Vai al contenuto

A Saucerful of Secrets

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
A Saucerful of Secrets
album in studio
ArtistaPink Floyd
Pubblicazione28 giugno 1968 Regno Unito (bandiera)
27 luglio 1968 Stati Uniti (bandiera)
Durata38:48
Dischi1
Tracce7
GenereRock psichedelico[1]
Space rock[2]
EtichettaColumbia Graphophone Company/EMI Regno Unito (bandiera)
Tower Records/Capitol Stati Uniti (bandiera)
ProduttoreNorman Smith
Registrazioneagosto–ottobre 1967
gennaio–aprile 1968
Abbey Road Studios e Sound Techniques Studios, Londra (Regno Unito)
FormatiLP, MC, Stereo 8, CD
Altri formatidownload digitale, streaming
Certificazioni originali
Dischi d'oroRegno Unito (bandiera) Regno Unito[3]
(vendite: 100 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia[4]
(vendite: 25 000+)
Pink Floyd - cronologia
Singoli
  1. Let There Be More Light/Remember a Day
    Pubblicato: 19 agosto 1968
Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[5]ImageImageImageImageImage
Paste[6]8,3/10
Piero Scaruffi[7]8/10
Rolling Stone[8]ImageImageImageImageImage

A Saucerful of Secrets è il secondo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1968 dalla Columbia Graphophone Company.[9][10]

L'album fu registrato in più riprese tra l'agosto del 1967 e il maggio del 1968 – presso gli studi della EMI ad Abbey Road e i Sound Techniques Studios di Chelsea – e poi missato interamente ad Abbey Road. La produzione fu affidata a Norman Smith.

La realizzazione del disco coincise con il declino dello stato mentale di Syd Barrett, fino a quel momento frontman, chitarrista e principale autore di testi e musiche del gruppo.[11] Proprio nell'estate del 1967 infatti Barrett incominciò a manifestare disturbi psichiatrici – studi successivi ipotizzarono la sindrome di Asperger[12] – molto probabilmente acuiti dall'assunzione di LSD.

Nel gennaio del 1968, mentre il disco era già in lavorazione, il gruppo dal vivo gli aveva affiancato il chitarrista cantante David Gilmour – suo vecchio amico di Cambridge – per sopperire ai suoi crescenti momenti di assenza; dopo soli quattro concerti tuttavia Barrett smise del tutto di esibirsi con la band e Gilmour lo sostituì quindi sia alla chitarra che alla voce solista, ruolo quest'ultimo che avrebbe condiviso con il tastierista Richard Wright e in seguito anche con il bassista Roger Waters.[10]

L'uscita di Barrett dalla band fu formalizzata e annunciata ufficialmente nell'aprile del 1968, prima che A Saucerful of Secrets fosse pubbilcato. I contributi dell'ex frontman all'album si limitarono al brano Jugband Blues – l'unico a portare la sua firma e con la sua voce – e a parti di chitarra su altre due tracce: Remember a Day e Set the Controls for the Heart of the Sun. Di quest'ultimo brano in particolare, la versione inclusa nell'album è anche l'unica traccia in studio dell'intera discografia dei Pink Floyd in cui abbiano suonato tutti e cinque i membri storici del gruppo.[13]

Remember a Day, brano scritto e cantato da Wright, era originariamente intitolato: Sunshine ed era stato già pensato per l'album d'esordio The Piper at the Gates of Dawn ma poi escluso per motivi di spazio. Parte del lungo brano strumentale che dà il titolo al disco prese invece lo spunto da una jam, edita separatamente anni dopo con il titolo Nick's Boogie.[14]

La copertina è opera del fotografo Storm Thorgerson, dello studio grafico Hipgnosis, il quale avrebbe poi realizzato quasi tutte le copertine dei Pink Floyd. Il fronte consiste in una composizione di immagini, tra cui alcuni dettagli tratti dal fumetto Dottor Strange di Dan Adkins, illustrazioni varie raffiguranti un alchimista, il sole con alcuni pianeti, una ruota con i segni zodiacali, alcune ampolle di vetro e una foto di gruppo degli stessi Pink Floyd in riva a un fiume fuori Londra; in alto campeggia la scritta: y d pinkfloyd p. Il retro si compone di altri ritratti fotografici dei componenti il gruppo, in bianco e nero. Syd Barrett non appare in nessuna delle foto suddette, il che suggerirebbe che al momento dell'ideazione grafica la sua uscita dal gruppo fosse stata quantomeno già decisa.

Per promuovere l'album, il gruppo intraprese il World Tour 1968, durato per tutto il 1968.

|Titolo1 = Let There Be More Light |Durata1 = 5:39 |Autore testo e musica1 = Roger Waters |Titolo2 = Remember a Day |Durata2 = 4:33 |Autore testo e musica2 = Rick Wright |Titolo3 = Set the Controls for the Heart of the Sun |Durata3 = 5:28 |Autore testo e musica3 = Roger Waters |Titolo4 = Corporal Clegg |Durata4 = 4:13 |Autore testo e musica4 = Roger Waters }}

Lato B
  1. A Saucerful of Secrets – 11:57 (Rick Wright, Nick Mason, David Gilmour, Roger Waters)
  2. See-Saw – 4:36 (Richard Wright)
  3. Jugband Blues – 2:56 (Syd Barrett)

Canzoni scartate

[modifica | modifica wikitesto]
Titolo Durata Registrato Stato / note
1 "Scream Thy Last Scream" 4:42 7–8 agosto 1967, De Lane Lea Studios, Londra Inteso come singolo con "Vegetable Man" come lato B, ma ritirato dalla EMI. Inedito fino al 2016, quando è apparso ufficialmente nel box set The Early Years 1965–1972.[15][16]
2 "Vegetable Man" 2:29 9–11 ottobre 1967, De Lane Lea Studios, Londra Inedito fino al 2016, quando è apparso ufficialmente nel box set The Early Years 1965–1972.[17][18]
3 "In the Beechwoods" 4:40 Estate 1967, De Lane Lea Studios, Londra Outtake strumentale, inedito fino al box set del 2016 The Early Years 1965–1972.[17][19]
Gruppo
Altri musicisti
  • Norman Smith – batteria, percussioni (traccia 2), voce parlata (traccia 4)
  • The Salvation Army (The International Staff Band) (traccia 7):
    • Ray Bowes – cornetta
    • Terry Camsey – cornetta
    • Mac Carter – trombone
    • Les Condon – tuba in Mi♭
    • Maurice Cooper – eufonio
    • Ian Hankey – trombone
    • George Whittingham – tuba in Si bemolle
Produzione
  1. (EN) Jacqueline Edmondson Ph.D., Music in American Life: An Encyclopedia of the Songs, Styles, Stars, and..., p. 147, ISBN 978-1-4299-6589-7. URL consultato il 9 febbraio 2019.
    «Although Pink Floyd found its own origins in the psychedelic rock of the late 1960s—most notably in The Piper at the Gates of Dawn (1967) and A Saucerful of Secrets (1968)»
  2. (EN) Bill Martin, Listening to the Future: The Time of Progressive Rock, 1968-1978, p. 165, ISBN 978-1-4299-6589-7. URL consultato il 9 febbraio 2019.
    «Pink Floyd, with their first two albums, estabilished the possibilities of "space rock"»
  3. (EN) A Saucerful of Secrets, su British Phonographic Industry. URL consultato il 20 giugno 2022.
  4. A Saucerful of Secrets (certificazione), su FIMI. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  5. (EN) A Saucerful of Secrets, su AllMusic, All Media Network.
  6. (EN) Stephen M. Deusner, Assessing a Legacy: Why Pink Floyd? Reissue Series, su pastemagazine.com, Paste. URL consultato il 17 maggio 2017 (archiviato il 10 luglio 2017).
  7. (EN) The History of Rock Music. Pink Floyd: biography, discography, reviews, links, su scaruffi.com, Piero Scaruffi. URL consultato il 17 maggio 2017 (archiviato il 19 dicembre 2019).
  8. (EN) Pink Floyd: Album Guide, su rollingstone.com, Rolling Stone. URL consultato il 17 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2011).
  9. Recensione: Pink Floyd - A Saucerful Of Secrets, su Storia della musica. URL consultato il 27 ottobre 2023 (archiviato il 27 ottobre 2023).
  10. 1 2 Pink Floyd, su Ondarock. URL consultato il 27 ottobre 2023 (archiviato il 13 novembre 2021).
  11. (EN) Bob Carruthers, Pink Floyd – Uncensored on Record, Henley-in-Arden, Coda Books Ltd, 2011, ISBN 978-1-908538-27-7. URL consultato il 19 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2015).
  12. L'ipotesi, Syd Barrett dei Pink Floyd forse aveva la sindrome Asperger, su adnkronos.com, Adnkronos, 19 marzo 2015. URL consultato il 3 giugno 2015 (archiviato il 3 maggio 2015).
  13. Lunatics, p. 85.
  14. Palacios, pp. 157-158.
  15. Mason, Nick (2004). Inside Out: A Personal History of Pink Floyd. Chronicle Books. ISBN 0-8118-4824-8.
  16. Strong, Martin C. (2004). The Great Rock Discography. Canongate. ISBN 1-84195-615-5.
  17. 1 2 The Early Years 1965–1972 (libretto). Pink Floyd. Londra: Pink Floyd Records. 2016.
  18. Palacios, Julian (1998). Syd Barrett & Pink Floyd: Dark Globe. Londra: Plexus. ISBN 0-85965-310-2.
  19. Chapman, Rob (2010). Syd Barrett: A Very Irregular Head. Faber and Faber. ISBN 978-0-571-23854-9.
  • Julian Palacios, Syd Barrett and Pink Floyd, Plexus, 2010, ISBN 0-85965-431-1.
  • Barry Miles, Pink Floyd - The Early Years, Omnibus Press, 2006, ISBN 978-1-84609-444-6.
  • Nicholas Schaffner, Saucerful of Secrets: The Pink Floyd Odyssey, Dell Publishing, 1991, ISBN 0-517-57608-2.
  • Alessandro Bratus, Pink Floyd. 40 anni di suoni e visioni, Editori Riuniti, 2005, ISBN 88-359-5667-6.
  • Julian Palacios, Lost in the Woods: Syd Barrett and the Pink Floyd, Plexus Publishing, Limited, 2001, ISBN 0-7522-2328-3.
  • Mark Blake, Pigs Might Fly - The Inside Story of Pink Floyd, Aurum Press Ltd, 2007, ISBN 1-84513-261-0.
  • Vernon Fitch, The Pink Floyd Encyclopedia, Collector's Guide Publishing, Inc., 2005, ISBN 1-894959-24-8.
  • Cliff Jones, Another Brick in the Wall: The Stories Behind Every Pink Floyd Song, Broadway Books, 1996, ISBN 0-553-06733-8.
  • Andy Mabbett, The complete guide to the music of Pink Floyd, Omnibus Press, 1995, ISBN 0-7119-4301-X.
  • Nick Mason, Inside Out - La prima autobiografia dei Pink Floyd, Rizzoli, 2005, ISBN 88-17-00558-4.
  • Luca Ferrari, Tatuato sul muro. L'enigma di Syd Barrett, Edizioni Blues Brothers, 1995, ISBN 978-88-8074-006-3.
  • Christian Diemoz, Le Canzoni dei Pink Floyd, 2002, Editori Riuniti, 1991, ISBN 978-88-359-5313-5.
  • Franco Brizi, Pink Floyd, Coniglio Editore, 2007, ISBN 88-88833-62-5.
  • Alfredo Marziano, Mark Worden, Floydspotting. Guida alla geografia dei Pink Floyd, Giunti Editore, 2008, ISBN 88-09-05961-1.
  • The Lunatics, Il Fiume Infinito - Tutte le Canzoni dei Pink Floyd, 2014, Giunti, ISBN 978-88-09-79667-6.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock progressivo