Camilla (miniserie televisiva)
Camilla è una miniserie televisiva italiana del 1976, diretta da Sandro Bolchi e interpretata da Giulietta Masina, tratto dal romanzo Un inverno freddissimo di Fausta Cialente.
La miniserie, in quattro puntate, fu trasmessa per la prima volta sulla Rete 1 (l'attuale Rai 1) in prima serata, dal 18 aprile al 9 maggio 1976.
Nonostante la Rai all'epoca trasmettesse ufficialmente ancora in bianco e nero, tale sceneggiato venne invece realizzato a colori in un'ottica di distribuzione internazionale dell'opera.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1945 Camilla Motturi, sfollata a casa della nonna in campagna con i suoi tre figli, Alba, Lalla e Guido – il marito Dario l'aveva abbandonata dieci anni prima fuggendo in Francia – dopo la fine della seconda guerra mondiale, aiutata da Franco, il medico condotto del paese che prova per lei un affetto non ricambiato, si trasferisce a Milano per andare a stare in una grande soffitta, dapprima come abusivi, quindi come regolari inquilini, sistemando lo stanzone con pareti divisorie di stuoia, in modo che ognuno abbia un po' di intimità.
Faticosamente cercano di riprendere una vita normale: Alba, la maggiore, lavora in un ufficio come impiegata ma è apertamente scontenta della sua situazione; Lalla, la secondogenita, studia e ambisce a diventare scrittrice; Guido, il terzogenito, studia e ha la passione del teatro e del cinema. Con loro ci sono Arrigo, figlio di Anna, defunta sorella di Camilla, orfano di padre, violinista, insegna musica e ambisce a intraprendere una carriera da orchestrale, con la moglie Milena, nata in Francia, perennemente scontenta, la quale continua a ritenersi parigina. Il fratello di Arrigo, Nicola, aveva aderito alla Resistenza e, rimasto ferito, aveva sviluppato un aneurisma. In ospedale, prima dell'operazione, lui rivela a Camilla che aspetta una figlia da Regina, la sua fidanzata, ma non sopravvive all'intervento chirurgico e Regina, scacciata dai familiari, viene accolta da Camilla nello stanzone. La bambina che nasce viene chiamata Nicoletta. Camilla inoltre conosce Marisa, ex soubrette, che è stata amante di un gerarca, che protegge quando un gentile vicino di casa viene arrestato poiché considerato una spia, ed Enzo, alloggiato in una stanza attigua allo stanzone, che si rivela un amico vero e con il tempo si innamora della dolce Regina, che sta tentando di far riconoscere la paternità di Nicola per la sua bambina.
Arrigo lavora molto, ma non guadagna abbastanza per tenere una casa sua con Milena; Alba, attratta da un ideale di agiatezza, impensabile con lo stipendio che percepisce come impiegata, si rende sempre meno disponibile a condividere la vita familiare e un giorno si allontana definitivamente, accampando la scusa di un trasferimento lavorativo. Nel frattempo, la madre di Camilla si è ammalata e ha chiamato la propria figlia, sentendo che le resta poco da vivere. Qui Camilla è raggiunta da una lettera di Alba, la quale dichiara di voler vivere a modo suo e non vuole essere cercata. È un brutto colpo per tutti, anche perché la giovane aveva chiesto denaro all'amica di Camilla. Camilla decide di assecondare la figlia, anche se tutti pensano che si stia mettendo su una cattiva strada. È proprio ciò che succede: alloggiata da una "amica", Alba è coinvolta in incontri equivoci con uomini adulti, ma quando sta per concretizzarsi la vera natura del suo nuovo stato, ha la fortuna di incontrare un ragazzo che, impressionato e innamorato, vuole ricondurla a casa. I due annunciano telefonicamente il loro arrivo, ma non giungeranno mai, perché un crudele destino li farà morire entrambi in un incidente nella nebbia.
Camilla ha appena sepolto la madre e sta tornando alla soffitta, quando le notizie su Alba le rovinano addosso. Enzo, all'ospedale, aveva a lungo parlato con lo zio del fidanzato di Alba e conosceva ogni particolare, ma anche l'uomo era prostrato per la morte del nipote, suo unico affetto. Funerali, lutto, altro periodo in campagna sono le tappe che Camilla non riesce a sopportare, benché con il suo coraggio abbia fatto fronte ad altri drammi. In campagna lei ritrova Franco, che la consiglia e aiuta, ma non si spinge più oltre di fronte allo smarrimento della donna. Finché un giorno, Lalla arriva d'improvviso con un uomo e una bambina: dopo un attimo di stupore, Camilla riconosce il marito Dario e capisce che è padre della piccola. Lalla sembra felice del ritorno del padre, in seguito andrà a vivere temporaneamente con lui e l'uomo ha quel denaro di cui tutti hanno bisogno.
Ma la prima reazione di Camilla è di profondo rancore e non esita a cacciarlo: poi, su consiglio di Enzo, gli imporrà il mantenimento dei figli. Lei non può dimenticare che, se lui fosse stato presente, Alba non avrebbe preso quella strada di morte. Nemmeno può pensare che la piccola possa prendere il posto della giovane sottratta ai suoi cari. Così decide di trasferirsi per sempre in campagna con Guido; Arrigo e Milena trovano un alloggio e Regina sposa Enzo, che inoltre farà venire i suoi genitori dall'Egitto. Le soffitte sono abbandonate con rimpianto. Eppure ora Camilla non ha più motivo di respingere Franco e un bel mattino, con la primavera alle porte, comprende che una vita e un amore tranquilli cureranno le sue ferite.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il 17 aprile 2026 RaiPlay diffonde per la prima volta in streaming la miniserie a cinquant'anni dalla prima messa in onda.[1]
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]La colonna sonora dello sceneggiato, curata da Franco Cerri, è composta da brani d'epoca. Le sigle finali (Crapa pelada nella prima puntata, Teresina vegn de bass nella seconda puntata) sono eseguite da Lino Patruno.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ “Camilla” con Giulietta Masina a 50 anni dalla prima messa in onda, su Cinemotore, 17 aprile 2026.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Camilla - Sito ufficiale, su RaiPlay.
- (EN) Camilla, su IMDb, IMDb.com.