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Trasillo di Mende

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Tiberio Claudio Trasillo, anche noto come Trasillo di Mende (in latino Tiberius Claudius Trasyllus; Mende, ... – 36), è stato un astrologo, grammatico e filosofo greco antico.

Poche sono le notizie sulle origini di Trasillo e non è possibile avere informazioni certe[1]. Talvolta le fonti secondarie affermano che provenisse da Alessandria d'Egitto[2], ma nessuna testimonianza dell'epoca conferma questa informazione[1]; ci sono dubbi anche sulla possibilità che fosse originario di Mende, sul delta del Nilo[3]. In qualità di astrologo dell'imperatore romano Tiberio, viene citato dagli Annales di Tacito[4] e dalle Vite dei Cesari di Svetonio[5]. Su alcune iscrizioni viene inoltre chiamato con il nome romano Tiberio Claudio Trasillo[3].

Tiberio lo incontrò, quando non era ancora erede designato di Augusto, sull'isola di Rodi, dove si trovava in esilio volontario.[6] Trasillo divenne confidente di Tiberio, lo avvicinò alla filosofia e fu suo maestro di astrologia; inoltre, gli predisse che sarebbe stato presto richiamato a Roma per essere nominato ufficialmente erede al trono.[7] Successivamente rimase con lui durante gli anni di regno (14-37), ottenendo la cittadinanza romana[8].

Secondo Svetonio predisse la successione di Tiberio alla morte di Nerone.

Predisse inoltre a Tiberio una vita lunga, così da salvare molti nobili romani sospettati, a torto, di tramare contro l'imperatore: credendo a Trasillo, Tiberio ritardò l'uccisione di alcuni parenti, che sospettava complottassero contro di lui[9][10].

Secondo le fonti antiche, Trasillo sposò una principessa discendente dalla famiglia reale di Commagene (forse di nome Aka)[11] ed ebbe due figli: un maschio, Tiberio Claudio Balbillo, anch'egli astrologo (predisse il regno di Nerone)[12], e una femmina, che sposò Lucio Ennio[13]. Trasillo morì nel 36 d.C., un anno prima dell'imperatore.[8]

Gli interessi di Trasillo spaziavano in vari campi: astrologia, musica, metafisica e aritmologia[14]. Fu inoltre un grammatico e si definì un pitagorico. La sua astrologia, che combina elementi tratti dal pensiero platonico e pitagorico, può essere considerata una testimonianza del medioplatonismo del I secolo d.C.[15]

Scrisse un'opera astrologica intitolata Pinax ("tavola"), andata perduta ma parafrasata in fonti successive, nella quale prende a prestito nozioni astrologiche dal Nechepso e Petosiris e da Ermete Trismegisto, prime fonti pseudoepigrafiche di astrologia.[15]

L'organizzazione delle opere di Platone e Democrito

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Come grammatico, Trasillo organizzò i dialoghi platonici in tetralogie: secondo Diogene Laerzio[16], Trasillo sosteneva che era stato Platone stesso a decidere questo tipo di organizzazione per i suoi scritti, prendendo a modello dei poeti tragici (che presentavano le loro tragedie in tetralogie, appunto).[17] A ciascun dialogo, inoltre, Trasillo assegnò un sottotitolo[18].

Organizzò in tetralogie anche gli scritti di Democrito, che però sono purtroppo andati perduti.[19]

  1. 1 2 Tarrant (1993), p. 7.
  2. G. J. Toomer, Claudius Thrasyllus, Tiberius, su Oxford Classical Dictionary. URL consultato il 21 settembre 2025.
  3. 1 2 Tarrant (1993), p. 220.
  4. Tacito, Annales VI, 20-22.
  5. Svetonio, Vite dei Cesari III.
  6. Svetonio, Vite dei Cesari III, 14, 4.
  7. Tacito, Annales VI, 21.
  8. 1 2 Tarrant (1993), p. 8.
  9. Svetonio, Vite dei Cesari III, 62.
  10. William Smith (a cura di), Thrasyllus, in Dictionary of Greek and Roman Antiquities, 1870, p. 1110 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2012).
  11. Roger Beck, Beck on Mithraism: Collected Works With New Essay, Routledge, 2004, pp. 42-43.
  12. Tacito, Annales VI, 22.
  13. Barbara Levick, Tiberius the Politician, Taylor & Francis, 2003, p. 125.
  14. Tarrant (1993), p. 9.
  15. 1 2 Hellenistic Astrology, su Internet Encyclopedia of Philosophy. URL consultato il 21 settembre 2025.
  16. Diogene Laerzio, Vite dei filosofi III, 56.
  17. Tarrant (1993), pp. 12-13.
  18. Diogene Laerzio, Vite dei filosofi III, 57-61.
  19. Walter Leszl, Democritus' works: From their titles to their contents, in Democritus: Science, The Arts, and the Care of the Soul, Leida, Brill, 2007.
Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Harold Tarrant, Thrasyllan Platonism, Ithaca, N.Y., Cornell University Press, 1993 (raccolta delle testimonianze su Trasillo: pp. 215–249).
  • Harold Tarrant, Plato's First Interpreters, Londra, Duckworth, 2000.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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