Vai al contenuto

Banca Asiatica d'Investimento per le Infrastrutture

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Banca Asiatica d'Investimento per le infrastrutture (AIIB), fondata a Pechino nell'ottobre del 2014, è un'istituzione finanziaria internazionale proposta dalla Repubblica Popolare Cinese. Si contrappone al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale e all'Asian Development Bank[1], le quali si trovano sotto il controllo del capitale e delle scelte strategiche dei paesi sviluppati come gli Stati Uniti d'America.[2]

Image
Logo dell'AIIB.

Scopo della Banca è fornire e sviluppare progetti di infrastrutture nella regione Asia-Pacifico.

Stati fondatori

[modifica | modifica wikitesto]
Image
Il quartier generale della banca a Pechino

I paesi fondatori dell'AIIB sono 57. Secondo la Cina, sono considerati fondatori gli stati che hanno aderito alla banca entro il 31-03-2015, dopo tale data, ogni ulteriore adesione comporta per lo stato che aderirà all'AIIB lo status di semplice "componente".[3]

Stati membri Data di ingresso
Arabia Saudita (bandiera) Arabia Saudita2015
Australia (bandiera) Australia 24 marzo 2015
Austria (bandiera) Austria 24 marzo 2015
Bangladesh (bandiera) Bangladesh2014
Birmania (bandiera) Birmania2014
Brasile (bandiera) Brasile 27 marzo 2015
Brunei (bandiera) Brunei2014
Cambogia (bandiera) Cambogia2014
Cina (bandiera) Cina2014
Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud 2015
Egitto (bandiera) Egitto 30 marzo 2015
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti 2015
Finlandia (bandiera) Finlandia 30 marzo 2015
Francia (bandiera) Francia17 marzo 2015[4]
Georgia (bandiera) Georgia 28 marzo 2015
Germania (bandiera) Germania17 marzo 2015[4]
Giordania (bandiera) Giordania2015
Hong Kong (bandiera) Hong Kong 2015
India (bandiera) India2014
Indonesia (bandiera) Indonesia2014[5]
Iran (bandiera) Iran 2015
Islanda (bandiera) Islanda 31 marzo 2015
Israele (bandiera) Israele 31 marzo 2015
Italia (bandiera) Italia17 marzo 2015[4]
Kazakistan (bandiera) Kazakistan2014
Kirghizistan (bandiera) Kirghizistan 31 marzo 2015
Laos (bandiera) Laos2014
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo19 marzo 2015
Maldive (bandiera) Maldive2014[6]
Malta (bandiera) Malta 9 aprile 2015
Mongolia (bandiera) Mongolia2014
Nepal (bandiera) Nepal2014
Norvegia (bandiera) Norvegia 31 marzo 2015
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda28 novembre 2014
Oman (bandiera) Oman2014
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi 28 marzo 2015
Pakistan (bandiera) Pakistan2014
Portogallo (bandiera) Portogallo 31 marzo 2015
Qatar (bandiera) Qatar2014
Regno Unito (bandiera) Regno Unito13 marzo 2015
Russia (bandiera) Russia 28 marzo 2015
Singapore (bandiera) Singapore2014
Spagna (bandiera) Spagna 28 marzo 2015
Sri Lanka (bandiera) Sri Lanka2014
Svezia (bandiera) Svezia 31 marzo 2015
Svizzera (bandiera) Svizzera 20 marzo 2015
Tagikistan (bandiera) Tagikistan2015
Taiwan (bandiera) Taiwan 31 marzo 2015
Turchia (bandiera) Turchia 26 marzo 2015
Ungheria (bandiera) Ungheria 31 marzo 2015
Uzbekistan (bandiera) Uzbekistan2014
Vietnam (bandiera) Vietnam2014
  1. Tania Branigan, Support for China-led development bank grows despite US opposition, su theguardian.com, The Guardian, 13 marzo 2015. URL consultato il 15 marzo 2015.
  2. Il Sole 24 Ore, su 24o.it.
  3. La Repubblica, su repubblica.it.
  4. 1 2 3 Italia, Francia e Germania intendono diventare membri fondatori di AIIB, su mef.gov.it, Ministero dell'Economia e delle Finanze, 17 marzo 2015. URL consultato il 17 marzo 2015.
  5. Indonesia becomes 22nd founding member of AIIB, su news.xinhuanet.com, Xinhuanet.com, 27 novembre 2014. URL consultato il 28 novembre 2014.
  6. Asian Infrastructure Development Bank to be operational by year-end, su articles.economictimes.indiatimes.com, EconomicTimes.com, 2 gennaio 2015. URL consultato il 22 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 3810147665870360670009 · LCCN (EN) no2016122347 · GND (DE) 1126279064