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Joachim Gauck

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Joachim Gauck
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Joachim Gauck nel 2023

11º Presidente federale della Germania
Durata mandato18 marzo 2012 
18 marzo 2017
Capo del governoAngela Merkel
PredecessoreChristian Wulff
SuccessoreFrank-Walter Steinmeier

Commissario federale per gli archivi della Stasi
Durata mandato4 ottobre 1990 
10 ottobre 2000
Predecessorecarica istituita
SuccessoreMarianne Birthler

Membro del Bundestag
(Camera del popolo; 1990)
Durata mandato3 ottobre 1990 
4 ottobre 1990
Predecessorecollegio elettorale costituito
SuccessoreVera Lengsfeld

Membro della Camera del popolo
per Rostock
Durata mandato5 aprile 1990 
2 ottobre 1990
Predecessorecollegio elettorale costituito
Successorecollegio elettorale abolito

Dati generali
Partito politicoIndipendente (dal 1990)
In precedenza:
Nuovo Forum / Alleanza 90 (1989-1990)
ProfessionePastore
FirmaFirma di Joachim Gauck

Joachim Gauck (Rostock, 24 gennaio 1940) è un politico e attivista tedesco, presidente federale della Germania dal 2012 al 2017.

Pastore protestante e attivista per i diritti umani ai tempi della Germania Est, negli anni della fine del regime Gauck fu una figura di spicco del movimento Nuovo Forum, il primo movimento d'opposizione a essere riconosciuto dal Partito Socialista Unificato di Germania (SED) allora al potere.[1] Nelle prime e uniche elezioni libere tenutesi nella RDT, Gauck fu eletto deputato e, su incarico della Volkskammer, divenne presidente della commissione speciale per il controllo dello scioglimento della Stasi.[2].

A partire dal 3 ottobre 1990, Gauck diresse l'autorità che aprì e investigò sugli atti contenuti negli archivi della Stasi. Dopo due mandati, nell'ottobre 2000, la carica passò a Marianne Birthler. Da allora egli continuò il suo impegno politico con numerose conferenze e attività mediatiche, ad esempio come presidente dell'associazione Contro l'oblio – pro democrazia[3]. In quel periodo tenne anche una conferenza presso la Società letteraria di Gräfelfing.[4]. Fu inoltre uno dei fautori della dichiarazione di Praga sui crimini del comunismo.[5] Gauck ebbe numerosi riconoscimenti per i suoi meriti e per le sue pubblicazioni.

La candidatura di Gauck all'elezione del presidente della Repubblica Federale di Germania, nel 2010, trovò un ampio sostegno mediatico e popolare, con un 42% di intervistati che si esprimevano a suo favore.[6] Nei tre scrutini però fu superato dal candidato proposto dai partiti di governo, Christian Wulff.

Nel 2012, dopo le dimissioni di Wulff, viene candidato a presidente federale da CDU, CSU, FDP, SPD e Alleanza '90 – I Verdi, cioè dalla grande maggioranza delle forze politiche in Parlamento, rimane fuori solo Die Linke[7][8]. È eletto presidente alla prima votazione il 18 marzo[9].

Onorificenze tedesche

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Onorificenze straniere

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  1. Chi è Joachim Gauck?, su cittanuova.it, 21 febbraio 2012. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  2. Die Auflösung des Ministeriums für Staatssicherheit, su 1989.dra.de (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2012).
  3. (DE) Contro l'oblie - pro democrazia, su gegen-vergessen.de. URL consultato il 13 novembre 2025.
  4. (DE) Martin A. Klaas, Joachim Gauck legge al completo Bürgerhaus di Gräfelfing brani dalle sue memorie, in Sopravvivere in una dittatura, Süddeutsche Zeitung, 8 dicembre 2011.
  5. Da Israele qualche ombra sul nuovo presidente della Germania, su mosaico-cem.it, Bet Magazine Mosaico. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  6. Bundespräsidentenkandidaten: Gauck hängt Wulff in Umfrage ab - SPIEGEL ONLINE, su spiegel.de.
  7. Merkel dice sì a Gauck presidente, La Stampa.it, 19 febbraio 2012. URL consultato il 1º settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2016).
  8. Spiegel Online: Parteien einig: Joachim Gauck wird neuer Bundespräsident
  9. Germania, Gauck è il nuovo presidente. È stato eletto alla prima votazione, La Repubblica.it, 18 marzo 2012. URL consultato il 18 marzo 2012.
  10. Immagine (JPG), su 1.bp.blogspot.com.
  11. Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it.
  12. vestnesis.lv, https://www.vestnesis.lv/op/2013/129.21/.
  13. Bollettino Ufficiale del Principato, su legimonaco.mc.
  14. Tabella degli insigniti (XLS), su canord.presidency.ro.
  15. Articolo, su mediafax.ro.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Presidente federale della Germania Successore Image
Christian Wulff 18 marzo 2012 – 18 marzo 2017 Frank-Walter Steinmeier

Predecessore Commissario federale per gli archivi della Stasi Successore Image
carica istituita 4 ottobre 1990 – 10 ottobre 2000 Marianne Birthler
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