Mimmo Jodice

Domenico Jodice, detto Mimmo (Napoli, 29 marzo 1934 – Napoli, 28 ottobre 2025), è stato un fotografo italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Mimmo Jodice, nato a Napoli nel 1934 nel Rione Sanità, si avvicinò alla fotografia negli anni '50, inizialmente come autodidatta. Fin dagli esordi il suo lavoro si sviluppò in dialogo con l'ambiente artistico e culturale napoletano del secondo dopoguerra, orientandosi verso una ricerca sperimentale attenta al linguaggio visivo e alla relazione tra immagine, spazio e memoria.[1]
Nel corso degli anni '60 entrò in contatto con il sistema dell'arte contemporanea, esponendo con il gallerista Lucio Amelio e collaborando con artisti quali Andy Warhol, Sol LeWitt, Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Alberto Burri. Nel 1970 fu allestita la sua prima mostra personale di rilievo nazionale, Nudi dentro cartelle ermetiche, presso la galleria Il Diaframma di Milano, con presentazione di Cesare Zavattini.[2]
Dal 1970 al 1994 insegnò fotografia all'Accademia di belle arti di Napoli, contribuendo alla formazione di numerose generazioni di fotografi e artisti visivi. A partire dagli anni '80 e soprattutto negli anni '90 il suo lavoro ottenne una crescente attenzione internazionale, con mostre personali in importanti istituzioni museali quali il Philadelphia Museum of Art (1995), la Maison Européenne de la Photographie di Parigi (1998), il Museo di Capodimonte (1998), la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma (2000), il Massachusetts College of Art and Design (2001), la Moscow House of Photography (2004), il Museu de Arte de São Paulo (2004) e il MART di Rovereto (2004). Nel 2001 la Galleria d'Arte Moderna di Torino gli dedicò una vasta retrospettiva intitolata Retrospettiva 1965-2000.[3]
Nel 2007 la Fondazione Forma per la Fotografia di Milano ospitò la retrospettiva Perdersi a guardare - Trenta anni di fotografia in Italia, successivamente esposta ad Arles e accompagnata dalla pubblicazione dell'omonimo volume edito da Contrasto in edizioni italiana, inglese e francese. Nel 2016 il Museo MADRE di Napoli gli dedicò una grande retrospettiva sull'intero arco della sua produzione. Mimmo Jodice si spense il 28 ottobre 2025 all'eta di 91 anni.[4]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso della sua carriera Mimmo Jodice ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il contributo alla fotografia contemporanea e alla riflessione sul paesaggio urbano, sulla memoria storica e sull'immagine come strumento di indagine culturale.
Nel 2002 gli e stato assegnato il Premio Flauto d'Argento. Nel 2003 divenne il primo fotografo a ricevere il Premio Antonio Feltrinelli per le arti visive, conferito dall'Accademia nazionale dei Lincei.[5]
Nel 2006 l'Università degli Studi di Napoli Federico II gli ha conferito la Laurea honoris causa in Architettura, riconoscendo il valore della sua ricerca fotografica nell'interpretazione dello spazio urbano e del paesaggio.[6]
Il 4 maggio 2013 l'Università della Svizzera italiana gli ha conferito il dottorato honoris causa in Architettura, in occasione del 17º Dies academicus, per la capacità di coniugare realta e immaginario attraverso un rigoroso processo di elaborazione visiva e fotografica, interpretando la storia e la cultura mediterranee.[7]
Opere principali
[modifica | modifica wikitesto]- Chi è devoto: feste popolari in Campania con testi di Roberto De Simone e prefazione di Carlo Levi, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1974
- Vedute di Napoli, introduzione di Giuseppe Galasso, Milano, G. Mazzotta, 1980
- Teatralità quotidiana a Napoli, Napoli, Guida, 1982
- La città invisibile: nuove vedute di Napoli, Napoli, Electa Napoli, 1990
- Tempo interiore, Milano, F. Motta, 1993
- Avanguardie a Napoli. Dalla contestazione al riflusso, Milano, Motta, 1996, ISBN 88-717-9115-0
- Paris: city of light, Paris, Maison Europeenne de la Photographie, 1998
- Isolario mediterraneo, Milano, F. Motta, 2000
- Inlands: visions of Boston, Torino, Skira, 2001
- Negli anni settanta, Milano, Baldini & Castoldi, 2001
- Gli iconemi: storia e memoria del paesaggio, Milano, Electa, 2001
- La terra di Archimede, con testi di Vincenzo Consolo e altri, Palermo, Sellerio, 2001
- Mimmo Jodice : mer : [exposition 15 janvier-22 février 2003] Paris, Galerie Baudoin Lebon, 2003.
- Mimmo Jodice dalla collezione Cotroneo, Milano, Skira, 2004
- Sao Paulo, Milano, Skira, 2004
- Segmenti mediterranei, con un saggio di Pedrag Matvejevic, Crotone, Seriart, 2006
- Città visibili = visible cities, Milano, Charta, 2006
- Perdersi a guardare, Roma, Contrasto, 2007
- Roma, Milano, Johan & Levi, 2008
- Naples intime, Cinisello Balsamo, Silvana, 2010
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Achille Bonito Oliva, Mimmo Jodice, Milano, Charta, 1995.
- ↑ Arturo Carlo Quintavalle, Fotografia italiana. Storia e percorsi, Milano, Electa, 1997.
- ↑ Roberta Valtorta, Storia della fotografia in Italia, Torino, Einaudi, 2004.
- ↑ Mimmo Jodice - retrospettiva, su Museo MADRE. URL consultato il 28 ottobre 2025.
- ↑ Premi Feltrinelli 1950-2011, su Accademia nazionale dei Lincei. URL consultato il 17 novembre 2019.
- ↑ Laurea honoris causa a Mimmo Jodice, su Università degli Studi di Napoli Federico II. URL consultato il 17 novembre 2019.
- ↑ Dottorati honoris causa - Università della Svizzera italiana, su Università della Svizzera italiana. URL consultato il 12 gennaio 2026.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mimmo Jodice
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Opere di Mimmo Jodice, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Mimmo Jodice, su Open Library, Internet Archive.
- (FR) Pubblicazioni di Mimmo Jodice, su Persée, Ministère de l'Enseignement supérieur, de la Recherche et de l'Innovation.
- Sito ufficiale, su mimmojodice.it.
- Un profilo biografico, su cfsannita.com. URL consultato il 22 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2013).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 111601907 · ISNI (EN) 0000 0001 2096 8594 · SBN CFIV006134 · BAV 495/203661 · Europeana agent/base/42279 · ULAN (EN) 500277955 · LCCN (EN) n81119025 · GND (DE) 119392135 · BNE (ES) XX4870814 (data) · BNF (FR) cb12018866q (data) · J9U (EN, HE) 987007432464705171 · NSK (HR) 981005752283409366 · CONOR.SI (SL) 110849635 |
|---|