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Mixacusi

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La mixacusi o acustofilia[1] (dal greco antico μειξακουσία, meixacusìa, ossia μειξις, "mescolanza", termine in greco usato spesso con accezione sessuale, nel senso di "accoppiamento" e ακοή, "udito", "ascolto") è una parafilia caratterizzata dall'eccitazione sessuale provocata dall'ascolto (diretto o mediato) di suoni riconducibili all'atto sessuale, come gemiti o sospiri.[2][3]

La mixacusi è centrata sull'aspetto uditivo dell'atto sessuale.[4] I soggetti che ne sono attratti posso provare piacere o stimolazione erotica anche senza stimoli visivi o fisici.

La mixacusi non è attualmente riconosciuta come diagnosi autonoma nei principali manuali diagnostici, come il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) o la Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11). Tuttavia, può essere inclusa[senza fonte] nel gruppo dei disturbi parafilici senza specificazione, qualora provochi disagio significativo o interferenze nella vita quotidiana del soggetto.

  1. acusticofilia - Sanihelp.it, su www.sanihelp.it, 10 gennaio 2022. URL consultato il 12 aprile 2025.
  2. Salvatore Capodieci e Leonardo Boccadoro, Fondamenti di sessuologia, libreriauniversitaria.it edizioni, 2012, p. 329, ISBN 978-88-6292-280-7.
  3. Leonardo Boccadoro, Sessuologia. Assessment, consulenza e terapia, Simple Edizioni, 2011, p. 138, ISBN 978-88-6259-457-8.
  4. (EN) Emmanuele A. Jannini e Alberto Siracusano, Sexual Dysfunctions in Mentally Ill Patients, Springer, 28 agosto 2018, ISBN 978-3-319-68306-5. URL consultato il 12 aprile 2025.
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