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Coast City

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Coast City
luogo fittizio
Image
Le rovine di Coast City, sulla copertina di Lanterna Verde n. 51 (2019), disegni di Mike Perkins
Creazione
UniversoUniverso DC
IdeatoreJohn Broome
1ª app. inShowcase (Vol. 1[1]) n. 22 (settembre 1959)[N 1]
Altre app. infumetti DC Comics e opere derivate
IllustrazioneGil Kane
Caratteristiche immaginarie
Tipocittà
Governogoverno statunitense
Capovari sindaci
FondatoreSebastian Rodriguez Cermeno[2]
Fondazione1778[2]
Sistemasistema solare
PianetaTerra
ContinenteAmerica
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti, California
Suddiviso inquartieri
Abitanti2.765.321[3]
LingueInglese
Terrenomegalopoli
Distanza dalla Edwards Air Force Base20 miglia[4]

Coast City è una città immaginaria dei fumetti statunitensi creata da John Broome (testi) e Gil Kane (disegni), pubblicata dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Showcase (Vol. 1[1]) n. 22 (data di copertina settembre 1959; pubblicazione ottobre 1959).

Città natale della Lanterna Verde Hal Jordan, residenza di molti suoi comprimari ed avversari, nonché ambientazione delle sue avventure nel periodo della sua introduzione nella Silver Age, Coast City è un prospero e popoloso centro urbano dell'Universo DC, tra i pochi la cui ubicazione sia stata specificata sin dal principio[5] venendo raffigurata come una città della California che funge da corrispettivo, nella realtà narrativa della DC Comics, di San Diego o Los Angeles.[6][7][8] Residenza, oltre che della prima Lanterna Verde terrestre, anche delle Industrie Aeronautiche Ferris,[5] verso la conclusione dell'arco narrativo La morte e il ritorno di Superman Coast City viene completamente distrutta da Mongul e Cyborg Superman,[9] evento segnante che porta Jordan ad assumere l'identità di Parallax,[10][11] sebbene, tempo dopo, la città inizi i lavori di ricostruzione, dimostrando una resilienza tale da venire soprannominata la "Città Senza Paura" (The City Without Fear).[12]

Storia editoriale

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Sebbene sul numero 77 di Superman in una storia scritta da Bill Finger, disegnata da Curt Swan e datata luglio 1952, comparisse una città identificata come "Coast City", la sua prima apparizione ufficiale avviene sulle pagine del numero 22 di Showcase, per i testi di John Broome e Gil Kane, in una storia pubblicata a ottobre 1959 ma con data di copertina risalente a settembre, che introduce il personaggio di Hal Jordan e decreta ufficialmente l'inizio della Silver Age.[13][14]

Coast City è stata fondata dall'esploratore spagnolo Sebastian Rodriguez Cermeno nel 1778,[2] originariamente nota come Presidio San Georgio è stata un avamposto ispanico fino alla guerra messico-statunitense, per poi cadere in mano agli Stati Uniti nel 1846, raggiungere la prosperità durante la corsa all'oro del 1879 e venire ribattezzata Coast City nel 1901.[2] Alcuni decenni dopo, Carl Ferris e Conrad Bloch fondano le Industrie Aeronautiche Ferris,[15] che divengono l'attività principale della città assieme al porto,[5] ritenuto tra i più trafficati della costa occidentale.[2]

Dopo la comparsa di Lanterna Verde, l'immagine di Coast City risulta ulteriormente arricchita,[16] ma, anni dopo, viene completamente distrutta da un bombardamento ad opera di Mongul e Cyborg Superman causando la morte di quasi tutti i suoi residenti - indicati come circa sette milioni - nel tentativo di trasformare le sue rovine in Engine City e la Terra in un nuovo Pianeta della Guerra,[9] proposito che tuttavia viene sventato da Superman, Acciaio, Superboy e Hal Jordan[17][18] che, appena tornato dallo spazio, trova la sua città natale distrutta[19] nonché molti dei suoi amici e colleghi morti, tra cui Clay Kendall[9] e Kari Limbo;[20] la tragicità dell'evento e la freddezza mostrata dai Guardiani dell'Universo per il suo tentativo di ricostruirla col suo anello del potere[21] lo portano ad impazzire, cedere all'influenza dell'entità malevola Parallax,[22] ed assaltare Oa annientando il Corpo.[23]

Sulle rovine di Coast City viene eretto un memoriale per le vittime,[24] cui viene aggiunta una fiamma eterna in onore di Jordan dopo che si redime, sacrificandosi per salvare il pianeta da un Mangiatore di Soli.[25] In seguito Swamp Thing ha utilizzato i suoi poteri per far rifiorire il terreno della città,[24] mentre una civiltà aliena vi si è brevemente insediata costruendo un proprio avamposto, Haven.[26]

Diverso tempo dopo, la città viene parzialmente riedificata dall'energia sprigionata con la resurrezione di Jordan,[22] portando il Presidente degli Stati Uniti, nonché varie associazioni di beneficenza e compagnie come la Wayne Enterprises, a ricostruirla,[27] sebbene in seguito sia rimasta una città fantasma per oltre un anno, diventando teatro della battaglia tra le Lanterne Verdi e i Sinestro Corps[28] per poi vedere il ritorno di numerosi cittadini e la riapertura di vari esercizi commerciali,[29] portando ad un progressivo incremento della popolazione[3] e all'edificazione di un nuovo memoriale con una lanterna dalla luce verde accesa da Hal Jordan, John Stewart, Kyle Rayner e Guy Gardner.[30]

Caratteristiche

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Sin dal suo esordio nella Silver Age, a differenza di molte città immaginarie dell'Universo DC, l'esatta ubicazione di Coast City è stata indicata essere la California,[5] sebbene la sua esatta posizione sia spesso variata nel corso degli anni: il supplemento ufficiale del gioco di ruolo Atlas of the DC Universe, pubblicato da Mayfair Games nel 1990 la colloca nella California settentrionale, nei pressi di San Francisco, Sausalito e l'altrettanto immaginaria Star City,[2] tuttavia il notiziario della sua distruzione mostrato sul numero 503 di Adventures of Superman dell'agosto 1993, mostra sia invece vicina a Santa Barbara, nella California meridionale[31] mentre il primo albo del quarto volume[1] di Green Lantern (luglio 2005) stabilisce si trovi a 20 miglia di distanza dalla Edwards Air Force Base.

Nel terzo albo di I, Vampire, del gennaio 2012, viene dichiarato che Coast City abbia il fuso orario delle Montagne Rocciose, sebbene ciò sia in contrasto con la sua tipica raffigurazione di città affacciata sul mare.

Coast City si divide nei quartieri a nord del porto: Seagate, Rancho Alto, Danbury, Vallejo, Richton, Norbolt Park, Seiler Hills e Midtown, ed in quelli a sud del porto: Northgate Park, Eastport, Presidio, Chinatown e El Barrio.[2] Nel mezzo, la città è attraversata dal Santa Clara Channel, chiamato anche "Coast River".[32]

Il principale sobborgo di Coast City è Coastville,[33] residenza della prestigiosa famiglia Hand.[34]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Dal lato orientale Coast City è circondata da una catena montuosa nota come Pacific Mountain[32] mentre dal lato occidentale, e per buona parte di quello meridionale, affaccia sull'Oceano Pacifico e la sua vasta spiaggia Dropaway Beach, è particolarmente nota per il surf.[2]

La popolazione di Coast City, originariamente indicata come composta di circa 675,000 abitanti[35] dopo la ricostruzione è aumentata esponenzialmente raggiungendo i 2.765.321[3] inoltre, tra i principali personaggi residenti o nativi del luogo, figurano: Hal Jordan, Carol Ferris, Tom Kalmaku, Hector Hammond,[36] William Hand[33] e Jillian Pearlman.[4] Terri, la defunta moglie di Hank Henshaw era inoltre originaria della città, cosa che lo ha spinto a decidere di distruggerla.[37]

Coast City ospita tre università, la University of California Coast City, la St. Martin's University e l'Institute of Technology, oltre che un centro sismologico, un planetario, una libreria e il Joseph M. Leff Museum of Natural History.[2]

Città incredibilmente prospera, la compagnia più importante di Coast City sono le Industrie Aeronautiche Ferris di proprietà di Carol Ferris,[5] interesse romantico di Hal Jordan, impiegatovi invece come pilota collaudatore. Inoltre, la prima filiale del fast food Big Belly Burger ha aperto negli anni '50 nel centro cittadino,[38] mentre buona parte dei cittadini sono impiegati presso il porto.

Dopo la ricostruzione Guy Gardner apre sulla spiaggia della città una filiale del suo bar, il Warriors.[39]

Le principali squadre sportive sono i Coast City Angels per il baseball,[40] i Coast City Clippers per il basket[41] e i Coast City Sharks per il football americano.

Coast City appare nei seguenti videogiochi:

  1. ↑ Data di copertina dell'albo, pubblicato l'ottobre 1959

Bibliografiche

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  1. 1 2 3 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Paul Kupperberg, Atlas of D C Universe, Mayfair Games, 1990, ISBN 978-0923763190.
  3. 1 2 3 Green Lantern (vol. 4) n. 50, marzo 2010.
  4. 1 2 Green Lantern (vol. 4) n. 1, luglio 2005.
  5. 1 2 3 4 5 Showcase (vol. 1) n. 22, settembre 1959.
  6. ↑ (EN) Melody MacReady, 10 Most Iconic Cities Of The DC Universe, su Screen Rant, 27 giugno 2022. URL consultato il 26 agosto 2026.
  7. ↑ (EN) Skip Harvey, Where are DC Cities REALLY Located?, su Bam Smack Pow, 23 ottobre 2015. URL consultato il 26 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Brent Moeshlin, The Cities and Locations of the DC Universe (and the heroes that live there), su Quality Comix, 18 maggio 2026. URL consultato il 26 agosto 2026.
  9. 1 2 3 Superman (vol. 2) n. 80, agosto 1993.
  10. ↑ (EN) Dan Wallace, Green Lantern, in The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, pp. 144–147, ISBN 978-0-7566-4119-1, OCLC 213309017.
  11. ↑ (EN) Brian Cronin, Abandoned Love - Remember When Hal Jordan Was Totally Okay With Coast City's Destruction?, su CBR., 13 agosto 2016. URL consultato il 26 agosto 2026.
  12. ↑ Green Lantern (vol. 4) n. 25, dicembre 2007.
  13. ↑ (EN) Eric Nash, Julius Schwartz, 88, Editor Who Revived Superhero Genre in Comic Books, in The New York Times, 12 febbraio 2004. URL consultato il 26 novembre 2017.
  14. ↑ (EN) TwoMorrows Publishing - Alter Ego #7 - Julius Schwartz Interview, su twomorrows.com. URL consultato il 26 novembre 2017.
  15. ↑ Green Lantern (vol. 1) n. 140, maggio 1981.
  16. ↑ Green Lantern (vol. 2) n. 1, agosto 1960.
  17. ↑ Superman (vol. 2) n. 82, ottobre 1993.
  18. ↑ Superman: The Man of Steel (vol. 1) n. 26, ottobre 1993.
  19. ↑ Green Lantern (vol. 3) n. 46, ottobre 1993.
  20. ↑ Guy Gardner: Warrior (vol. 1) n. 24, settembre 1994.
  21. ↑ Green Lantern (vol. 3) n. 48, gennaio 1994.
  22. 1 2 Green Lantern: Rebirth (vol. 1) n. 3, febbraio 2005.
  23. ↑ Green Lantern (vol. 3) n. 49-50, febbraio-marzo 1994.
  24. 1 2 Green Lantern (vol. 3) n. 81, dicembre 1996.
  25. ↑ The Final Night (vol. 1) n. 4, novembre 1996.
  26. ↑ JLA/Haven: Arrival (vol. 1) n. 1, gennaio 2002.
  27. ↑ Green Lantern (vol. 4) n. 7, febbraio 2006.
  28. ↑ Green Lantern (vol. 4) n. 23-25, novembre 2007-gennaio 2008.
  29. ↑ Green Lantern (vol. 4) n. 26, febbraio 2008.
  30. ↑ Blackest Night (vol. 1) n. 1, settembre 2009.
  31. ↑ (EN) Alex Jaffe, Where Are DC's Cities Located?, su DC Comics, 8 maggio 2024. URL consultato il 26 agosto 2026.
  32. 1 2 Green Lantern (vol. 2) n. 40, ottobre 1965.
  33. 1 2 Green Lantern (vol. 2) n. 29, giugno 1964.
  34. ↑ (EN) Dan Wallace, Crazy Creations, in The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, p. 92, ISBN 978-0-7566-4119-1, OCLC 213309017.
  35. ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 503, agosto 1993.
  36. ↑ Green Lantern (vol. 2) n. 5, aprile 1961.
  37. ↑ Green Lantern (vol. 1) n. 13, agosto 2006.
  38. ↑ (EN) Graham Cawthon, New restaurant on River Street? Not exactly. Here's what we know about Big Belly Burger, su WJCL, 20 novembre 2024. URL consultato il 14 giugno 2025.
  39. ↑ Hal Jordan and the Green Lantern Corps (vol. 1) n. 32, gennaio 2018.
  40. ↑ Green Lantern: Rebirth (vol. 1) n. 1, dicembre 2004.
  41. ↑ The Flash 80-Page Giant (vol. 1) n. 2, aprile 1999.
  42. ↑ Lanterns – 6 dettagli che non hai notato nel secondo episodio della serie TV del DCU!, su Nerd Al Quadrato, 24 agosto 2026. URL consultato il 26 agosto 2026.

Collegamenti esterni

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