tadamichi Kuribayashi, coadiuvate da reparti della marina guidati dal contrammiraglio Toshinosuke Ichimaru.

Insieme a Okinawa, Iwo Jima rappresentava uno scudo avanzato per le isole metropolitane dell'Impero giapponese che potevano essere coinvolte in uno sbarco degli Alleati: le due posizioni erano perciò presidiate da guarnigioni numerose e bene armate. Anche per gli Stati Uniti, Iwo Jima rivestiva notevole interesse, poiché dagli aeroporti dell'isola sarebbero potute decollare le scorte di caccia ai bombardieri strategici Boeing B-29 Superfortress basati nelle isole Marianne e in Cina, che dal giugno 1944 colpivano le industrie e le infrastrutture giapponesi.

I lavori di fortificazione precedenti lo sbarco avevano trasformato l'isola in una vera e propria fortezza che, nonostante i bombardamenti preliminari effettuati dall'8 dicembre 1944, oppose una strenua resistenza alle unità statunitensi, principalmente del Corpo dei Marine, sbarcate il 19 febbraio sotto lo schermo protettivo di una completa supremazia aeronavale. La feroce battaglia si concluse ufficialmente il 26 marzo 1945 con il quasi totale annientamento della guarnigione giapponese e la perdita di oltre 23 000 uomini fra morti e feriti per gli Stati Uniti (unico episodio della campagna di riconquista del Pacifico in cui gli USA soffrirono più perdite dei giapponesi).

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Voci di qualità

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Le stazioni dell'arte sono un complesso artistico-funzionale, composto da venti fermate della metropolitana di Napoli, in cui è stata prestata particolare attenzione a rendere gli ambienti belli, confortevoli ed efficienti.

La finalità principale è di combinare la fruizione del trasporto pubblico con l'esposizione degli utenti all'arte contemporanea, allo scopo di favorirne la conoscenza e diffusione. La finalità secondaria è di riqualificare vaste aree del tessuto urbano e fungere da elemento motore per la realizzazione di nuove costruzioni che assumano il ruolo di luoghi focali della città di Napoli.

Le stazioni, distribuite lungo le tratte di linea 1, 6 e 11 della rete, accolgono circa duecento opere d'arte realizzate da più di novanta autori di fama internazionale e da alcuni giovani architetti locali, elemento, questo, distintivo dell'intervento urbanistico-funzionale che ha avuto la diretta conseguenza di combinare nelle stazioni differenti stili artistici. Tale complesso urbanistico, tuttora in fase di espansione attraverso la costruzione di nuove stazioni, ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale. In particolare, il 30 novembre 2012, la stazione Toledo è stata premiata come la più impressionante d'Europa dal quotidiano The Daily Telegraph, mentre quella di Materdei è risultata al 13º posto. Il 4 febbraio 2014 la CNN ha eletto la stazione Toledo come la seconda più bella d'Europa.

Le stazioni dell'arte nascono da un progetto elaborato nel 1995 dal comune di Napoli nell'ambito della costruzione e del potenziamento del proprio sistema di trasporto sotterraneo. Successivamente, con una delibera del 19 maggio 2006 (numero 637), la regione Campania ha emanato linee guida da applicare per la progettazione e la costruzione di alcune stazioni della metropolitana napoletana (concepite, come già accennato, non solo come luogo di transito ma anche alla fruizione dell'arte), dando origine al processo che prosegue tuttora.

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Lo sapevi che...

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Octopolis e Octlantis sono i nomi dati a due insediamenti occupati da polpi tetri (Octopus tetricus) nella baia di Jervis, al largo della costa orientale australiana. I due insediamenti, gli unici del loro genere rinvenuti sul posto, sono stati definiti dalla stampa delle "città abitate da polpi", date le loro vaghe somiglianze con i complessi abitativi umani. La scoperta di tali insediamenti di polpi ha messo in discussione la natura solitaria di tali animali e ha evidenziato le loro abilità ingegneristiche.

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Ricorrenze del 15 maggio

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Claudio Monteverdi

Nati...

...e morti

In questo giorno accadde...

Ricorre oggi: il Paraguay festeggia la propria indipendenza. La Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Ellero di Galeata, Ruperto di Bingen e Simplicio di Olbia.

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Nelle altre lingue

Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:

Le 10 maggiori (al 15 maggio 2026): English (inglese) (7 182 308) · Binisaya (cebuano) (6 115 267) · Deutsch (tedesco) (3 121 787) · Français (francese) (2 757 954) · Svenska (svedese) (2 625 070) · Nederlands (olandese) (2 219 199) · Español (spagnolo) (2 112 836) · Русский (russo) (2 100 469) · Italiano (1 969 467) · Polski (polacco) (1 694 868)

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Lavori in corso

È in corso il Festival delle fonti

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Dagli altri progetti

Questa settimana la voce da tradurre è:

(versione in italiano: Palazzo dell'assemblea nazionale del Kuwait)

Ama e ridi se amor risponde / piangi forte se non ti sente / dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior.
Fabrizio De André

Femmina di tacchino di boscaglia australiano (Alectura lathami), galliforme endemico dell'Australia, qui fotografata sull'altopiano Atherton, nel Queensland. Il tacchino di boscaglia australiano si trova nell'Australia orientale, dal Queensland alla costa meridionale del Nuovo Galles del Sud, ed è stato introdotto anche sull'isola dei Canguri nell'Australia meridionale. È il più grande membro vivente dei Megapodiidae. Il tacchino di boscaglia australiano abita le foreste pluviali e le foreste sclerofille umide, così come le zone arbustive più aride e le aree aperte. Vive sia in zone montuose che di pianura.

Clusane

È una località che fa parte del comune di Iseo, in Lombardia. Fino al 1927 è stato un comune indipendente. Fin dall'Alto Medioevo, Clusane ospitava un "castrum", che nel XI secolo era già sotto il controllo dei conti di Mozzo o Mozzi, una famiglia di origine franca. Sempre in quel periodo, due monaci della comunità cluniacense furono inviati a Clusane, dove fondarono un priorato. I monaci si occuparono della bonifica dei terreni e della costruzione di strutture agricole. Nel Monastero cluniacense, che oggi corrisponde all'attuale Castello Carmagnola, si sviluppò il nucleo originario del centro storico. Tra i luoghi significativi di Clusane c'è anche la Chiesa Vecchia, un edificio sconsacrato che oggi è stato trasformato in un piccolo teatro.