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Webmaster

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Webmaster (anche web master) è un termine inglese, usato anche in italiano, che indica chi si occupa della gestione tecnica e operativa di un sito web. Le mansioni possono comprendere la manutenzione del sito, il controllo del suo funzionamento e la risoluzione di problemi tecnici. In alcune organizzazioni il webmaster svolge direttamente queste attività; in altre coordina il lavoro di più specialisti.[1]

A seconda del contesto, il termine può essere usato in senso ampio per indicare anche chi progetta il sito, ne sviluppa le funzionalità o si occupa della sua visibilità online. In ambito professionale, queste attività sono spesso affidate a figure distinte, come il web designer, lo sviluppatore web e lo specialista di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

Ambiti di lavoro

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Le mansioni variano in base alle dimensioni e alla tipologia del sito, alle tecnologie utilizzate e all'organizzazione del lavoro. Nei progetti di dimensioni contenute, una stessa persona può occuparsi di più attività; nei siti più complessi, i compiti sono generalmente distribuiti fra professionisti con competenze diverse.

Gestione tecnica

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In base all'incarico, il webmaster può gestire il nome a dominio, la configurazione del DNS e i rapporti con il servizio di hosting. Può inoltre occuparsi della configurazione del web server, della pubblicazione degli aggiornamenti e del controllo dei certificati TLS utilizzati per le connessioni HTTPS.

La manutenzione può comprendere l'aggiornamento del sistema di gestione dei contenuti (CMS), dei temi, dei componenti aggiuntivi e delle dipendenze software; la gestione delle copie di sicurezza e delle procedure di ripristino; il controllo dei registri di sistema, degli errori HTTP e dei collegamenti non funzionanti. Le attività effettivamente assegnate dipendono dall'infrastruttura e dalla suddivisione delle responsabilità.

Prestazioni, accessibilità e indicizzazione

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Il webmaster può monitorare la disponibilità del sito, i tempi di risposta del server e le prestazioni delle pagine. Per valutare l'esperienza di caricamento possono essere utilizzati i Core Web Vitals, metriche definite da Google per misurare aspetti come la velocità di caricamento, la reattività e la stabilità visiva.[2]

Tra le attività di SEO tecnica possono rientrare il controllo dell'accessibilità delle pagine ai crawler, la gestione del file robots.txt e delle sitemap, la verifica dei codici di risposta HTTP e dei reindirizzamenti, nonché l'uso di URL canonici per indicare la versione preferita di una pagina. Questi elementi aiutano i motori di ricerca a eseguire la scansione e a interpretare il sito, ma non garantiscono l'indicizzazione delle pagine.[3][4][5]

La verifica dell'accessibilità può basarsi anche sulle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), elaborate nell'ambito della Web Accessibility Initiative del W3C.[6]

Le competenze richieste dipendono dalle mansioni. Possono comprendere la conoscenza di HTML, CSS e JavaScript, dei CMS, dei protocolli e dei servizi web, degli strumenti di versionamento e delle procedure di pubblicazione. Per gli incarichi che includono la gestione dell'infrastruttura possono essere necessarie anche competenze di amministrazione di sistema, reti, basi di dati e sicurezza informatica.

Gli strumenti software di tipo WYSIWYG (What You See Is What You Get, «ciò che vedi è ciò che ottieni») consentono di creare o modificare pagine web tramite un'interfaccia visuale. La loro disponibilità non elimina la necessità di verificare il codice prodotto, la compatibilità, l'accessibilità e il funzionamento del sito.

Voci correlate

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  1. ↑ (EN) Web Developers and Digital Designers, su U.S. Bureau of Labor Statistics. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  2. ↑ (EN) Web Vitals, su web.dev. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  3. ↑ Requisiti tecnici della Ricerca Google, su Google Search Central. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  4. ↑ Creare e inviare una sitemap, su Google Search Central. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  5. ↑ Come specificare un URL canonico, su Google Search Central. URL consultato il 9 ottobre 2026.
  6. ↑ (EN) WCAG 2 Overview, su W3C Web Accessibility Initiative. URL consultato il 9 ottobre 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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