Maxillopoda
| Maxillopoda | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Crustacea |
| Classe | Maxillopoda |
| Sottoclassi | |
Maxillopoda Dahl, 1956 è una categoria tassonomica desueta, non più accettata dalla comunità scientifica, identificata come classe di crostacei caratterizzati dalle piccole dimensioni (microcrostacei), il cui corpo è organizzato in tre regioni: capo, torace e addome. Tra le allora sottoclassi ritenute più significative si ricordano i cirripedi, secondo le ultime revisioni tassonomiche rimasta tale della classe Thecostraca, e i copepodi, elevati al rango di classe. A seguito della revisione del rango, i gruppi che lo compongono sono suddivisi tra Oligostraca e Multicrustacea.[1]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]La testa è formata da cinque segmenti, il torace da sette (o meno) e l'addome da tre (o meno), seguiti da un telson terminale.
Il torace possiede appendici biramose mentre l'addome ne è completamente sprovvisto. I Maxillopodi hanno un occhio naupliare formato da tre ocelli, in alcune classi si trovano occhi composti.
I caratteri dei maxillopodi adulti (corpo corto, occhio naupliare, scarso numero di appendici) costituiscono reminiscenze larvali, il che suggerisce che essi si siano evoluti per pedomorfosi, cioè da una post-larva che raggiunse la maturità sessuale senza sviluppare la morfologia adulta. Fossili di Maxillopoda risalgono fino al periodo Cambriano, soprattutto di cirripedi[2] e pentastomidi[3][4].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Boxshall, Geoff (2024), Maxillopoda, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 26 dicembre 2025.
- ↑ (EN) B. A. Foster & J. S. Buckeridge, Barnacle palaeontology, in A. J. Southward (a cura di), Crustacean Issues 5: Barnacle Biology, 1987, pp. 41-63, ISBN 90-6191-628-3.
- ↑ (EN) D. Waloszek, J. E. Repetski, A. Maas, A new Late Cambrian pentastomid and a review of the relationships of this parasitic group, in Transactions of the Royal Society of Edinburgh: Earth Sciences, vol. 96, 2005, pp. 163-176, DOI:10.1017/S0263593300001280.
- ↑ (EN) D. E. G. Briggs, Affinities and early evolution of the Crustacea: the evidence of the Cambrian fossils, in F. R. Schram (a cura di), Crustacean Phylogeny, Rotterdam, Balkema, 1983, pp. 1–22, ISBN 90-6191-231-8.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Maxillopoda, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Maxillopoda, su Catalogue of Life.
- Maxillopoda, su Fauna Europaea.
- (EN) Maxillopoda, su Fossilworks.org.
- (EN) Maxillopoda, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Maxillopoda, su ITIS.
- (EN) Maxillopoda, su WoRMS.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 36156 · BNF (FR) cb156777348 (data) |
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