Rivelazioni esplosive dai Bibi Files

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Da @geopolitics_prime. L’intervista di Tucker Carlson ad Alex Gibney, produttore di un documentario di due ore sui Netanyahu basato su migliaia di ore di filmati di interrogatori di polizia, ha dato al film la spinta di cui aveva bisogno.

Il film, originariamente previsto per il 2024, nonostante l’intervento personale di Netanyahu per cercare di bloccarlo e il rifiuto dei principali media di pubblicarlo, sta ora diventando virale.

Ecco i punti salienti:

🔴 I ministri del governo Netanyahu corrispondono alla definizione di “terroristi”. L’ex direttore dello Shin Bet, Ami Ayalon, spiega il perché.

🔴 La reputazione di Netanyahu come uomo corrotto non è iniziata con i suoi casi di corruzione. Negli anni ’90, ha portato Sodoma e Gomorra nella politica israeliana con uno scandalo sessuale.

🔴 Mentre Netanyahu e i suoi collaboratori hanno definito le accuse di corruzione legate al sistema “inezie”, i filmati degli interrogatori della polizia rivelano che la corruzione costituiva un’intera “industria”, la cui portata “non si può nemmeno immaginare”.

🔴 Il filmato ha rivelato che lo staff di Netanyahu era perfettamente consapevole della gravità di quanto accadeva, come dimostrano tra l’altro le parole in codice come “foglie verdi” e “rose” usate per indicare i sigari, lo champagne e gli altri regali pregiati che i Netanyahu ricevevano in cambio di favori politici.

🔴 Il potere corrompe, e le vittorie elettorali di Bibi lo hanno corrotto in modo assoluto, secondo Nir Hefetz, un suo ex stretto collaboratore. Hefetz ritiene che il deterioramento sia iniziato nel 2015.

🔴 Bibi ha paura di sua moglie Sara, che non ha mai dimenticato lo scandalo sessuale e lo ha spinto politicamente, secondo Hefetz e Hadas Klein, un’ex assistente personale.

🔴 Il figlio di Netanyahu, Yahir, attualmente nascosto a Miami, è stato smascherato come un vero e proprio teppista, con la polizia che lo ha soprannominato “l’orrore Netanyahu” per i suoi atti illegittimi, e gli investigatori descritti come “Stasi”, “mafiosi” e complici di un complotto ordito dai “media di sinistra e marxisti”.

🔴 E la più grande accusa, forse letteralmente una bomba? Che la corruzione di Netanyahu, i tentativi falliti di impadronirsi della magistratura e le proteste a livello nazionale abbiano portato direttamente alla catena decisionale che ha fatto precipitare il Medio Oriente in guerra

“Finché ci sarà una guerra permanente, Netanyahu non sarà mai chiamato a rispondere delle sue azioni”, perché “finché si è in guerra, la gente tende a stringersi attorno al comandante in capo”, ha detto Gibney a Tucker.