GIUSEPPE CAMODECA
NOVITÀ SUI FASTI CONSOLARI DALLE TAVOLETTE CERATE DELLA CAMPANIA
Chi scrive è da tempo convinto che una redazione, che non voglia essere già dall'inizio effimera e superata, dei fasti consolari fra Tiberio e Vespasiano debba necessariamente passare per una rilettura attenta e un riesame complessivo di tutta l'importante documentazione, fornita in questo campo, dalle tavolette cerate rinvenute in area vesuviana ad Ercolano ed a Pompei. Questo lavoro preliminare è particolarmente necessario per l'archivio dei Sulpicii, ritrovato nel 1959 in loc. Mureci- ne a Pompei, ma riguardante acta Puteolis, e per le numerose tavolette cerate rinvenute negli scavi di Ercolano negli anni '30 e '40; il primo, perché pubblicato in generale assai male dai primi editori (C. Giordano, F. Sbordone ed altri)1; le seconde, perché, seppure edite per lo più in maniera incomparabilmente migliore dal Pugliese Carratelli (e in modo magistrale dall'Arangio-Ruiz per la parte giuridica)2, sollevano però gravi perplessità proprio su molte letture di date consolari. A questo riguardo si sono tentate talvolta correzioni ex ingenio non sempre felici, e in ogni caso esse restano scientificamente poco affidanti.
A questo complesso e lungo lavoro di decifrazione mi sono accinto da qualche anno (dal 1983 per le TP.; dal 1986 per le THerc), sia con l'esame della documentazione fotografica (ove esistente)3, quanto con
1 Si v. l'elenco degli articoli, in cui è apparsa la prima edizione, infra, alla nt. 86.
2 G. Pugliese Carratelli, Tabulae Herculanenses I, in PP, 1, 1946, 379 ss.; Id., Tabulae Herculanenses II, in PP, 3, 1948, 165-184; Id., Tabulae Herculanenses III, in PP, 8, 1953, 455-463; V. Arangio-Ruiz e G. Pugliese Carratelli, Tabulae Herculanenses IV, in PP, 9, 1954, 54-74; Tabulae Herculanenses V, in PP, 10, 1955, 448-477; Tabulae Herculanenses VI, in PP, 16, 1961, 66-73; cui va aggiunto un poco felice contributo di M. Della Corte, Tabelle cerate ercolanesi, in PP, 6, 1951, 224-230.
3 Si pensi che per le THerc. le fotografie esistenti presso l'archivio della Soprintendenza di Napoli non coprono neppure il 20% del totale delle tavolette. Con un contributo,



















