Ieri…
La storia di Formia è estremamente lunga e interessante…abitata da popolazioni preromane (Aurunci), dopo la conquista del territorio da parte dei romani (tra il V e IV secolo a.C.), entra a far parte del Latium adjectum e diventa civitas sine suffragio intorno al 338 a.C., perché il passaggio attraverso il suo territorio è, da sempre, considerato sicuro. Considerandone l’importanza strategica, nel 312 a.C. viene fatta passare per la città la via Appia, la Regina Viarum. Nel 1.88 a.C, Formia riceve la piena cittadinanza romana.
Proprio la via Appia, che rendeva agevole l’arrivo da Roma, e il clima mite caratteristico del Sinus Formianus (oggi noto come Golfo di Gaeta), fanno sì che Formia sia stata da sempre molto apprezzata come località turistica. Ciò è testimoniato dai numerosi resti di villae marittimae e di ozio presenti ancora oggi. Tra queste celebri erano quelle di Mamurra (molto amico di Giulio Cesare) a cui sono attribuiti con molta probabilità i resti della sontuosa villa presente sul promontorio del parco di Gianola (Parco Riviera di Ulisse), di Mecenate ma anche di Apollinare e di molti personaggi noti della società romana. Anche Cicerone, si fece costruire nella zona una delle sue predilette case di campagna e proprio a Formia, nel dicembre 43 a.C, trovò la morte, ucciso dai sicari di Antonio mentre tentava di fuggire alle proscrizioni. Nei pressi della via Appia è tutt’oggi presente un mausoleo datato alla fine del I secolo a.C. detto “mausoleo di Cicerone”.
Con la caduta dell’impero romano d’Occidente Formia fu depredata e la cittadina si spopolò. Col passare dei secoli si crearono due nuclei che divennero sobborghi di Gaeta: quello marittimo di Mola di Gaeta (prendeva nome dai mulini che vi erano), dove alla fine del XIII secolo Carlo II d’Angiò fece costruire un fortilizio e quello situato nella zona collinare, di Castellone, costruito da Onorato I Caetani intorno alla seconda metà del XIV secolo.
Il nome Formia si perse fino al 1862 quando con la fusione dei borghi Castellone e Mola di Gaeta e della frazione Maranola venne istituito il Comune. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città, situata ai margini della Linea Gustav, ha subito danni pesantissimi. Anche il patrimonio archeologico sebbene ancora di grandissimo valore è stato gravemente danneggiato dal conflitto e dal successivo periodo della ricostruzione.
Oggi…
Formia è un’importante e attiva cittadina costiera del basso Lazio con circa 35.000 abitanti. Distante circa 130 km da Roma e circa 90 da Napoli, il suo centro abitato si estende su una lingua di costa, lunga circa 9 km, che separa il mare dalle vette dei Monti Aurunci. Importante nodo ferroviario e commerciale, dotata di porto commerciale e porticciolo turistico, Formia ha visto, negli ultimi anni, un accrescimento della propria popolazione ed una crescente urbanizzazione di quartieri un tempo periferici o rurali.
Da un punto di vista turistico, di grande suggestione è il quartiere medioevale denominato Castellone, ove si possono ammirare chiese, porte dell’antica cinta muraria e resti romani tra cui la Fontana Romana. Poco distante da Castellone si trovano la Tomba di Cicerone, celebre oratore di epoca romana, posta lungo il tracciato della Via Appia e la torre cilindrica del borgo di Mola. Da non tralasciare l’interessante Museo archeologico. Più a sud, in direzione Napoli la costa formiana offre spiagge protette da scogliere, tra cui spicca quella di Gianola, posta a pochi metri dalla vegetazione del Parco Regionale di Gianola e Monte di Scauri. Infine, le frazioni collinari di Maranola, Trivio e Castellonorato, poste ai piedi dei Monti Aurunci, pur a poca distanza dal mare presentano un paesaggio con spiccati accenti rurali, in piacevole contrasto con quelli marinari del tratto costiero.


