Vai al contenuto

Evagrio di Costantinopoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Evagrio

Arcivescovo di Costantinopoli
Titolo conteso con Demofilo
Elezione370
Fine patriarcato370
PredecessoreEudossio
SuccessoreMassimo
 
NomeΕὐάγριος
NascitaIbora
345
Morte380
Sant'Evagrio di Costantinopoli

Vescovo

 
Venerato daTutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza6 marzo

Evagrio (in greco Ευάγριος?; Ibora, 345 – Costantinopoli, 380) è stato un vescovo e santo greco antico arcivescovo di Costantinopoli durante gli anni 70 del IV secolo, ossia durante la crisi ariana.

Nacque nel 345 ad Ibora, nel Ponto, e diventò un allievo di Basilio Magno.[1] Fu, fin dall'infanzia, un cristiano di fede nicena.[1]

Dopo la morte dell'arcivescovo di Costantinopoli Eudossio, gli ariani elessero Demofilo. I cristiani che accettavano il primo concilio di Nicea, insieme al deposto patriarca di Antiochia Eustazio, scelsero invece Evagrio[2]. Dopo pochi mesi dall'elezione fu bandito dall'imperatore Valente e dovette andare in esilio.[3]

Dopo la morte di Valente, il nuovo imperatore Teodosio I, cristiano di fede niceana, si interessò della questione di Evagrio e gli permise di riprendere possesso di Costantinopoli nel 379.[1] Morì pochi mesi dopo.[1]

La Chiesa cattolica lo commemora come santo il 6 marzo e il Martirologio Romano così ne scrive:

«Commemorazione di sant’Evagrio, vescovo di Costantinopoli, che, mandato in esilio dall’imperatore Valente, tornò al Signore come insigne testimone della fede[4]»
  1. 1 2 3 4 Franco Dieghi, Evagrio di Costantinopoli, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it, 23 gennaio 2024. URL consultato il 21 agosto 2026.
  2. ↑ Eusebio di Cesarea, 14: The Arians ordain Demophilus after the Death of Eudoxius at Constantinople; but the Orthodox Party constitute Evagrius his Successor., in Hist. Eccl., IV.
  3. ↑ Eusebio di Cesarea, 15: The Emperor banishes Evagrius and Eustathius. The Arians persecute the Orthodox., in Hist. Eccl., IV.
  4. ↑ Conferenza Episcopale Italiana (a cura di), Martirolo Romano (PDF), Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, p. 243.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Costantinopoli
Titolo conteso con Demofilo
Successore Image
Eudossio 370 Gregorio Nazianzeno