Japanese Industrial Standards
I Japanese Industrial Standards (abbreviato in JIS) sono gli standard utilizzati in Giappone relativi alle attività industriali, stabiliti dalla Japanese Industrial Standards Committee (JISC) ed è pubblicati con la collaborazione della Japanese Standards Association (JSA).
Alla data del 31 marzo del 2021, il numero di standard JIS attivi erano pari a 10.912, citati 7,477 volte in 205 leggi e regolamenti giapponesi.[1]
Classificazione degli standard
[modifica | modifica wikitesto]Il nome degli standard JIS segue il formato "JIS X 0208:1997", dove la lettera che segue "JIS" denota l'area di appartenenza (X per l'informatica), seguita da quattro cifre (o cinque per rispettare gli standard ISO), e la data di revisione.
Le principali aree di appartenenza degli standard JIS sono:
- A - Ingegneria civile ed architettura
- B - Ingegneria meccanica
- C - Elettronica ed ingegneria elettronica
- D - Ingegneria automobilistica
- E - Ingegneria ferroviaria
- F - Ingegneria navale
- G - Metallurgia e materiali ferrosi
- H - Metallurgia e materiali non ferrosi
- K - Ingegneria chimica
- L - Settore tessile
- M - Estrazione mineraria
- P - Industria cartacea
- Q - Sistema amministrativo
- R - Ceramica
- S - Industria dell'elettrodomestica
- T - Apparecchi medici e sicurezza
- W - Aviazione e aeronautica
- X - Informatica e sistemi informativi
- Z - Vari settori
Ingegneria
[modifica | modifica wikitesto]Esempi di standard JIS nell'ambito dell'ingegneria (codici dell'area di appartenenza: A, B, C, D, E e F) sono:
- JIS B 7021-1989: Classificazione dell'acqua ed il suo uso generale
- JIS B 7512-1993: Industrie dell'acciaio
- JIS B 7516-1987: Regole del metallo
- JIS C 0920:2003: Codici degli IP
Estrazione, produzione e lavorazione di materiali
[modifica | modifica wikitesto]Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Elettrodomestici
[modifica | modifica wikitesto]Medicina e sicurezza
[modifica | modifica wikitesto]Aviazione e aeronautica
[modifica | modifica wikitesto]Informatica
[modifica | modifica wikitesto]Esempi di standard JIS nell'ambito dell'informatica (codice dell'area di appartenenza: X) sono:
- JIS X 0201:1997: Variante giapponese dell'ISO 646
- JIS X 0202:1998: Standard nazionale giapponese corrispondente all'ISO 2022
- JIS X 0208:1997: Codifica kanji a 7-bit e 8-bit.
- JIS X 0213:2004: Codifica kanji estesa a 7-bit e 8-bit
- JIS X 0401:1973: Codice di identificazione della prefettura di To-do-fu-ken
- JIS X 0402:2003: Codice di identificazione per città, villaggi e paesi
- JIS X 0408:2004: Codice di identificazione per università, scuole e college
- JIS X 0510:2004: Codice QR
- JIS X 3002:1992: COBOL
- JIS X 3005-1:2002: SQL
- JIS X 3014:2003: C++
- JIS X 3030:1994: POSIX
- JIS X 6054-1:1999: MIDI
- JIS X 6241:1997: 120 mm DVD
- JIS X 6243:1998: 120 mm DVD Rewritable Disk (DVD-RAM)
- JIS X 6245:1999: 80 mm e 120 mm DVD-Recordable-Disk (DVD-R)
Il JIS nell'informatica svolge la funzione di standardizzazione dei vari caratteri giapponesi e cinesi.
Tra questi troviamo:
- JIS X 0201, la versione giapponese dell'ISO 646 (ASCII), contenente come base un set di caratteri ASCII a 7-bit (con qualche modifica) e 64 caratteri katakana.
- JIS X 0208, il più usato tra le codifiche dei caratteri kanji, contenente più di 6.879 logogrammi.
- JIS X 0213, estensione del JIS X 0208
- JIS X 0202 (conosciuto anche come ISO-2022-JP), un set di meccanismi di codifica per inviare dati di trasmissione media JIS supportando solo il formato a 7-bit.
Una variante del JIS è lo Shift-JIS contenente tutti i caratteri kanji, kana (katakana ed hiragana).
Altre alternative a questa codifica sono l'EUC (usato su sistemi Unix dove la codifica JIS è incompatibile con gli standard POSIX) e recentemente l'Unicode, particolarmente nella forma UTF-8.
Corrispondenza delle norme JIS con altre norme
[modifica | modifica wikitesto]L'Agreement on Technical Barriers to Trade of the World Trade Organization ha riconosciuto che quando possibile, sia preferibile che le norme internazionali siano adottate anche a livello nazionale, in modo da eliminare le barriere tecniche al commercio.[2] La piena adozione delle norme internazionali in ambito nazionale non può però essere sempre realizzata per vari motivi che includono la sicurezza nazionale, la protezione della salute o sicurezza umana, la protezione dell'ambiente, o a causa di impedimenti climatici, geografici o tecnologici.[2] Ciò vuol dire che non tutte le norme internazionali sono adottate come norme nazionali JIS, e alcune norme JIS non hanno un corrispondente nelle norme internazionali.
La Guida ISO IEC 21-1:2005 - Regional or national adoption of International Standards and other International Deliverables - Part 1, Adoption of International Standards, oltre a fornire i metodi per adottare norme internazionali (ISO, IEC) a livello nazionale e regionale, include anche i metodi per indicare la corrispondenza tra le norme internazionali e quelle regionali e nazionali.[2] Tali indicazioni riguardano anche le norme JIS, trattandosi di norme nazionali. Gli stessi metodi per l'adozione di norme internazionale possono essere applicati anche nel caso di adozione di altre norme nazionali o regionali,[2] ad esempio per l'adozione da parte del Japanese Industrial Standards Committee di norme di un altro organismo di standardizzazione nazionale, come il British Standards Institution (BIS).
Quando le norme nazionali JIS hanno un corrispondente nelle norme internazionali, secondo la Guida ISO IEC 21-1 tale corrispondenza deve essere evidente.[2] A tale proposito, nel caso in cui la norma nazionale JIS derivi dall'adozione di una norma internazionale, è consigliato che riporti la numerazione della norma internazionale assieme alla numerazione nazionale, più preferibilmente la data di pubblicazione della norma internazionale e/o quella della norma nazionale.[2]
Ad esempio, se una norma JIS è denominata "JIS IEC 61642:1998", è evidente che la norma internazionale da cui deriva è la norma IEC 61642. Questo metodo è detto "numerazione singola".[2]
Un altro metodo di identificare la norma è la "numerazione doppia",[2] ad esempio: JIS 87878:1998 ISO 13616:199.
I metodi di "numerazione singola" e "numerazione doppia" non sono applicabili nel caso in cui la norma internazionale sia adottata con modifiche che non siano una perfetta traduzione della norma:[2] in tal caso il codice della norma è solo quello nazionale.[2] Ad esempio "JIS 567:1997".
Nella prefazione delle norme JIS deve inoltre essere indicata l'eventuale corrispondenza e il tipo di corrispondenza con le norme internazionali.[2]
I codici delle norme nazionali JIS riportano quindi la sigla "JIS" assieme a eventuali sigle di altre organizzazioni di standardizzazione (nazionali, regionali o internazionali) da cui JISC ha recepito la norma, seguita dal codice numerico della norma, oltre all'anno, relativo all'edizione della norma; tale codice numerico potrebbe non corrispondere al codice adottato da altre organizzazioni di standardizzazione. Nel caso in cui l'anno di adozione di una norma nazionale JIS sia differente dall'anno in cui la norma da cui trae origine è stata a sua volta adottata, anche l'anno indicato dopo il codice numerico della norma potrebbe essere differente, in caso sia stato adottato il metodo della numerazione singola per identificare la norma.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Japanese Industrial Standards
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Japanese Industrial Standards Committee, su jisc.go.jp.
- (EN) Japanese Standards Association, su jsa.or.jp. URL consultato l'8 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2004).
- (JA) Dettagli e storia dello JIS, su horagai.com.