Governo Sinkevičius
| Governo Sinkevičius | |
|---|---|
| Stato | |
| Capo del governo | Mindaugas Sinkevičius (LSDP) |
| Coalizione | LSDP, DSVL, LVŽS, LLRA-KŠS/AWPL-ZCR |
| Legislatura | XIV |
| Giuramento | 14 luglio 2026[N 1] |
Il Governo Sinkevičius è il 21º governo della Lituania, in carica dal 14 luglio 2026, durante la 14ª legislatura del Seimas.
Guidato dal Ministro-Presidente Mindaugas Sinkevičius, è formato da 15 ministri (compreso il Ministro-Presidente).
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Formazione
[modifica | modifica wikitesto]In seguito ad una crisi nel governo precedente, causata da bassi tassi di approvazione pubblica già da tempo persistenti[1][2], nonché principalmente dal desiderio del Partito Socialdemocratico di Lituania (LSDP), dopo una consultazione interna ai suoi membri[3], di operare un rimpasto a seguito di settimane di tensione con Alba del Nemunas (PPNA) e segnatamente con il suo leader di partito Remigijus Žemaitaitis (nonostante diverse smentite nei mesi precedenti[4][5][6])[7], si è reso nuovamente necessario avviare un ennesimo processo di formazione di una nuova maggioranza operativa atta a guidare il paese.[8]
A seguito dunque di un processo interno di selezione di un nuovo candidato al ruolo di capo del governo, che ha visto emergere il già leader di partito Mindaugas Sinkevičius (designato in data 16 giugno)[9][10], la dirigenza del Partito Socialdemocratico di Lituania (LSDP) si è quindi presto rivolta, per costruire il nuovo esecutivo, sin da subito verso i suoi due rimanenti alleati di coalizione, l’Unione dei Contadini e dei Verdi di Lituania (LVŽS) e l’Azione Elettorale dei Polacchi in Lituania - Alleanza delle Famiglie Cristiane (LLRA-KŠS/AWPL-ZCR), con cui era rimasta in rapporti cordiali e, parimenti, verso l’ex-alleato Unione dei Democratici "Per la Lituania" (DSVL), con cui aveva precedentemente collaborato nella formazione del Governo Paluckas, conscia del fondamentale apporto di quest’ultimo al processo di individuazione del percorso per una nuova la maggioranza di governo. Instaurati dunque una serie di colloqui in data 12 giugno, inizialmente decisivi per alcune questioni e più nebulosi per altre[11], essi hanno infine portato alla redazione di un accordo definitivo, complice anche la considerevole pressione fatta dal Presidente della Repubblica Gitanas Nausėda al fine di evitare di far protrarre la crisi di governo inutilmente[12], solo tre giorni dopo[13], sebbene formalizzato a distanza di tre giorni dall’annuncio, in data 18 giugno.[14][15]
In virtù di ciò, il successivo 26 giugno, avendo altresì la premier uscente Inga Ruginienė rassegnato tre giorni prima le sue dimissioni al fine di favorire la transizione[16][17], il Presidente della Repubblica Gitanas Nausėda ha indicato come formateur lo stesso Mindaugas Sinkevičius[18], il quale, presentato il governo in data 3 luglio senza obiezioni da parte del capo dello Stato[19], si è infine presentato dinnanzi al Seimas per l’approvazione il successivo 14 luglio, il quale, avendogliela conferita[20][21], ha così permesso la conseguente entrata in carica di quest’ultimo subito dopo.[22]
Compagine di governo
[modifica | modifica wikitesto]Appartenenza politica
[modifica | modifica wikitesto]L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente:
| Partito | Presidente | Ministri | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Partito Socialdemocratico di Lituania (LSDP) | 1 | 8 | 9 | |
| Unione dei Democratici "Per la Lituania" (DSVL) | - | 2 | 2 | |
| Indipendenti (IND) | - | 2 | 2 | |
| Unione dei Contadini e dei Verdi di Lituania (LVŽS) | - | 1 | 1 | |
| Azione Elettorale dei Polacchi in Lituania - Alleanza delle Famiglie Cristiane (LLRA-KŠS/AWPL-ZCR) | - | 1 | 1 | |
| Totale | 1 | 14 | 15 | |
Situazione parlamentare
[modifica | modifica wikitesto]| Camera | Collocazione | Partiti | Seggi |
|---|---|---|---|
| Seimas | Maggioranza | LSDP (52), DSVL (14), LVŽS—LLRA-KŠS/AWPL-ZCR (9)[N 2] | 75 / 141 |
| Opposizione | TS-LKD (28), PPNA (18), LRLS (11), MIS (8)[N 3] | 66 / 141 |
Composizione
[modifica | modifica wikitesto]Partito Socialdemocratico di Lituania (LSDP)
Unione dei Democratici "Per la Lituania" (DSVL)
Unione dei Contadini e dei Verdi di Lituania (LVŽS)
Azione Elettorale dei Polacchi in Lituania - Alleanza delle Famiglie Cristiane (LLRA-KŠS/AWPL-ZCR)
| Ufficio del Ministro-Presidente | ||||
|---|---|---|---|---|
| Carica | Titolare | Partito | ||
| Ministro-Presidente | Mindaugas Sinkevičius | LSDP | ||
| Ministeri | ||||
| Ministri | Partito | |||
| Salute | Linas Kukuraitis | DSVL | ||
| Interno | Martynas Katelynas | LSDP | ||
| Giustizia | Rita Tamašunienė | LLRA-KŠS/AWPL-ZCR | ||
| Cultura | Lukas Alsys | Indipendente | ||
| Agricoltura | Kęstutis Mažeika | LSDP | ||
| Affari esteri | Kęstutis Budrys | Indipendente[N 4] | ||
| Economia ed Innovazione | Edvinas Grikšas | LVŽS | ||
| Finanze | Taurimas Valys | LSDP | ||
| Ambiente | Ieva Andriulaitytė | LSDP | ||
| Energia | Lukas Savickas | DSVL | ||
| Difesa nazionale | Robertas Kaunas | LSDP | ||
| Sicurezza sociale e Lavoro | Inga Ruginienė | LSDP | ||
| Istruzione, Scienza e Sport | Raminta Popovienė | LSDP | ||
| Trasporti e Comunicazioni | Juras Taminskas | LSDP | ||
Note
[modifica | modifica wikitesto]Esplicative
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Ufficialmente, il Ministro-Presidente è stato designato il 26 giugno dal Seimas, tuttavia egli ha dovuto attendere l’approvazione del suo governo per intero dalla Presidenza della Repubblica e dall’organo parlamentare, con quest’ultimo passaggio avvenuto nella data mostrata, al fine di entrare in carica insieme agli altri ministri, nominati nel mentre.
- ↑ LVŽS (6), LLRA-KŠS/AWPL-ZCR (3).
- ↑ NA (1), LT (1), Indipendenti (6).
- ↑ Supportato sia dal Presidente, Gitanas Nausėda, che dal Partito Socialdemocratico di Lituania (LSDP).
Bibliografiche
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Lithuanian government disapproval deepens, poll shows, LRT, 9 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lithuanians highly critical of outgoing government, LRT, 8 luglio 2026.
- ↑ (EN) Lithuanian Social Democrats to decide coalition future in early June, LRT, 28 maggio 2026.
- ↑ (EN) Lithuania’s ruling coalition to hold despite training ground dispute, LRT, 8 aprile 2026.
- ↑ (EN) Nemunas Dawn leader says party to stay in coalition despite tensions with Social Democrats, LRT, 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Lithuanian government dismisses Žemaitaitis coup claims as political theatre, LRT, 28 aprile 2026.
- ↑ (EN) Jurga Bakaitė, Lithuanian govt moves to reshuffle coalition, kick out populists, LRT, 6 giugno 2026.
- ↑ (EN) Benas Gerdžiūnas, What’s happening with the Lithuanian government? – explainer, LRT, 8 giugno 2026.
- ↑ Giedre Peseckyte, Sinkevičius guiderà il governo dopo la crisi della coalizione e il rimpasto, euronews, 16 luglio 2026.
- ↑ (EN) Jonas Loesel, Lithuania’s prime minister to be replaced by head of ruling party, Politico Europe, 16 luglio 2026.
- ↑ (EN) Coalition deal nears completion in Lithuania, but Prime Minister’s future remains unclear, LRT, 12 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lithuanian president urged swift coalition deal, defended foreign minister, LRT, 15 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lithuanian coalition deal finalised, parties await prime minister announcement, LRT, 15 giugno 2026.
- ↑ (EN) Three Lithuanian parties sign coalition deal, form 75-seat majority in Seimas, LRT, 18 giugno 2026.
- ↑ Giedre Peseckyte, Lituania, raggiunto un accordo per una nuova coalizione di governo, euronews, 18 giugno 2026.
- ↑ (EN) Ruginienė resigns as Lithuanian prime minister, LRT, 23 giugno 2026.
- ↑ (EN) Liudas Dapkus, Lithuanian government steps down after coalition reshuffle, Associated Press (AP), 23 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lithuania's president nominates Social Democrat leader as prime minister, LRT, 26 giugno 2026.
- ↑ (EN) Lithuanian PM-designate presents cabinet lineup, keeps current foreign minister, LRT, 3 luglio 2026.
- ↑ (EN) Jūratė Skėrytė, Seimas approves Sinkevičius’ government program, new cabinet sworn in, LRT, 14 luglio 2026.
- ↑ Jūratė Skėrytė, Il Parlamento lituano approva il programma del nuovo governo, ANSA, 14 luglio 2026.
- ↑ In Lituania si è insediato un nuovo governo di centrosinistra, il terzo in due anni, Il Post, 14 luglio 2026.
