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Il quartetto vocale di Homer

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Il quartetto vocale di Homer
Titolo originaleHomer's Barbershop Quartet
SerieI Simpson
Stagione5
Episodio nº1
Trasmissione originale30 settembre 1993
Trasmissione italiana4 dicembre 1994
Guest star
RegiaMark Kirkland
SceneggiaturaJeff Martin
Codice produzione9F21
Cronologia
Episodio precedente
Episodio successivo

Il quartetto vocale di Homer (Homer's Barbershop Quartet) è il primo episodio della quinta stagione della serie televisiva animata statunitense I Simpson. È stato trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti sulla rete Fox il 30 settembre 1993 e in Italia su Italia 1 il 4 dicembre 1994. George Harrison e David Crosby appaiono come guest star interpretando sé stessi, mentre i Dapper Dans forniscono in parte le voci cantate dei Re Acuti.

L'episodio è stato scritto da Jeff Martin e diretto da Mark Kirkland. Racconta la storia dei Re Acuti, un quartetto vocale fondato da Homer Simpson, la cui vicenda ricalca in modo libero la storia dei Beatles. La narrazione inizia quando la famiglia Simpson partecipa a un mercatino delle pulci e scopre un vecchio disco in vinile del gruppo. Homer spiega allora come lui, il preside Skinner, Barney Gumble e Apu Nahasapeemapetilon abbiano formato il quartetto, raggiungendo fama e successo, per poi infine sciogliersi.

Durante la sua trasmissione originale negli Stati Uniti, Il quartetto vocale di Homer si classificò al 30º posto negli indici d'ascolto, con un punteggio Nielsen di 12,7. L'episodio fu elogiato sia dalla critica sia dal pubblico.

Originariamente prodotto come ultimo episodio della quarta stagione, fu invece trattenuto e mandato in onda come apertura della quinta stagione, risultando così l'ultimo episodio realizzato dal gruppo originario di sceneggiatori della serie. L'episodio è dedicato a Michael P. Schoenbrun, dirigente responsabile della produzione per la Gracie Films, scomparso il 5 giugno 1993, tre mesi prima dell'inizio della quinta stagione. Tuttavia, egli continuò a essere accreditato come dirigente responsabile della produzione della Gracie Films fino all'episodio della quinta stagione Homer il vigilante, trasmesso su Fox nel 1994.

  • Frase alla lavagna: Non vincerò mai un Emmy.[1]
  • Gag del divano: solita entrata. Nella prima sequenza, vanno a sbattere gli uni contro gli altri, andando in pezzi come il vetro. Il cane entra e guarda i pezzi. Nella seconda, si scontrano e si fondono sul divano in un grumo a cinque teste. Nella terza, si schiantano gli uni contro gli altri ed esplodono, lasciando una macchia bruciata sul pavimento del salotto. Il ciuccio di Maggie cade per terra.[2]

Al mercatino delle pulci di Springfield, Bart e Lisa notano Homer sulla copertina di un disco in vinile. Homer racconta allora la storia di come lui, il preside Skinner, Barney e Apu abbiano inciso un album di quartetto vocale nel 1985, che li catapultò alla fama nazionale.

Nel 1985, Homer, Skinner, Apu e il commissario Winchester si esibiscono ogni sera alla Taverna di Boe, che allora si chiamava Boe's Cavern. Un agente di nome Nigel si offre di rappresentare il gruppo, ma solo a condizione che sostituiscano Winchester; Homer accetta, abbandonando Winchester in una foresta. Il gruppo tiene quindi delle audizioni per trovare un quarto membro, ma senza successo, finché non sentono Barney cantare con voce tenorile melodiosa e irlandese nel bagno degli uomini. Dopo il loro primo concerto come quartetto, decidono di chiamarsi I Re Acuti (The Be Sharps nell'originale).

Homer non ha fortuna come autore di canzoni fino a quando Marge non compra un adesivo per paraurti con la scritta Baby on board ("Bimba a bordo"), che lo ispira a scrivere una canzone dallo stesso titolo. Il brano appare nel loro primo album, Meet the Be Sharps, e diventa un successo. I Re Acuti si esibiscono durante il centenario della Statua della Libertà nel 1986 e vincono un Grammy Award per il miglior album soul, parlato o di quartetto vocale dell'anno. Alla cerimonia, Barney incontra il suo idolo David Crosby, mentre Homer conosce George Harrison dei Beatles, anche se si mostra più interessato al dolcetto che Harrison sta mangiando. Quella notte, Homer telefona a casa per parlare con Lisa e Marge e si rende conto di quanto loro sentano la sua mancanza. Disilluso, dà via la statuetta del Grammy come mancia a un facchino annoiato.

Nel presente, Homer guarda una scatola piena di gadget dei Re Acuti, tra cui portapranzo, tazze e poster, oltre al loro secondo album, Bigger than Jesus ("Più grandi di Gesù"). Bart e Lisa gli chiedono perché la band non sia più popolare, e Homer racconta la fine della loro storia.

All'interno del gruppo nascono contrasti creativi quando Barney inizia a frequentare un'artista concettuale giapponese che monopolizza il suo tempo e allontana i Re Acuti dalle loro radici musicali. Alla fine, un numero della rivista Us inserisce il gruppo nella sezione "Cosa va di moda e cos'è fuori moda", segnalando che "sono fuori moda": i Re Acuti si sciolgono. Skinner torna al suo incarico di preside della scuola elementare di Springfield, Apu riprende il lavoro al Jet Market, Barney porta la sua fidanzata da Boe, e Homer rientra alla centrale nucleare di Springfield, dove il suo posto era stato temporaneamente coperto da una gallina.

Bart e Lisa fanno ancora varie domande a Homer sui tempi dei Re Acuti, ma lui li manda a letto senza rispondere. Preso dalla nostalgia, Homer chiama Skinner, Apu e Barney. Il giorno seguente, i Re Acuti si riuniscono e si esibiscono sul tetto della taverna di Boe cantando Bimba a bordo. I passanti si fermano ad ascoltare, tra cui George Harrison, che commenta con indifferenza: «L'abbiamo già fatto». Poco distante, il commissario Winchester si prepara a lanciare gas lacrimogeni contro i suoi ex compagni di band.

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L'episodio è stato scritto da Jeff Martin, grande fan dei Beatles.

Uno degli sceneggiatori de I Simpson suggerì di creare un episodio incentrato su Homer in un quartetto vocale, che fosse "una grande parodia dei Beatles". L'episodio fu scritto da Jeff Martin, un fan "ossessivo" dei Beatles, il che lo rese "la scelta naturale per scriverlo".[3] Mark Kirkland, anch'egli un grande appassionato dei Beatles, lo diresse e si assicurò che tutti i riferimenti ai Fab Four fossero accurati. Kirkland dichiarò di essersi molto divertito a dirigere Il quartetto vocale di Homer e, a differenza di altri episodi da lui diretti, non incontrò alcuna difficoltà nell'animazione. Gli animatori si divertirono a realizzare le gag legate ai Beatles e apprezzarono molto la musica da barbiere. Dopo aver sincronizzato la traccia audio, la musica e l'animazione, "se ne innamorarono completamente". Si divertirono anche a lavorare sulla coreografia dei Re Acuti e a far coincidere i movimenti dei personaggi con la musica. Tra le principali fonti d'ispirazione vi fu il film dei Beatles Let It Be (1970), in particolare le scene ambientate nello studio di registrazione in cui la band decide di sciogliersi. Kirkland affermò che non c'era nulla di particolarmente "spettacolare" nell'animazione dell'episodio, ma lui e il suo team "si erano semplicemente innamorati del progetto".[4]

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I Dapper Dans, un quartetto vocale, fornirono in parte le voci per i cori dei Re Acuti.

In una scena, Lisa vede un uomo che vende una bambola Malibu Stacy originale del 1958, dotata di un seno appuntito e voluminoso. L'uomo, soprannominato "Wiseguy" dallo staff della serie, le dice che "la ritirarono dal mercato dopo che un ragazzino si cavò entrambi gli occhi". La battuta ricevette una segnalazione dai censori della rete Fox, ma i produttori la ignorarono e la lasciarono nell'episodio trasmesso.[5]

Le voci cantate dei Re Acuti furono in parte fornite dai Dapper Dans, un quartetto vocale che si esibisce regolarmente a Disneyland, ad Anaheim, in California. Prima di lavorare all'episodio, Martin aveva assistito a una loro performance e l'aveva apprezzata. Quando iniziò la produzione, contattò il gruppo, che accettò di partecipare come ospite speciale. Le parti vocali dei Dapper Dans furono mescolate con quelle dei doppiatori abituali: spesso un attore principale cantava la melodia, mentre i Dapper Dans fornivano i cori di accompagnamento.[3]

George Harrison partecipò all'episodio come guest star, interpretando sé stesso. Fu il secondo membro dei Beatles, dopo Ringo Starr (apparso in Spennellando alla grande), a comparire ne I Simpson. Quando Harrison arrivò agli studi di registrazione di West Los Angeles per incidere le sue battute, il direttore del casting informò i produttori esecutivi Al Jean e Mike Reiss che il musicista stava per arrivare, ma che non dovevano dirlo a nessuno poiché si trattava di una visita segreta. Jean, Reiss e il creatore della serie Matt Groening andarono comunque a incontrarlo in studio, ma, una volta tornati nella sala degli sceneggiatori, Groening – ignaro della riservatezza – esclamò: «Indovinate chi ho appena incontrato! George Harrison!»[6] Harrison arrivò in studio da solo, senza entourage né guardie del corpo. Groening ricordò che il musicista era "piuttosto cupo" e poco entusiasta quando lo staff gli poneva domande sui Beatles. Tuttavia, quando Groening gli chiese del suo album Wonderwall Music, Harrison "si illuminò", poiché era uno dei suoi lavori solisti su cui raramente veniva interrogato. La sua partecipazione rimase una delle preferite di Groening, che lo descrisse come "gentilissimo" e "davvero dolce" con la troupe.[5] Jean affermò che la sua presenza fu un "grandissimo onore".[6] Anche David Crosby fece una comparsa speciale, nel ruolo di sé stesso, nella scena in cui consegna ai Re Acuti un Grammy Award.[7]

Il quartetto vocale di Homer era in origine un episodio prodotto per la quarta stagione, ma fu conservato per essere trasmesso come apertura della quinta, poiché conteneva la partecipazione di George Harrison. I dirigenti della Fox avrebbero preferito inaugurare la stagione con l'episodio scritto da Conan O'Brien, Homer va all'università, una parodia del film comico Animal House (1978), ma gli sceneggiatori ritennero che Il quartetto vocale di Homer fosse una scelta migliore proprio per la presenza di Harrison.[6]

Riferimenti culturali

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Al mercatino delle pulci, il sindaco Quimby dice: «Ich bin ein patrono della Festa del baratto di Springfield», una parodia della celebre frase di John F. Kennedy durante la Guerra Fredda. Flanders vende figurine di personaggi biblici, tra cui Giuseppe d'Arimatea e Matusalemme. Homer rovista in una scatola di oggetti in vendita a cinque centesimi, che contiene la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti, una copia di Action Comics n. 1, un blocco completo di francobolli Inverted Jenny con stampa invertita e un violino Stradivari.[1] Boe vende conchiglie d'ostrica che assomigliano a Lucille Ball.[3] Il preside Skinner ritrova l'elmetto che indossava in un campo di prigionia in Vietnam, con inciso il numero 24601 – lo stesso numero di prigionia di Jean Valjean ne I Miserabili.[3] Homer ricorda che il 1985 fu l'anno in cui Joe Piscopo lasciò Saturday Night Live.[1] Inizia a raccontare la storia dei Re Acuti dicendo: «Il rock'n'roll era diventato stagnante. Achy Breaky Heart era ormai a sette anni di distanza. Qualcosa doveva riempire il vuoto e quel qualcosa era proprio il quartetto».[1] Durante le audizioni per sostituire Winchester, Jasper Beardley canta Theme from A Summer Place, mentre Winchester, travestito, interpreta una canzone da Doctor Dolittle. Nonno Abe ascolta alla radio Paul Harvey, che conclude il suo racconto dicendo: «E quel ragazzino che era così antipatico a tutti da grande divenne... John McEnroe!» Homer compra a suo padre una Cadillac rosa, proprio come fece Elvis Presley per sua madre.[2] Uno dei programmi notturni che Winchester guarda in TV mostra Johnny Carson nei panni del suo personaggio Carnac the Magnificent, ma con un fez al posto del classico turbante.[7] Lo studio di registrazione dei Re Acuti si chiama Desilu Studius, un riferimento agli omonimi studi cinematografici fondati da Lucille Ball e Desi Arnaz. Mentre scrive una nuova canzone, Homer cita Al Capone's Vault di Geraldo Rivera. I Re Acuti battono i Dexys Midnight Runners ai Grammy, e Homer commenta: «Questo non segnerà la loro fine». Durante la cerimonia, tra il pubblico si vedono gli Spinal Tap, gli Aerosmith e Michael Jackson (Leon Kompowsky), tutti ospiti precedenti della serie. Il premio è consegnato da David Crosby, già apparso in Marge in catene.[2] Mentre Bart e Lisa guardano tra i dischi al mercatino, trovano un LP di Melvin and the Squirrels, parodia di Alvin and the Chipmunks.[2] Quando i Re Acuti cantano Addio, mia bimba di Miami per il centenario della Statua della Libertà, tra il pubblico ci sono anche il presidente Ronald Reagan e sua moglie Nancy.[8]

Il quadro di Ringo Starr dipinto da Marge in Spennellando alla grande è in vendita al mercatino: è il primo di molti riferimenti ai Beatles presenti nell'episodio. La copertina dell'album Meet the Be Sharps è ispirata a quella di Meet the Beatles! Nella sequenza del flashback, la Taverna di Boe è chiamata Moe's Cavern, in riferimento al Cavern Club di Liverpool, dove i Beatles si esibivano spesso nei primi anni Sessanta.[2] Il commissario Winchester, estromesso dal gruppo, rappresenta Pete Best, primo batterista dei Beatles poi sostituito da Ringo Starr.[6] Il loro manager, Nigel, è una parodia di Brian Epstein. Come Starr, anche Apu riceve un nome d'arte: Apu Du Beaumarchais. La copertina del secondo album, Bigger Than Jesus, è una parodia di quella di Abbey Road, e il titolo fa riferimento alla controversa dichiarazione di John Lennon del 1966. Bart chiede: «Cosa avete combinato? Un casino come i Beatles, dicendo di essere più grandi di Gesù?» Homer risponde: «Puoi dirlo forte! Era il titolo del nostro secondo album».[1] Verso la fine dell'episodio si vede il retro della copertina dell'album, dove Homer appare di spalle alla macchina fotografica – una parodia della copertina posteriore di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, in cui Paul McCartney è nella stessa posizione.[6] Homer incontra George Harrison al party dei Grammy. La fidanzata giapponese e artista concettuale di Barney è una parodia di Yoko Ono.[2] La loro canzone ripete la frase Numero 8 seguita da un rutto di Barney, un riferimento al brano dei Beatles Revolution 9. Mentre Barney fa ascoltare la canzone agli altri, i membri del gruppo sono disposti in modo da ricordare una famosa foto dei Beatles con Yoko Ono durante le registrazioni del White Album. La scena finale, con i Re Acuti che si esibiscono sul tetto della Taverna di Boe, è una parodia dell'improvvisato concerto dei Beatles sul tetto della sede della Apple Corps durante le sessioni di Get Back nel 1969.[2] I Re Acuti indossano gli stessi abiti dei Beatles in quella occasione: Barney con un cappotto di pelliccia marrone (Lennon), Homer con un cappotto rosso acceso (Starr), Skinner in abito nero (McCartney) e Apu con un cappotto di agnello mongolo nero e pantaloni verdi (Harrison).[4] Harrison, vedendo il concerto, commenta con distacco: «L'abbiamo già fatto.» Dopo l'esibizione, Homer dice: «Un sentito grazie da parte di tutto il quartetto. Spero tanto che abbiamo superato il provino», parafrasando la celebre frase di Lennon alla fine del concerto.[2]

Nella sua trasmissione originale negli Stati Uniti, Il quartetto vocale di Homer si classificò al 30º posto negli indici d'ascolto nella settimana dal 27 settembre al 3 ottobre 1993, con un punteggio Nielsen di 12,7, equivalente a circa 11 963 400 famiglie.[9]

Nonostante fosse un "episodio avanzato dalla stagione precedente", Tom Shales del Washington Post lo elogiò scrivendo: «E allora? È divertente.»[10] Il sito DVD Verdict assegnò all'episodio un voto di grado A.[11] Colin Jacobson di DVD Movie Guide ritenne che l'episodio "inauguri la stagione con un botto straordinario". Apprezzò le parodie su diversi temi e la capacità di unirle in una narrazione coerente. Sottolineando come l'episodio fosse incentrato sulla satira della Beatlemania, Jacobson elogiò il cameo di George Harrison definendolo "probabilmente il migliore" tra quelli dei Beatles nella serie.[12] (Ringo Starr era apparso in Spennellando alla grande e Paul McCartney sarebbe apparso in Lisa la vegetariana).

Assegnando all'episodio un punteggio di 5 su 5, DVD Talk lodò "l'armonia a quattro voci dell'ilarità [che] ottiene un impeccabile taglio alla mop-top", complimentandosi per i riferimenti a icone della cultura pop "azzeccatissimi".[13] TV DVD Reviews osservò che l'episodio "colpisce tutte le note giuste" e si dichiarò soddisfatto del cameo di Harrison.[14] The Courier-Mail giudicò Il quartetto vocale di Homer un episodio divertente e riuscito.[15] Il Sunday Tasmanian, affermando che la serie raggiunse il suo apice con episodi della quinta stagione come questo, lo definì "un'offerta di prim'ordine".[16]

La testata Current Film, pur apprezzando la trama e l'uso dei personaggi principali, non fu altrettanto entusiasta, sostenendo che l'episodio "non è costantemente divertente".[17] The Age lo bollò invece come un episodio "terribile", una "parodia debole e poco spiritosa dei Beatles", attribuendone la colpa al cambio di sceneggiatori avvenuto prima della sua realizzazione.[18]

Il sito IGN classificò le apparizioni dei Beatles negli episodi Lisa la vegetariana, Spennellando alla grande e Il quartetto vocale di Homer al 10º posto nella lista delle 25 migliori guest star de I Simpson,[19] mentre il Toronto Star collocò la band al 5º posto tra gli 11 migliori cameo della serie.[20] Andrew Martin di Prefix Mag indicò George Harrison come la sua quarta guest star musicale preferita nei Simpson su un totale di dieci.[21] Nathan Rabin scrisse che l'episodio "è una dichiarazione d'amore estasiata ma irriverente alla mitologia dei Beatles – un'ispirata variazione, lunga un episodio, sull'ascesa, la caduta e la gloriosa eredità di quella che possiamo tutti concordare essere stata la più grande band rock di tutti i tempi".[22]

Il cocktail ordinato dalla fidanzata di Barney in questo episodio – "una prugna, che galleggia nel profumo, servita in un cappello da uomo" – è stato ricreato dall'artista islandese Ragnar Kjartansson come parte della mostra One More Story, tenutasi nel 2016 al Reykjavík Art Museum e curata da Yoko Ono.[23]

  1. 1 2 3 4 5 Matt Groening, The Simpsons: A Complete Guide to Our Favorite Family, a cura di Ray Richmond e Antonia Coffman, 1ª ed., New York, HarperPerennial, 1997, p. 120, ISBN 978-0-06-095252-5, LCCN 98141857, OCLC 37796735, OL 433519M.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Warren Martyn e Adrian Wood, Homer's Barbershop Quartet, su bbc.co.uk, BBC, 2000. URL consultato il 12 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2009).
  3. 1 2 3 4 Filmato audio Jeff Martin, The Simpsons season 5 DVD commentary for the episode "Homer's Barbershop Quartet", 20th Century Fox, 2004.
  4. 1 2 Filmato audio Mark Kirkland, The Simpsons season 5 DVD commentary for the episode "Homer's Barbershop Quartet", 20th Century Fox, 2004.
  5. 1 2 Filmato audio Matt Groening, The Simpsons season 5 DVD commentary for the episode "Homer's Barbershop Quartet", 20th Century Fox, 2004.
  6. 1 2 3 4 5 Filmato audio Al Jean, The Simpsons season 5 DVD commentary for the episode "Homer's Barbershop Quartet", 20th Century Fox, 2004.
  7. 1 2 Filmato audio Hank Azaria, The Simpsons season 5 DVD commentary for the episode "Homer's Barbershop Quartet", 20th Century Fox, 2004.
  8. Gage Averill, Four Parts, No Waiting: A Social History of American Barbershop Quartet, Oxford University Press, 20 febbraio 2003, ISBN 9780195353754. URL consultato il 13 gennaio 2021 (archiviato il 18 agosto 2024).
  9. Nielsen Ratings Sept. 27–Oct. 3, in Press-Telegram, 6 ottobre 1993.
  10. Tom Shales, Return of 'The Simpsons': Still the Best on the Block, in The Washington Post, 30 settembre 1993, p. B1.
  11. Judge Patrick Bromley, The Simpsons: The Complete Fifth Season, su DVD Verdict, 23 febbraio 2005. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2009).
  12. Colin Jacobson, The Simpsons: The Complete Fifth Season (1993), su DVD Movie Guide, 21 dicembre 2004. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato il 16 gennaio 2009).
  13. Bill Gibron, The Simpsons – The Complete Fifth Season, su DVD Talk, 21 dicembre 2004. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2009).
  14. Kay Daly, The Simpsons: The Complete Fifth Season DVD Review, su TV DVD Reviews, 11 febbraio 2005. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2009).
  15. Neil Melloy, The Simpsons: Backstage Pass, su The Courier-Mail, 25 luglio 2002, p. 6.
  16. Craig Miller, DVD Releases, su Sunday Tasmanian, 27 marzo 2005, p. 22.
  17. DVD Information, su currentfilm.com, Current Film. URL consultato il 24 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2009).
  18. Jim Schembri, My life as Lisa, in The Age, 6 luglio 1995, p. 10.
  19. Eric Goldman, Dan Iverson e Brian Zoromski, Top 25 Simpsons Guest Appearances, su IGN, 4 gennaio 2010. URL consultato il 16 gennaio 2022 (archiviato l'8 marzo 2007).
  20. Arnold Wayne Jones, Producer speaks out on cartoon cameos, in The Toronto Star, 20 maggio 2007, p. C05.
  21. Andrew Martin, Top 10 Best Musical Guests On 'The Simpsons', su Prefix Mag, 7 ottobre 2011. URL consultato l'8 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2016).
  22. Nathan Rabin, The Simpsons (Classic): "Homer's Barbershop Quartet", su The A.V. Club.
  23. Carey Dunne, Yoko Ono Joke from 'The Simpsons' Becomes Sculpture in Her Exhibition, su Hyperallergic, 28 ottobre 2016. URL consultato il 2 novembre 2021 (archiviato il 2 novembre 2021).

Collegamenti esterni

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