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Night Tide

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Night Tide
Image
Una scena del film
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1961
Durata84 min
Generedrammatico, fantastico, orrore
RegiaCurtis Harrington
SceneggiaturaCurtis Harrington
ProduttoreAram Katarian
Casa di produzionePhoenix Films, Virgo Productions
FotografiaVilis Lapenieks
MontaggioJodie Copelan
MusicheDavid Raksin
Interpreti e personaggi

Night Tide (lett. "Marea notturna") è un film indipendente[1][2] di genere tra il fantastico e l'horror,[3] scritto e diretto da Curtis Harrington, con Dennis Hopper nel suo primo ruolo da protagonista.[4] Fu girato nel 1960, ebbe la sua prima nel 1961, ma non fu distribuito regolarmente che nel 1963. Il titolo del film fu ispirato da alcuni versi della poesia Annabel Lee di Edgar Allan Poe.[5]

Il film fu distribuito dall'American International Pictures in una doppia programmazione con Stazione spaziale K9.[6]

Johnny Drake, un marinaio in licenza a Santa Monica, incontra un'attraente giovane di nome Mora in un jazz club del posto. Mora gli racconta che si guadagna da vivere apparendo come una sirena in un sideshow sul molo principale, gestito dall'anziano capitano inglese Murdock. Johnny la va a vedere nel costume da sirena al molo; Mora gli dice poi che Murdock è il suo tutore, che l'ha trovata da bambina senza più i genitori sull'isola greca di Mykonos. Johnny entra in confidenza col giostraio e con la di lui figlia Ellen, che lo avverte che potrebbe trovarsi in pericolo frequentando Mora, poiché due dei suoi corteggiatori precedenti sono annegati in circostanze misteriose.

A mano a mano che Mora e Johnny diventano più intimi, la giovane gli confida di credere di essere veramente una sirena, che secondo il mito, sotto l'influenza della luna attirava i marinai in acqua facendoli annegare. Johnny nota che Mora è seguita da una misteriosa donna vestita di nero, una "strega del mare" che egli crede essere una sirena che chiama Mora a tornare nel mare perché adempia al suo destino. Tuttavia, Johnny non crede che Mora possa uccidere chicchessia, e pensa invece che stia soffrendo per una delusione amorosa. Durante un'immersione in un giorno di luna piena, Mora stacca il tubo dalla bombola di Johnny, apparentemente con l'intenzione di farlo affogare. Johnny è costretto a risalire e riguadagna la barca, mentre Mora non si fa trovare; egli torna così a riva da solo.

Johnny è devastato, ma la sera successiva torna al molo e va al baraccone, dove trova come al solito il capitano Murdock. Guardando la vasca della sirena, vi vede in mostra il cadavere di Mora nel suo costume da sirena. Appare poi Murdock che brandisce una pistola mentre confessa a Johnny di essere stato lui a uccidere gli spasimanti di Mora, poiché non sopportava l'idea che ella potesse lasciarlo. Murdock fa fuoco verso Johnny, ma manca il colpo. Gli spari attraggono l'attenzione di due poliziotti, che arrestano Johnny.

Alla stazione di polizia, Murdock ripete la sua confessione, raccontando di aver trovato Mora quando questa era un'orfanella e di averla perciò adottata. Per legarla a sé per sempre le aveva instillato nella mente l'idea che fosse una sirena, incapace di vivere la vita di una donna normale. Quando era cresciuta e aveva iniziato ad attirare l'attenzione degli uomini, Murdock assassinò quelli con cui era entrata in confidenza e le fece credere di essere stata lei ad aver provocato le loro morti. Tuttavia, Murdock nega di conoscere la strana donna notata da Johnny (cosa che il detective della polizia attribuisce alla volontà del capitano di proteggerla).

Dato che la licenza di Johnny è finita, Ellen, che a un certo interesse per lui, si reca alla stazione di polizia per salutarlo; egli le dice che cercherà di tornare in futuro.

Il film è basato su una sceneggiatura originale di Curtis Harrington, intitolata in origine The Girl from Beneath the Sea. Secondo Spencer Kansa, Harrington basò il copione su un suo racconto intitolato The Secrets of the Sea.[7] Harrington ammette che il film fu pesantemente influenzato da Il bacio della pantera e dalle opere di William Hope Hodgson, che spesso coinvolgevano il mare, in particolare La casa sull'abisso.[8]

Kansa dichiara che prima di iniziare le riprese il regista aveva declinato un'offerta dell'entourage di Mickey Cohen di finanziare il film. "Erano molto seducenti, ma avevo delle visioni secondo cui, se il film non fosse andato bene, sarei finito in fondo al fiume Los Angeles in un blocco di cemento!"[7][9]

Harrington fece una stima per il budget finale tra i 75 000 e gli 80 000 dollari, sebbene dichiarasse che le spese si attestarono a 50 000. La somma fu in parte raccolta dai Pathe Laboratories, con la garanzia che la distribuzione sarebbe stata a cura del Filmgroup di Roger Corman. Quest'ultimo presentò anche Harrington ad Aram Kantarin, che lavorava alla MCA e desiderava entrare nella produzione; egli investì 10 000 dollari, e il resto arrivò da altri investitori, tra i quali un imprenditore edile. Tuttavia, Roger Corman non investì direttamente nel film.[10][11]

Harrington disse che l'ingaggio di Hopper si verificò dopo che l'aveva incontrato a un ricevimento e che questi aveva espresso ammirazione per i suoi cortometraggi. Gli diede un copione Harrington e l'attore fu felice di interpretarlo.[12]

Il ruolo di Mora (interpretato dalla Lawson) era stato pensato in origine per Susan Harrison, che era stata la protagonista di Piombo rovente (1957). La Harrison, che all'epoca era amica del regista Harrington, inizialmente accettò il ruolo, ma poi se ne sottrasse sotto la spinta della persona con cui stava intrattenendo una relazione.[6]

Harrington offerse il ruolo del capitano a Peter Lorre e a Marcel Dalio, ma entrambi la declinarono a causa del magro compenso, prima che fosse ingaggiato Gavin Muir.[13]

Harrington aveva già lavorato con l'attrice Marjorie Cameron; il suo corto documentario (10 minuti) del 1956 The Wormwood Star riguarda la Cameron e il suo lavoro artistico.[14]

Per filmare alcune sequenze subacquee, il regista diede delle istruzioni dettagliate all'operatore che eseguì le riprese.[6]

Le riprese alla marina di Santa Monica, secondo il regista, furono eseguite per lo più con lavoratori non sindacalizzati, tranne che per una settimana, altrimenti i proiezionisti sindacalizzati delle sale cinematografiche avrebbero potuto rifiutarsi di proiettarlo. L'appartamento di Mora, la stazione di polizia e la camera d'albergo di Johnny furono ricreati in studio.[15]

Il manifesto murale del sideshow con Mora come sirena fu dipinto per il film da Paul Mathison, un collaboratore della Cameron. Secondo Kansa, "se si guarda da vicino, [il manifesto] fornisce un indizio sul finale del film."[16]

Harrington scrisse che le riprese andarono generalmente lisce, tranne che per l'ultimo giorno: a pranzo, Dennis Hopper si ubriacò a tal punto che non riuscì a lavorare al pomeriggio, e fu coinvolto in un incidente; il resto della scena dovette essere girato diverse settimane dopo.[17]

Distribuzione e accoglienza

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Night Tide ebbe la sua anteprima al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel luglio del 1961, dove fu dichiarato il miglior film americano dell'anno.[18]

Il film fu proiettato anche alla 22ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nell'agosto dello stesso anno. Recensendo il film, Variety scrisse: "Se Harrington dimostra una buona attitudine per la narrazione e il montaggio, la sua concezione dello stato d'animo, della suspense e dell'atmosfera non è ancora pienamente sviluppata."[19]

Virgo, la compagnia di produzione del film, non fu in grado di restituire alla Pathé il suo prestito di 33 793 dollari, e questa si preparò a pignorare la pellicola. Roger Corman le chiese di fermare le azioni legali così da permettere alla Filmgroup di distribuire il film, garantendo alla Pathé 15 000 dollari entro 12 mesi dall'uscita. La Pathé conocordò, e la Filmgroup lo distribuì attraverso l'American International Pictures.[20] Ebbe una distribuzione regolare negli Stati Uniti due anni dopo la sua anteprima, partendo da Detroit il 13 febbraio 1963.[21] Fu poi proiettato a New York il 25 maggio 1964.[21]

Harrington ammette che il film ottenne incassi "molto scarsi. A sua difesa, dirò che ebbe un piano di distribuzione particolarmente infelice, poiché Roger lo accoppiò con un mediocre film sovietico di fantascienza intitolato Battle Beyond the Sun.[22] Era terribile e doppiato male, ma era a colori, e aveva alcuni effetti speciali. Nei termini dei piani di distribuzione dell'epoca, tutto ciò di cui aveva necessitava Night Tide era di entrare in un doppio spettacolo con The Raven (1963),[23] tanto per dire."[8]

Dennis Hopper dichiarò in un'intervista che il film era stato fatto per 28 000 e dollari e che

«Fu tra i migliori dieci film da vedere della rivista Time l'anno in cui fu distribuito — o, più esattamente, l'anno in cui non fu distribuito. Non potevamo costringere nessuno a mostrare il film, poiché non avevamo il logo sindacale su nostro film, cosa che significava che non avevamo l'approvazione. Non riuscivamo a trovare una sala. Così fu l'inizio del movimento del cinema independente in questo paese.[24]»

La voce del film in Horror: The Aurum Film Encyclopedia dichiara: "Chiaramente ispirato a Il bacio della pantera (1942), segue i principi di Val Lewton con un'ambientazione vividamente realistica (il molo e il parco divertimento) e fornisce una spiegazione razionale per la maggior parte del mistero (il padre adottivo della ragazza instillò nella sua mente la storia della sirena), è sia goffo ed esitante che considerevolmente ricco d'atmosfera. Forse più fantastico che orrorifico, il film fa un uso oscuramente minaccioso delle sue sequenze oniriche (la sirena che in una scena da incubo si trasforma in piovra) e del motivo ricorrente della misteriosa donna in nero, le cui apparizioni terrorizzano la ragazza."[25]

L'Academy Film Archive nel ha restaurato il film dal negativo originale.[26] Un fan of the film, Nicolas Winding Refn, ha acquistato il negativo e ha prodotto una nuovo restauro digitale in 4K, distribuito nel 2020.[27][28]

Il film è di pubblico dominio, poiché il copyright non fu rinnovato.

Opere derivate

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Un adattamento teatrale sotto forma di musical, con musiche di Nathania Wibowo e libretto di Taylor Tash, fu presentato apparso nel 2017 al New York Musical Theatre Festival e ha debuttato al Towle Theater di Hammond (Indiana) nella stagione 2021.[29]

  1. Filmato audio NIGHT TIDE (1961) {!} Official Trailer {!} MUBI Curated by Hedi Slimane, su YouTube.
  2. (EN) Chuck Bowen, Review: Curtis Harrington's Night Tide on Kino Lorber Blu-ray, su Slant Magazine, 2013-1018. URL consultato il 29 ottobre 2025.
  3. Shelley, p. 94; Maxford, p. 127.
  4. Filmato audio NIGHT TIDE (Curtis Harrington, 1961), Vimeo.
  5. Kansa, p. 164.
  6. 1 2 3 (EN) Retrospective in Terror: An Interview with Curtis Harrington: Part I, su The Terror Trap, aprile 2005.
  7. 1 2 Kansa.
  8. 1 2 Kelley, p. 31.
  9. Harrington, pp. 95-96
  10. Kelley, p. 30
  11. Harrington, pp. 96-98.
  12. Kelley,  p. 31.
  13. Harrington, p. 98.
  14. Harrington, pp. 98-99.
  15. Harrington, p. 100.
  16. Kansa, p. 166.
  17. Harrington, p. 101.
  18. (EN) Louella Parsons, O'Neill's 'Journey' First Work As Film, in The Record, Hackensack (New Jersey), 31 luglio 1961, p. 32. Ospitato su Newspapers.com.
  19. (EN) Night Tide, in Variety, 6 settembre 1961, p. 18.
  20. (EN) Fred Olen Ray, The New Poverty Row: Independent Filmmakers as Distributors, Jefferson (North Carolina), McFarland, 1991, pp. 45-47.
  21. 1 2 (EN) Night Tide, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute (archiviato il 2 maggio 2019).
  22. Edizione americana del film sovietico Nebo zovët, in italiano Stazione spaziale K9.
  23. In italiano I maghi del terrore.
  24. (EN) Dennis Hopper on Elegy, James Dean, and Being Big in France, su vulture.com, 4 dicembre 2008.
  25. (EN) Phil Hardy (a cura di), Horror: The Aurum Film Encyclopedia, London, Aurum Press, 1985, p. 145.
  26. (EN) Preserved Projects, su Academy Film Archive.
  27. MUBI Special: Restored By Nicholas Winding Refn, su MUBI.
  28. (EN) 166 Night Tide, su CriterionForum.org. URL consultato il 24 agosto 2024.
  29. (EN) NIGHT TIDE THE MUSICAL, su nighttidethemusical. URL consultato il 20 settembre 2021.

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