Ponte Giacomo Matteotti
| Ponte Giacomo Matteotti | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | Roma |
| Attraversa | Tevere |
| Coordinate | 41°54′51.95″N 12°28′14.46″E |
| Dati tecnici | |
| Tipo | ponte ad arco |
| Materiale | Travertino e mattoni |
| Lunghezza | 138,6 m |
| Larghezza | 20,1 m |
| Carreggiate | 3 |
| Corsie | 4 |
| Realizzazione | |
| Progettista | Augusto Antonelli |
| Costruzione | 1924-1929 |
| Inaugurazione | 21 aprile 1929 |
| Intitolato a | Giacomo Matteotti |
| Mappa di localizzazione | |
| |
Ponte Giacomo Matteotti[1], noto semplicemente come ponte Matteotti e originariamente denominato dapprima ponte delle Milizie e poi ponte del Littorio, è un ponte di Roma sul fiume Tevere tra lungotevere Arnaldo da Brescia e piazza delle Cinque Giornate, collegando il rione Prati coi quartieri Flaminio e Della Vittoria.
Storia
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L'opera, inizialmente pensata come ponte delle Milizie poiché in asse con l'omonimo viale adiacente, era già stata prevista nel piano regolatore del 1909 di Edmondo Sanjust di Teulada e nel 1920 il Comune di Roma bandì un concorso per la sua progettazione, vinto dall'architetto comunale Augusto Antonelli con un progetto avente come motto la locuzione Aurea Simplicitas.[2] A causa di difficoltà finanziarie, la prima pietra fu posta solo il 1º novembre 1924, alla presenza del capo del Governo Benito Mussolini e dei ministri dell'Interno Luigi Federzoni e dei Lavori pubblici Gino Sarrocchi.[3] I lavori si conclusero cinque anni dopo e il ponte fu inaugurato il 21 aprile 1929, in occasione del Natale di Roma, con il nome di ponte del Littorio.[1]
Nel 1945 la Giunta municipale di Roma approvò la ridenominazione in ponte Giacomo Matteotti, in onore del deputato socialista rapito e ucciso nel 1924 nei pressi del ponte stesso, da una squadra fascista.[1]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il ponte, con struttura ad arco in travertino e cortina di mattoni, è lungo circa 138 metri e largo circa 20 metri. Presenta tre arcate con due piloni affondati nel fiume, sovrastati da due aperture circolari che richiamano il celebre "occhialone" idrometrico di ponte Sisto. Sull'arcata centrale è presente, su entrambi i lati, una decorazione raffigurante un'aquila ad ali spiegate affiancata da due fasci littori, opera dello scultore Oreste Giordano Michetti.[1][4]
La superficie del ponte, ricoperta in asfalto, è carrabile e presenta quattro corsie articolate su tre carreggiate con due marciapiedi laterali; due corsie sono occupate dai binari della rete tranviaria urbana di Roma.
Trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Il ponte è percorso dal tram 19.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Ponte Giacomo Matteotti, su geoportale.comune.roma.it, Roma Capitale - Ufficio toponomastica. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Ponte Giacomo Matteotti, su turismoroma.it, Roma Capitale - Dipartimento Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Il Ponte delle Milizie inaugurato a Roma, in Il Piccolo, 1º novembre 1924, p. 2. URL consultato il 31 maggio 2026.
- ↑ Ponte Matteotti, su romasegreta.it. URL consultato il 31 maggio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Claudio Rendina, Enciclopedia di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 2005, ISBN 88-541-0304-7.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Ponte Giacomo Matteotti, su Structurae.
