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Acciaio (personaggio)

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Image Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio della Silver Age, vedi Comandante Acciaio.
Acciaio
Image
Acciaio sulla copertina di Steelworks: Rinascita di un Eroe (2024), disegni di Clay Mann
UniversoUniverso DC
Nome orig.Steel
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreDC Comics
1ª app.giugno 1993
1ª app. inThe Adventures of Superman (Vol. 1[1]) n. 500
Editore it.Play Press
1ª app. it.gennaio 1994
1ª app. it. inSuperman n. 5
Interpretato davedere altri media
Voce orig.vedere altri media
Voce italianavedere altri media
Caratteristiche immaginarie
Alter ego
  • John Henry Irons II
  • Henry Johnson
Specieumano
SessoMaschio
Etniastatunitense
Luogo di nascitaWashington, USA[2]
Professione
Poteri
Affiliazione

Acciaio (Steel), il cui vero nome è John Henry Irons II, è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Louise Simonson (testi) e Jon Bogdanove (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in The Adventures of Superman (Vol. 1[1]) n. 500 (giugno 1993).

Ispirato all'omonimo eroe popolare afroamericano[3] John Henry Irons è un geniale ingegnere di Metropolis che, per omaggiare Superman dopo la sua morte e proteggere la città, decide di sostituirlo costruendo un'armatura cibernetica a sua immagine[4] e vari gadget tecnologici, tra cui un caratteristico martello da fabbro cinetico virtualmente indistruttibile, che gli consentono di emulare parzialmente le capacità fisiche sovrumane dell'eroe kryptoniano, ereditandone pertanto il nome di "Uomo d'Acciaio" (Man of Steel), poi abbreviato in "Acciaio". Dopo la resurrezione di Superman, diviene uno dei suoi principali alleati, nonché membro della Justice League of America e fondatore della compagnia di sviluppo tecnologico Steelworks.[5]

Storia editoriale

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Il personaggio ha esordito sul numero 500 di The Adventures of Superman in una storia scritta da Louise Simonson e disegnata da Jon Bogdanove, datata giugno 1993,[6] sebbene inizialmente sia presentato come "Henry Johnson", mentre il suo vero nome venga accennato solo nel numero 22 di Superman: The Man of Steel, pubblicato quello stesso mese, divenendo il personaggio principale della serie fino al numero 26 (ottobre 1993), oltre a comparire di frequente nelle altre testate dedicate a Superman e ricoprire un ruolo centrale nell'arco narrativo de La morte di Superman.[4]

In seguito ottiene una propria testata omonima dedicata, denominata secondo volume[1] poiché il primo era dedicato ad un altro personaggio non correlato, che vede nuovamente ai testi Simonson e Bogdanove, coi disegni di Chris Batista,[7] sebbene dal numero 34 (gennaio 1997) Christopher Priest subentri come sceneggiatore principale fino alla cancellazione della serie col numero 52 (luglio 1998). Nello stesso periodo compare sulle pagine di JLA, testata scritta da Grant Morrison in cui diviene una presenza fissa dal numero 16 (marzo 1998) fino al 41 (maggio 2000), dopodiché torna a comparire in veste ricorrente all'interno delle serie dedicate al personaggio di Superman.

Da novembre 2007 ad ottobre 2008, Acciaio è uno dei personaggi principali del secondo volume[1] di Infinity, Inc. scritto da Peter Milligan,[8] mentre nel marzo 2011 è protagonista del terzo volume[1] one-shot Steel, scritto da Steve Lyons[9] e disegnato da Ed Benes.[10]

A seguito dell'iniziativa editoriale di Rinascita, al personaggio è stata dedicata la miniserie in sei numeri Steelworks, pubblicata da agosto 2023 a gennaio 2024.

Biografia del personaggio

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Image Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi sulle Terre infinite.

Nato a Washington[2] da una coppia estremamente povera, John e suo fratello minore Clay[11] vengono cresciuti dai nonni, Butter e Bess,[2] dopo che i genitori restano uccisi in uno scontro tra bande,[12] cosa che lo porta a crescere con un forte senso di rivalsa sociale e la convinzione che l'agio economico sia il solo modo di proteggere i suoi cari, motivo per il quale ottiene una borsa di studio per meriti sportivi[13] e consegue una laurea in ingegneria all'Università Yale[12] distinguendosi per una capacità inventiva tanto geniale da venire assunto come sviluppatore d'armi presso l'AmerTek Industries,[2][12] godendosi il prestigio e la ricchezza fino al giorno in cui scopre che i suoi prototipi vengono venduti a vari gruppi terroristici in Qurac e, disgustato, decide di fingere la sua stessa morte e nascondersi a Metropolis,[4] trovando lavoro come operaio edile con la nuova identità di "Henry Johnson"[14] e sviluppando una forte ammirazione per Superman dopo che questi lo salva da una caduta incidentale da un grattacielo.[15]

Image
Acciaio, Superboy e Supergirl, con Superman di sfondo, sulla copertina di Superman di Mark Millar (2018), disegni di Brian Stelfreeze.

Dopo la morte di Superman nello scontro con Doomsday, John decide di farne le veci e onorarne la memoria costruendosi un'armatura col suo stemma e brandendo un martello ipertecnologico per combattere il crimine a Metropolis,[15] cosa che lo porta ben presto a ricevere l'appellativo "Uomo d'Acciaio", nonostante, a differenza degli altri tre sostituti – Superboy, l'Eradicatore e Cyborg Superman – egli non rivendichi l'identità di nuovo Superman[4] dichiarando pubblicamente di non essere l'originale e dedicandosi principalmente a combattere l'ex-compagna Angora Lapin / Coniglio Bianco, intenda a vendere armi da lui create, note come "Tostapane BG-80", per le strade di Metropolis.[16][17] Successivamente si allea con Supergirl, Superboy, Lanterna Verde e il redivivo Superman, per fermare i piani di conquista globale di Mongul e Cyborg Superman,[18][19][20][21] guadagnandosi il rispetto dell'eroe tanto ammirato, che gli attribuisce personalmente il nuovo nome di "Acciaio", portandolo a decidere di fare ritorno a Washington[22] intuendo che l'AmerTek sia responsabile dello smercio dei "Tostapane", e ricongiungendosi coi nonni, la cognata Blondell e i nipoti Jemahl, Natasha, Paco, Tyke e Darlene.[2] Avendo scelto di agire in clandestinità, John smette di indossare il simbolo di Superman per non mancargli di rispetto, ed oltre a investigare sugli illeciti dell'AmerTek, affronta sia le gang locali che il supercriminale Hazard,[23] un serial killer metaumano[24] e nuovamente il Coniglio Bianco,[25] oltre a collaborare con Maxima[26] e i Laboratori S.T.A.R.,[27] per poi scontrarsi col non morto Declaude,[28] con Metallo[29] e unirsi a una squadra di alleati si Superman per socorrerlo da un tribunale alieno.[30][31][32]

Tempo dopo Tyke, rimasto paralizzato da un proiettile vacante, rivela l'identità segreta di John a degli agenti federali corrotti in cambio del denaro per operarsi,[33] cosa che costringe l'uomo a rivelarla pubblicamente in televisione;[34] come conseguenza Tyke e Darlene, entrambi figli affidatari di Blondell, vengono portati via dai servizi sociali[35] mentre nonna Bess resta uccisa in un attacco alla casa degli Irons da parte del Parassita e del Dottor Polaris.[36] Dopo il funerale della donna, i membri superstiti della sua famiglia accettano dunque di entrare nel programma protezione testimoni, mentre John e Natasha lasciano Washington per iniziare una nuova vita a Jersey City,[37] dove l'uomo inizia a lavorare presso il Garden State Medical Center e chiede a Superman il permesso di usare di nuovo il suo emblema, richiesta cui egli acconsente dicendosi onorato.[38] Acciaio entra immediatamente in conflitto con l'ambiguo direttore dell'ospedale Arthur Villain,[39] collabora con Question[40] e si scontra col fratello Clay, a lungo creduto morto ma in realtà diventato un boss del crimine.[41][11] Dopo aver affrontato alcune interferenze magnetiche dell'armatura[42] e un poliziotto corrotto,[43] collaborato nuovamente con Superboy[44] e con Guy Gardner,[45] John ha un ultimo scontro col fratello e riesce a far incriminare il dottor Villain, divenendo il nuovo responsabile dell'ospedale.[46] Parallelamente diviene membro della Justice League of America, che lascia qualche anno dopo[47] per ristabilirsi a Metropolis con Natasha e fondare una propria società di sviluppo tecnologico: la Steelworks, che rifornisce di armi non letali l'Unità Crimini Speciali.[48]

John aiuta successivamente Superman a costruire una nuova Fortezza della solitudine[49] ed avendo ottenendo la sua piena fiducia, quest'ultimo gli rivela la sua identità segreta[50] portandolo involontariamente ad usurpare il ruolo di guru della tecnologia di Superman a Emil Hamilton.[51] Durante l'invasione di Imperiex viene ucciso e rianimato attraverso un'armatura costruita su Apokolips, l'Entropy Aegis, che tuttavia inizia a corromperlo[52] e dalla quale decide dunque di separarsi[53] per poi abbandonare l'attività supereroistica, rimanendo tuttavia uno dei principali alleati di Superman, tornando brevemente a vestire i panni di Acciaio durante gli eventi di Crisi infinita.[54][55]

Un anno dopo John, allontanatosi da Natasha per via della progressiva disillusione verso i supereroi,[56][57] scopre di essere stato usato da Lex Luthor come cavia per il Progetto Everyman, ottenendo l'abilità metaumana di trasformarsi in acciaio vivente.[58] Furioso, inizia ad investigare sulle attività di Luthor[59] scoprendo che i poteri ottenuti sono temporanei e perdendoli,[60] dopodiché si riconcilia con Natasha, nel frattempo entrata nel Progetto Everyman,[61][62] riuscendo a smascherare i propositi criminali dell'uomo.[63] Zio e nipote prendono poi in gestione la nuova formazione della Infinity, Inc., composta dai rimanenti membri dell'Everyman.[64]

Successivamente rapiti da Brainiac prima del collasso della realtà, John e Natasha vengono portati per esperimento sul pianeta senziente Telos,[65] continuando a proteggere i cittadini trasportati assieme a loro finché non rimane paralizzato a seguito di uno scontro con Gen¹³[66][67] dopodiché infondere dei naniti nel suo organismo divenendo letteralmente d'acciaio.[68]

New 52 e Rinascita

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Image Lo stesso argomento in dettaglio: The New 52 e Rinascita (DC Comics).

In seguito agli eventi di Flashpoint l'Universo DC viene completamente riscritto e rilanciato. Nella nuova realtà narrativa John è un brillante ingegnere ingaggiato dal generale Sam Lane e da Lex Luthor per sviluppare un'armatura capace di competere con la forza kryptoniana portando alla nascita di Metallo, ma decide di dimettersi dal progetto dopo aver assistito alla crudeltà dei due[69] divenendo quindi un alleato di Superman[70] e proteggendo Metropolis dall'attacco di Doomsday[71] scoprendo trattarsi di un clone dell'originale realizzato in serie da Luthor.[72] A seguito della nuova riscrittura della realtà di Rinascita la storia del personaggio torna la precedente,[73][74] tuttavia il suo nome completo è John Henry Irons II in quanto battezzato in onore del prozio, un eroe degli anni '50 che ha affrontato il Ku Klux Klan,[75] ed oltre ad essere uno storico alleato di Superman,[76] nonché membro della sua famiglia estesa, Acciaio condivide sia tale identità che la direzione della Steelworks con la nipote Natasha[77] e lavora spesso al fianco di Lana Lang / Superwoman[78] con cui inizia una relazione sentimentale e che, in seguito, sposa.[79]

Poteri e abilità

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John Henry Irons è dotato di un intelletto geniale,[4] tanto da venire considerato una delle persone più intelligenti della Terra[80][81] con una vasta conoscenza nei campi di fisica, informatica, elettronica e soprattutto ingegneria meccanica [12][82] oltre a disporre di un'immensa forza fisica ed essere un esperto di combattimento corpo a corpo.[83][2][22] La sua armatura gli conferisce inoltre abilità equiparabili a quelle di un kryptoniano, quali super forza, super velocità, resistenza sovrumana e la capacità di volare,[15] oltre ad essere equipaggiata di una vasta quantità di sensori e sistemi di comunicazione. La versione originale dell'armatura, equipaggiata con un dispositivo spara rivetti saldata al braccio destro e il simbolo di Superman sul petto, viene in seguito modificata con varie altre armi, rimuovendo tale vessillo[2] finché lo stesso Superman gli dà il suo benestare per usarlo.[38] L'arma più caratteristica di Acciaio è tuttavia il martello da fabbro cinetico, capace di volare autonomamente e aumentare la potenza dell'impatto in maniera proporzionale alla distanza percorsa,[84] oltre ad essere pressoché indistruttibile.

L'armatura Entropy Aegis, costruita su Apokolips, gli conferisce una forza e una resistenza pari a quella dei Nuovi Dei, nonché la capacità di volare tramite ali energetiche, teletrasportarsi nello spazio e nel tempo, accrescere le proprie dimensioni a piacimento ed emettere sfere d'energia capaci di ridurre il bersaglio al suo elemento costitutivo.[52] Tuttavia, smette di indossarla dopo aver capito che, oltre a renderlo più violento, ne stava lentamente corrodendo l'anima.[53]

Dopo che Lex Luthor manipla il DNA di John a sua insaputa rendendolo la cavia del Progetto Everyman, questi si trasforma in acciaio inossidabile vivente[82] ottenendo doti fisiche sovrumane[85] e la capacità di manipolare la propria temperatura corporea,[86] tuttavia tali poteri si rivelano temporanei e svaniscono dopo pochi mesi.[60]

Altre versioni

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DC: La nuova frontiera

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Image Lo stesso argomento in dettaglio: DC: La nuova frontiera.

In DC: La nuova frontiera John Wilson è un veterano afroamericano della guerra di Corea residente a Knoxville, Tennessee, la cui moglie e figlia vengono assassinate dal Ku Klux Klan la notte del 17 marzo 1955, portandolo a cercare vendetta brandendo un martello, mascherandosi con un cappuccio nero ed usando lo pseudonimo di "John Henry" rimanendo tuttavia ucciso nel tentativo.[87]

Image Lo stesso argomento in dettaglio: Kingdom Come (fumetto).

Nella realtà alternativa di Kingdom Come, Acciaio, rimasto deluso da Superman per il suo esilio auto-imposto, si allea con Batman adottando un'armatura più scura e brandendo un'ascia a forma di pipistrello, ma rimane ucciso nel corso dello scontro con un gruppo di detenuti metaumani.[88]

In un futuro visitato da Superboy, un clone di Acciaio è tra i membri dell'organizzazione terroristica per i diritti dei cloni Black Zero, guidata dalla controparte malvagia del ragazzo.[89]

Crucible of Freedom

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Nella realtà alternativa di Crucible of Freedom John Henry Irons è un ex-fabbro fatto schiavo che, durante la guerra civile americana, viene costretto dai suoi padroni a costruire un'armatura con cui affrontare i soldati dell'Unione, per poi guidare gli altri schiavi alla rivolta e vagare poi per i nascenti Stati Uniti divenendo una figura del folklore.[90]

Superman Contro Terminator: Morte dal Futuro

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In Superman Contro Terminator: Morte dal Futuro, John Henry Irons è uno dei membri della Resistenza contro Skynet guidata da John Connor a cui fa da consigliere e, per compensare all'età avanzata, ha equipaggiato il suo martello con un comando di attivazione vocale.[91]

Vendicatori/JLA

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Image Lo stesso argomento in dettaglio: Vendicatori/JLA.

Acciaio appare brevemente in Vendicatori/JLA, dove viene evocato da Krona.[92]

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Shaquille O'Neal, interprete di John Henry Irons / Steel in Steel (1997)

Acciaio appare nei seguenti videogiochi:

  1. 1 2 3 4 5 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Steel (vol. 2) n. 1, febbraio 1994.
  3. ↑ (EN) Dennis Dooley e Gary Engle, The Man of Tomorrow and the Boys of Yesterday, in Superman at Fifty: The Persistence of a Legend, New York, Collier Books, ottobre 1988, ISBN 978-0-02-042901-2.
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Robert Greenberger e Martin Pasko, The Essential Superman Encyclopedia, Del Rey, 2010, pp. 374–376, ISBN 978-0-345-50108-0.
  5. ↑ (EN) Steelworks - Superman Homepage, su Supermanhomepage.com. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  6. ↑ (EN) Matthew K. Manning e Hannah Dolan, 1990s, in DC Comics Year By Year A Visual Chronicle, Dorling Kindersley, 2010, p. 259, ISBN 978-0-7566-6742-9.
    «The issue also featured four teaser comics that introduced a group of contenders all vying for the Superman name...Construction worker John Henry Irons found a new purpose in life as the future Steel in a story by Louise Simonson, with art by Jon Bogdanove.»
  7. ↑ (EN) Matthew K. Manning e Hannah Dolan, 1990s, in DC Comics Year By Year A Visual Chronicle, Dorling Kindersley, 2010, p. 265, ISBN 978-0-7566-6742-9.
    «Steel finally stepped out of Superman's shadow in his own ongoing series by writers Jon Bogdanove and Louise Simonson, and artist Chris Batista.»
  8. ↑ (EN) Update 2: DC Nation Panel From WW:LA, su Newsarama, 16 marzo 2007. URL consultato il 28 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2007).
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  25. ↑ Steel (vol. 2) n. 14-16, aprile-giugno 1995.
  26. ↑ Steel (vol. 2) n. 11-13, gennaio-marzo 1995.
  27. ↑ Steel (vol. 2) n. 17-19, luglio-settembre 1995.
  28. ↑ Steel (vol. 2) n. 20, ottobre 1995.
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Collegamenti esterni

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