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Pomezia

Coordinate: 41°40′09.5″N 12°30′07.5″E
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Pomezia
comune
Pomezia – Stemma
Pomezia – Bandiera
Pomezia – Veduta
Pomezia – Veduta
Panorama di Pomezia vista dai Castelli Romani
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneImage Lazio
Città metropolitanaImage Roma
Amministrazione
SindacoVeronica Felici (FdI) dal 18-5-2023
Data di istituzione3 giugno 1938
Territorio
Coordinate41°40′09.5″N 12°30′07.5″E
Altitudine108 m s.l.m.
Superficie86,57 km²
Abitanti65 059[1] (28-2-2026)
Densità751,52 ab./km²
FrazioniVedi elenco
Comuni confinantiArdea, Roma
Altre informazioni
Cod. postale00071
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058079
Cod. catastaleG811
TargaRoma o RM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 536 GG[3]
Nome abitantipometini
Patronosan Benedetto da Norcia
Giorno festivo11 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pomezia
Pomezia
Pomezia – Mappa
Pomezia – Mappa
Posizione del comune di Pomezia nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Pomezia (IPA: /poˈmɛʦʦja/ Pomèzia[4]), è un comune italiano di 65 059 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, città di fondazione del XX secolo.

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Piazza Indipendenza

Geografia fisica

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Il territorio di Pomezia, compreso nell'Agro Romano, si estende a sud di Roma, stretto tra le pendici dei Colli Albani e la costa del mar Tirreno. Pur non trovandosi nel cuore dell’antico Vulcano Laziale, il territorio pometino appartiene al suo margine esterno, dove nel corso delle grandi fasi eruttive i materiali vulcanici si accumularono formando un ampio paesaggio digradante verso il mare. Per questa ragione il territorio presenta un rilievo generalmente dolce, con leggere ondulazioni e un progressivo abbassamento altimetrico dai primi contrafforti dei Colli Albani verso la costa[5][6].

L’impronta del Vulcano Laziale è ancora riconoscibile nella composizione del suolo, formatosi in larga parte su antichi depositi vulcanici e su banchi di tufo, e nella forma stessa del paesaggio, segnato anche da valli incise e forre scavate nel materiale vulcanico; a ciò si aggiungono fenomeni residuali particolarmente evidenti nell’area della Solforata di Pomezia, nota fin dall’antichità per le emissioni sulfuree e per le acque minerali. Il territorio di Pomezia rappresenta dunque una zona periferica ma pienamente collegata al sistema dei Colli Albani, in posizione di raccordo tra l’ambiente vulcanico dell’entroterra romano e l'agro pontino[6].

Poche sono le vestigia rimaste del vecchio territorio pometino, originariamente composto da vaste zone boschive (sugheri, olmi e querce), dune con vegetazione mediterranea (ginestre, pungitopo, rovi di more e fitta vegetazione di erbe) e zone paludose (due stagni litorali nei pressi di Torvajanica); tra quanto rimasto si segnalano la zona costiera delle dune tra Torvajanica e Villaggio Tognazzi e il bosco della sughereta vicino a Pomezia, divenuta ora riserva naturale.[7]

Le cause di questo cambiamento sono riconducibili essenzialmente all'opera di bonifica d'epoca fascista (per ciò che attiene alle zone paludose ed agricole), e una forte industrializzazione del territorio prolungatasi fino agli anni '80 grazie ai fondi per la Cassa del Mezzogiorno[8], nonché alla speculazione edilizia che ha devastato il litorale pometino.

Il territorio è di altitudine modesta, arrivando ad appena 135 m s.l.m. a Santa Palomba, a nord-est del territorio comunale. A grandi linee, rimane sopra i 100 m s.l.m. nella zona a nord est del territorio, tra i 50-100 m s.l.m. nella parte centrale, per digradare rapidamente in prossimità della costa. Pomezia si trova in posizione leggermente più elevata rispetto al territorio circostante, arrivando ai 100,2 m s.l.m. nella piazza del Municipio.[9]

Il territorio comprende tre specchi d'acqua; il primo di circa 19700  in località di Vigna di Pratica, il secondo di circa 17500  in località Macchia Capretta, ed il terzo, il cosiddetto Lago delle Meraviglie, sotto il borgo di Pratica, di circa 7300 . Sono presenti diversi torrenti che, seguendo le linee altimetriche, scorrono da nord-est verso sud ovest; i toponimi di alcuni, sono Rio Torto, Fosso dell'Orfeo, Fosso delle Monachelle, Fosso di Santa Procula e Fosso di Pratica.[9]

Il clima è fortemente condizionato dal mar Tirreno, che dista dal centro cittadino appena sei chilometri, per cui le estati calde e umide si susseguono a inverni comunque miti; il clima mediterraneo costiero, è caratterizzato da estati calde, afose e asciutte e da inverni relativamente lunghi, freschi, umidi e solo parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno il tempo mostra una chiara alternanza stagionale, con una fase estiva più stabile e soleggiata e una fase autunno-invernale più umida e variabile; la nuvolosità segue lo stesso andamento, con il periodo più sereno tra giugno e settembre, è gennaio il mese mediamente più nuvoloso[10].

La temperatura varia mediamente da circa 4 °C a 29 °C, mentre valori inferiori a 0 °C o superiori a 32 °C sono rari, con escursioni termiche mitigate dalla vicinanza del mare. La stagione calda dura circa da metà giugno a metà settembre, con agosto come mese più caldo, conm temperatura media massima attorno ai 28 °C e la minima media attorno ai 19 °C., mentre la stagione fresca corre da fine novembre a fine marzo; gennaio è il mese più freddo, con massime medie intorno ai 12 °C e minime medie attorno ai 5 °C.[10].

Le precipitazioni sono tipicamente mediterranee, con una lunga fase più piovosa che va da settembre a inizio maggio e una stagione asciutta compresa tra maggio e settembre; il mese con il maggior numero medio di giorni piovosi è novembre, con circa 10,4 giorni con almeno 1 mm di pioggia, mentre luglio è il mese più secco, con circa 2,4 giorni piovosi[10].

Pomezia Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 11,511,914,517,321,225,628,328,624,520,816,312,712,017,727,520,519,4
T. min. media (°C) 5,15,17,310,113,817,920,621,117,914,510,66,65,610,419,914,312,5
Precipitazioni (mm) 81817879542820238813215710827021171377929
Giorni di pioggia 8778532378109242082577

Origini del nome

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Il nome della città deriva dal toponimo di un'antica città volsca o latina, Suessa Pometia, la cui posizione è tuttora ignota. Il nome potrebbe anche riferirsi alla "città dei pomi" (frutti) e riconnesso all'immagine della dea romana Pomona[11][12].

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Torre dell'Indipendenza (Torre civica) di sera
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Piazza indipendenza
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Posa della prima pietra alla presenza di Mussolini, 25 aprile 1938
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Balcone dell'ex Casa del Fascio
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Ex Casa del Fascio

Pur essendo geograficamente parte dell'Agro Romano, la nascita di Pomezia prese le mosse dalla bonifica della palude pontina decisa dal governo Mussolini, con la legge di bonifica integrale del 1933, che avrebbe portato alle creazione delle cosiddette città di fondazione: Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pontinia e Pomezia[13].

Prima di allora, dal punto di vista amministrativo e topografico, si faceva riferimento al villaggio di Pratica, oppure alle tenute di Campo Ascolano, Campo Jemini, Capocotta, Maggiona, Santa Procula, Solfatara e Solfatarella, comprese nell'Agro Romano.[14]

La progettazione e realizzazione della città fu affidata all'Opera Nazionale Combattenti, destinatari dei finanziamenti del Governo e degli atti di trasferimento di proprietà di alcuni grandi latifondi nobiliari; Pomezia fu l'ultima delle cinque città di fondazione progettata[15], per la quale il 1º ottobre 1937 fu bandito un concorso urbanistico, improntato alla ricerca di soluzioni architettoniche semplici proprie del ruralismo italiano perseguito dal regime[16], vinto dagli architetti Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi.

Pochi mesi dopo, il 25 aprile 1938, fu posata la prima pietra simbolica, il 27 luglio del 1938 fu istituito il comune di Pomezia, con annessa planimetria che ne fissava i confini[17],e il 29 ottobre 1939 i primi nuovi insediamenti furono inaugurati. La popolazione consisté originariamente di famiglie coloniche: i primi arrivi, 40 nuclei, giunsero dalla Romagna nel giugno 1939; in ottobre giunse un secondo contingente e, a seguire, popolarono la zona famiglie di origine trentina provenienti dalla Bosnia. Responsabile delle assegnazioni era sempre l'Opera Nazionale Combattenti, e i poderi da questa consegnati ai coloni erano comprensivi di un casolare e di un appezzamento di terreno coltivabile.

Il territorio di Pomezia subì pesantemente gli avvenimenti bellici legati alla seconda guerra mondiale, soprattutto nel periodo tra lo sbarco di Anzio (22 gennaio 1944) e la liberazione di Roma dall'occupazione nazista del successivo 4 giugno. Durante tale periodo molti furono i bombardamenti effettuati dagli Alleati, ivi compresi quelli dell'aeroporto di Pratica di Mare e della torre del Vajanico (Torvaianica), così come molte furono le mine che i tedeschi, ritirandosi, lasciarono lungo il litorale pometino e romano.

Le prime elezioni libere per nominare il sindaco del comune (che comprendeva anche il territorio di Ardea) si tennero nell'aprile del 1946.

Il litorale pometino rimase relativamente sconosciuto fino ai primi anni cinquanta. L'11 aprile del 1953 salì prepotentemente alla ribalta a causa di un fatto di cronaca nera, il ritrovamento sulla spiaggia di Torvaianica del corpo senza vita di una giovane donna di 21 anni, Wilma Montesi. La vicenda, che giornalisticamente prese il nome di caso Montesi, ebbe vasta eco a livello nazionale, ma in ambito locale ebbe l'effetto di richiamare l'attenzione sul litorale che, così, divenne meta preferita della Roma bene e, in seguito, dell'edilizia abusiva[18].

Inizialmente progettata come centro principale di una zona a vocazione agricola, nel dopoguerra Pomezia ha cambiato la sua storia diventando un importante centro industriale del Lazio, in virtù della sua vicinanza con Roma e dell'inclusione del suo territorio tra le zone beneficiarie delle politiche di sviluppo economico dell'ente Cassa per il Mezzogiorno. Pomezia fu inclusa nel territorio della Cassa nel 1955 in virtù del provvedimento Cervone-Villa.

Il 6 maggio 1970 la frazione di Ardea si staccò da Pomezia per formare un comune autonomo.

Il piano di sviluppo fu determinante per lo sviluppo della città; infatti se il censimento del 1951 contò 6 005 abitanti e 47 attività locali con 104 addetti, quello del 1991 (gli aiuti della Cassa per il Mezzogiorno erano terminati l'anno prima) contò 37 512 abitanti, con 537 attività per 18 943 addetti[18].

A partire dalla fine degli anni ottanta la zona di Pomezia è stata interessata da un progressivo processo di deindustrializzazione che ha portato alla chiusura di numerose piccole e medie imprese. Alcune grandi imprese, anche se non hanno abbandonato il territorio, hanno gradualmente ridimensionato la propria presenza[8].

A fronte della crisi industriale si è registrato un progressivo sviluppo dell'economia legata al terziario e al commercio, che ha permesso alla città di consolidare la sua importanza economica in ambito regionale[8].

A questi fenomeni economici, si è aggiunto quello dell'arrivo nel territorio pometino di nuclei familiari provenienti da Roma, costituiti soprattutto da giovani coppie, anche a causa del forte incremento dei prezzi nel mercato immobiliare romani, trasformando Pomezia in una città satellite di Roma[8].

Lo stemma e il gonfalone di Pomezia sono stati concessi con regio decreto del 3 novembre 1939.[19]

Stemma
«D'azzuro, alla bordura d'oro, al busto di giovanetta rurale di carnagione, vestita di verde, con fazzoletto rosso sul capo annodato alla nuca, ed una cesta d'oro, sistemata sulla testa ricolma di spighe e di frutta al naturale
Gonfalone
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Gonfalone del Comune
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Stemma del Comune

Il gonfalone municipale è un drappo partito di rosso e di azzurro.

I colori rosso e blu riprendono il colore della terra su cui sorge e il colore del mare su cui si affaccia.

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«D.P.R. del 31 gennaio 2005[20]»

Per effetto e a seguito del decreto del presidente della Repubblica firmato dall'allora presidente Carlo Azeglio Ciampi il 31 gennaio 2005, il comune di Pomezia ha diritto, nei suoi atti ufficiali, di fregiarsi del titolo di Città.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Torvaianica

Pomezia è una città di fondazione, vale a dire progettata a tavolino nella sua forma urbanistica completa prima ancora di essere costruita e realizzata.

La città fu progettata secondo gli stilemi del fascismo avendo come linee guida la semplicità delle linee, l'uso di materiali di costruzione italiani, con preferenza per quelli esistenti sul posto e, dove possibile, escludendo le strutture in ferro e in cemento armato.

La sua struttura base si rifà agli antichi borghi contadini, con le strade principali che si incontrano nella piazza principale della città, già piazza dell'Impero oggi piazza Indipendenza.

Architetture religiose

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  • Chiesa di San Benedetto Abate, nel nucleo di fondazione della città[21];
  • Chiesa di San Michele Arcangelo, nel centro della città[21];
  • Chiesa di San Bonifacio, nel quartiere di Nuova Lavinium[21];
  • Chiesa della Beata Vergine Immacolata, nella frazione di Torvajanica[21];
  • Chiesa di San Giuseppe Artigiano, nella frazione di Martin Pescatore[21];
  • Chiesa di Sant'Agostino, nella frazione di Campo Ascolano[21];
  • Chiesa di San Pietro Apostolo, nel borgo della frazione di Pratica di Mare[21];
  • Chiesa di Santo Antonio da Padova, nella frazione di Santa Palomba[21];
  • Chiesa di Reginia Mundi, nella frazione di Torvaianica Alta[21]:
  • Chiesa di Santo Isidoro, nella frazione di Santa Procula[21];
  • Chiesa di Santa Maria delle Vigne, chiesa rurale del V secolo d.C., nella tenuta dei Borghese di proprietà privata, attigua all'area archeologica del Santuario dei Tredici Altari[22][23];
  • Chiesa di San Pietro Apostolo, chiesa di proprietà privata, che si trova all'interno del Borgo di Pratica di Mare[24].

Architetture civili

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Torre civica e Municipio

Affacciati alla piazza sorgono il municipio, la torre comunale (ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale), l'ex Casa del Fascio e la chiesa madre.

Le principali strade della città sono via Roma, dove è possibile trovare la maggior parte dei negozi e dei servizi, e via Orazio che collega la piazza Indipendenza con piazza San Benedetto da Norcia (o piazza del Mercato) dove si trova il Monumento ai caduti di Nassirya e una fontana conosciuta come Fontana contraerea, ora demolita. Fanno parte del centro storico anche l'ex cinema Pucci e l'ufficio postale.

Il borgo e il castello di Pratica di Mare
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Borgo di Pratica di Mare

Si tratta di un borgo di campagna molto piccolo: secondo il censimento del 2001 conta solamente 17 abitanti. In posizione dominante si erge il Castello Borghese, che sembra risalire al VII secolo d.C., fatto costruire molto probabilmente dai monaci benedettini. Tra l'882 e l'884 papa Marino I affidò infatti il borgo ai monaci della basilica di San Paolo fuori le mura, i quali vi rimasero di fatto fino al Trecento. Inizialmente fu costruita una torre fortificata alta circa 40 metri ed attorno a questa venne sviluppato il castello, che è passato nel 1432 alla famiglia Capranica, nel 1526 ai principi Massimo ed infine nel 1617 ai Borghese, che nel corso degli anni lo hanno restaurato ed hanno contribuito al mantenimento del borgo. La torre invece è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale.

Torre Fausta[25]

Edificata nel 1927 a presidio della riserva idrica per l’irrigazione dei campi. Si tratta infatti di una torre idraulica utilizzata per sollevare l'acqua del pozzo sottostante a una quota utile per essere immessa nel circuito idrico. La torre apparteneva al proprietario terriero conte Giovanni Ticca. Il blasone della famiglia spicca sulla parte alta del corpo murario.

Architetture militari

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Torre Maggiore[25]

La torre è una delle più imponenti della Campagna romana. Prende il nome dalla sua altezza di circa 30 metri e dalla sua maestosità. Era in origine suddivisa in quattro piani oltre al piano terra. Costruita con parallelepipedi di tufo con finestre a stipiti marmorei, era circondata da un antemurale del quale si conservano tre lati di circa 30 metri ciascuno. Un rudere di fabbrica all'angolo rivela l'esistenza di una chiesetta. È stata colpita molte volte da fulmini che l'hanno gravemente danneggiata. Nel 1334 era proprietà dei Savelli che l'avevano edificata a difesa delle loro terre contro le mire degli Orsini.

Siti archeologici

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Heroon di Enea
Lavinium

L'antico sito di Lavinium è stato ritrovato a seguito di una campagna archeologica condotti dalla Sapienza di Roma a partire dal 1957. Gli scavi hanno permesso di identificare una serie di strutture dell'antica Lavinium, tra cui il Santuario delle XIII are, l'Heroon di Enea, un tumulo sepolcrale datato al VII secolo a.C., che si vorrebbe identificare come la tomba di Enea, le mura e una porta della città, le Terme, ed un deposito votivo dedicato a Minerva.

Villa romana

Nel 2006 a Torvajanica in via Siviglia sono stati ritrovati casualmente i resti di un'antica villa romana patrizia del III sec. d.C.[26].

Santuario del Sol Indiges

Area compresa tra l’aeroporto militare di Pratica di Mare ed il litorale di Torvajanica. In questa zona le indagini archeologiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, hanno portato alla luce i resti di un santuario, posto dove sorgeva lo scalo portuale della città e dove gli autori antichi ambientavano il leggendario sbarco di Enea[27].

Necropoli romana

Una necropoli romana del I-IV secolo d.C., adiacente ai resti di una villa rustica e resti di strada romana, sono stati rinvenuti ad inizio 2022 vicino la stazione di Stazione di Pomezia-Santa Palomba.[28][29][30]

Aree naturali

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  • Riserva Naturale Regionale della Sughereta[7]; l'area è classificata come riserva naturale ed è compresa nel sistema regionale delle aree naturali protette a partire da agosto 2016. È gestita dal Parco regionale dei Castelli Romani.
  • Cava Tacconi[31]
  • Dune del Pigneto e di Campo di Selva[31]
  • Laghetti di Pratica di Mare [31]
  • Dune di Torvajanica[32][33]
Cimitero militare tedesco
Image Lo stesso argomento in dettaglio: Cimitero militare germanico di Pomezia.

Il cimitero militare tedesco è stato inaugurato a Pomezia nel 1960. Qui sono stati seppelliti oltre 27 000 militari tedeschi caduti durante la seconda guerra mondiale, a seguito dello sbarco di Anzio e durante la battaglia di Monte Cassino.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[34]

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A partire dagli anni '80 si è registrato l'arrivo nel territorio pometino di nuclei familiari provenienti da Roma, costituiti soprattutto da giovani coppie, spinte a questa mobilità anche a causa del forte incremento dei prezzi nel mercato immobiliare romano, che ha velocemente trasformando Pomezia in una città satellite di Roma[8]. Il fenomeno si è consoldato fino agli anni 2010, interessando con le stesse dinamiche anche i comuni limitrofi di Ardea e Anzio[35][36].

Il trasferimento di popolazione fuori dal comune di Roma non ha tuttavia implicato tuttavia reale uscita dal sistema urbano della capitale: i nuovi residenti delle prime aree periferiche hanno continuano a mantenere un forte legame funzionale con la capitale, soprattutto in termini di pendolarismo lavorativo e accesso ai servizi metropolitani, con una progressiva separazione tra luogo di residenza e luogo di lavoro[36].

Nel tempo, questi rilevanti incrementi demografici lungo la direttrice sud verso il litorale pontino, in parte sono stati sostenuti anche dalla presenza di poli produttivi e logistici, in particolare nell'area industriale di Pomezia; l'attrattività residenziale di questi territori attualmente quindi deriva da una combinazione di prezzi immobiliari più accessibili, disponibilità di nuovi insediamenti edilizi e prossimità a poli occupazionali locali che in parte hanno ridotto la dipendenza dal pendolarismo verso Roma[36].

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 9.646 persone, pari al 14,92% della popolazione nell'anno (64.665), di cui 3.844 (5,94%) provenienti da paesi UE, e 5.802 (8,97%) da paesi non UE[37]. La provenienza della popolazione straniera è molto diversificata, con oltre 120 paesi di provenienza, e relativamente modesta se considerata a livello di singolo paese, con solo i cittadini rumeni presenti in maniera numericamente significativa, 3.632 persone, il 5,62% dei residenti, a fronte dei 450 residenti ucraini (0,70% del totale), secondi per paese di provenienza[38].

Di seguito i primi 10 stati di provenienza dei residenti non italiani[38]:

Stato di provenienza Numero di residenti Percentuale di residenti
Romania 3.632 5,62%
Ucraina 450 0,70%
Bangladesh 394 0,61%
Polonia 370 0,57%
India 342 0,53%
Pakistan 292 0,45%
Albania 267 0,41%
Moldova 253 0,39%
Marocco 244 0,38%
Egitto 240 0,37%

Tradizioni e folclore

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Le principali ricorrenze di Pomezia sono legate al carnevale, alla festa del patrono e a quella dell'Assunta.

  • Carnevale: per quest'occasione si svolgono una sfilata di carri e altri festeggiamenti all'aperto.
  • Santo patrono: si festeggia il patrono di Pomezia, san Benedetto da Norcia, con spettacoli musicali, una lotteria, fuochi d'artificio e una fiera. Si tiene l'11 luglio o la prima domenica successiva.
  • Festa dell'Assunta: è celebrata con una processione di barche in mare e una messa sulla spiaggia di Torvaianica, il 15 agosto.

Biblioteca comunale Ugo Tognazzi, una biblioteca pubblica attiva dal 1983, dove sono consultabili circa 27.000 titoloi disponibili in diversi formati, materiali e immateriali, con spazi dedicati ai bambini e ragazzi, e per convegni[39].

A Pomezia sono presenti istituti di ogni ordine e grado, da quelli per l'infanzia, alla scuola primaria e secondaria di primo (scuole medie) e secondo grado (scuole superiori)[40], come anche un centro provinciale per adulti[41].

Museo Archeologico
Image Lo stesso argomento in dettaglio: Museo Civico Archeologico Lavinium.
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Museo archeologico

Nel 2005 è stato aperto il - Museo Archeologico Lavinium Città di Pomezia – con la mostra "HIC DOMUS AENEAE".[42]

Qui sono esposti alcuni reperti trovati nella zona, che molti studiosi identificano come l'antica Lavinium, dove si stabilì Enea con i suoi compagni in fuga da Troia.

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Nudo di Venere ritrovato nel 1794 a Campo Jemini,[43] ed ora esposta al British Museum di Londra.

Il museo si compone di quattro sale in cui sono esposti reperti databili tra il V e il II secolo a.C., testimonianze dell'attività religiosa che qui si svolgeva, tanto che "Lavinium" in epoca romana era chiamata civitas religiosa.

La Domus Aeneae sorge in prossimità dell'area archeologica detta delle "Tredici are" e del Borgo di Pratica di Mare dei principi Borghese.

Museo Laboratorio del '900

Nel 2019 è stato inaugurato un museo-laboratorio che raccoglie il patrimonio identitario del comune in chiave d’arte contemporanea[44]. Al suo interno cinque sezioni tematiche raccontano, attraverso immagini, fotografie, proiezioni e cartografie, il periodo che va dalla fondazione fino alla fine della Cassa del Mezzogiorno:

  • Pomezia in cantiere - è la sezione che narra la storia della città dalla sua progettazione all'inaugurazione;
  • Città e governo del territorio - è la sezione che raccoglie la documentazione relativa alla costruzione e alle attività di Pomezia fra il 1938 e il 1948;
  • Pomezia in rassegna - è l’area dedicata alla proiezione di filmati storici;
  • Popoli fondatori - è la sezione dedicata alle origini dei popoli che hanno dato vita alla comunità di Pomezia, con foto storiche donate anche dai cittadini;
  • Industrializzazione e sviluppo - è la sezione dedicata al periodo compreso fra il boom industriale degli anni ‘60 fino alla fine della Cassa del Mezzogiorno.
Museo del Servizio Aereo di Pratica di Mare

Il museo, che opera come sezione distaccata del Museo storico della Guardia di Finanza di Roma, espone gli elicotteri e velivoli utilizzati dalla Guardia di Finanza.[45]

Museo del Selfie

Si trova all'interno dello Zoomarine di Torvajanica[46]

Pontino Nuovo, giornale quindicinale di Pomezia ed Ardea nato nel 1986. Altri giornali che si occupano del territorio locale sono La Chiamata di Ardea e Pomezia, Il Caffè e Il Bivio[senza fonte].

Fracchia la belva umana del 1981: alcune scene del film furono girate a Pomezia.[47]

Geografia antropica

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Divisione in zone

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Borgo Santa Rita, Campo Ascolano, Castagnetta,[48][49] Campobello, Campo Jemini, Campo Selva, Cinque Poderi, Colli di Enea, Macchiozza, Maggiona, Monachelle, Martin Pescatore, Nuova Lavinium (ex zona 167), Parco della Minerva, Pratica di Mare, Querceto, San Pancrazio, Santa Palomba, Santa Procula, Sedici Pini, Solforata, Torvajanica, Torvajanica Alta, Viceré, Villaggio Laurentum, Villaggio Tognazzi[senza fonte].

L'economia cittadina attuale è legata all'aumento della crescita delle attività legate al settore industriale e al terziario, che ha permesso alla città di consolidare la sua importanza economica in ambito regionale, facendo di Pomezia uno dei comuni più sviluppati del centro Italia.

L'agricoltura pur avendo perso importanza, mantiene una forte presenza nel territorio comunale, come anche si ricava dall'individuazione di oltre 130 aree agricole identificate, ossia zone con esclusiva o prevalente funzione agricola. La maggior parte di queste aree si trovano nella zona che insiste sul Borgo di Pratica di Mare, e poi anche in quelle intorno a Torvaianica, a Santa Procula e Santa Palomba[9].

Rientra nell'area di produzione della Mozzarella di bufala campana[50] e dei vini bianchi dei Colli Albani DOC[51], dei Castelli Romani DOC[52], e del Roma DOC[53].

La maggior risorsa del comune deriva dal settore industriale[senza fonte], sviluppatosi fortemente grazie alle politiche statali legate alla ex Cassa per il Mezzogiorno, soprattutto nei settori metalmeccanico, chimico e farmaceutico, abbigliamento e alimentare.[54]

Tra le società operanti nel settore farmaceutico la Menarini, Sigma-Tau, la Johnson & Johnson e la IRBM Science Park, operante nel settore della biotecnologia molecolare, della scienza biomedicale e della chimica organica. Altri settori sviluppati sono quello dell'elettronica, della difesa, dell'avionica e della meccanica di precisione con aziende come Leonardo S.p.A. e Northrop Grumman Italia, della cartotecnica (Blasetti, la cui attività si trasferì da Roma negli anni sessanta, creando poi nel 2006 uno dei più grandi e moderni complessi industriali), della plastica e della trasformazione dei prodotti agroalimentari (tra cui Ica Foods con il marchio Crik Crok, il salumificio Fiorucci, la malteria SAPLO fornitrice di Birra Peroni, stabilimenti di torrefazione del caffè).[senza fonte]

Dal 1970 al 1981 Pomezia ha ospitato anche uno stabilimento della IBM facente funzione di archivio di documentazione, abbandonato in favore dell'impianto di Santa Palomba, chiuso poi nel 2000.[55]

Peso simile, e dal punto di vista occupazionale sempre più rilevante, ha il terziario, grazie anche alla presenza di grandi centri commerciali.

Molto attiva per contro l'edilizia, legata alla costruzione pressoché continua di edifici residenziali. L'attività edilizia viene spinta dal forte flusso immigratorio, specie dal limitrofo comune di Roma (oltre mille nuove iscrizioni all'anagrafe nel solo 2005).

Negli ultimi anni si registra una consistente presenza di società che lavorano nell'ambito dell'Informatica, delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie in generale. Degna di nota è stata la presenza della sede italiana di HP Enterprise Service fino al 2023, divisione della multinazionale americana facente parte del gruppo HP (poi confluita nella DXC Technology).

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Spiaggia di Torvaianica nel 2012

Rilevanti sono anche le attività turistiche, tra le quali il parco acquatico Zoomarine; la città ha una buona dotazione alberghiera, che serve sia le esigenze delle imprese locali che quelle del turismo romano. L'industria del tempo libero si avvale fondamentalmente del litorale di Torvaianica[56], molto frequentato dai romani sia nei fine settimana che nei mesi estivi.

Infrastrutture e trasporti

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Stazione di Santa Palomba

Diverse strade di media o grande importanza collegano Pomezia con le altre città limitrofe:

Nel 2024 a seguito di incidenti stradali si sono registrati 2 morti e 225 feriti[57].

Pomezia è servita dalla stazione ferroviaria di Pomezia-Santa Palomba, a circa 10 chilometri dal centro cittadino, dove transitano le linee Nettuno-Roma e Roma-Napoli[58].

Ha sede nel comune l'Aeroporto militare "Mario de Bernardi", conosciuto meglio come Aeroporto di Pratica di Mare, confinante col territorio comunale di Roma a sud della capitale.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 agosto 1984 12 dicembre 1985 Claudio Caponetti Democrazia Cristiana Sindaco
12 dicembre 1985 4 dicembre 1986 Filippo Walter Fedele Democrazia Cristiana Sindaco
4 dicembre 1986 15 ottobre 1988 Attilio Bello Democrazia Cristiana Sindaco
15 ottobre 1988 10 agosto 1989 Piero Angellotto Democrazia Cristiana Sindaco
10 agosto 1989 28 marzo 1991 Rodolfo Zaccaria Proietti Partito Socialista Italiano Sindaco
28 marzo 1991 2 febbraio 1993 Filippo Walter Fedele Democrazia Cristiana Sindaco
22 giugno 1993 12 maggio 1997 Giancarlo Tassile Partito Democratico della Sinistra Sindaco
12 maggio 1997 8 agosto 1998 Angelo Capriotti Patto Segni Sindaco [N 1]
8 agosto 1998 30 novembre 1998 Manlio Francica Commissario
30 novembre 1998 17 maggio 2001 Maurizio Aureli Democratici di Sinistra Sindaco [N 1]
17 maggio 2001 28 maggio 2002 Antonio D'Acunto Commissario
28 maggio 2002 31 agosto 2005 Stefano Zappalà Forza Italia Sindaco [N 1]
31 agosto 2005 13 giugno 2006 Francesco Avellone Commissario
13 giugno 2006 8 gennaio 2013 Enrico De Fusco Partito Democratico Sindaco [N 1]
8 gennaio 2013 10 giugno 2013 Serenella Bellucci Commissario
10 giugno 2013 20 marzo 2018 Fabio Fucci Movimento 5 Stelle Sindaco [N 2]
20 marzo 2018 25 giugno 2018 Raffaela Moscarella Commissario
25 giugno 2018 31 agosto 2022 Adriano Zuccalà Movimento 5 Stelle Sindaco [N 2]
3 settembre 2022 5 gennaio 2023 Giancarlo Dionisi Commissario
26 gennaio 2023 18 maggio 2023 Gianfranco Tomao Commissario
18 maggio 2023 in carica Veronica Felici Fratelli d'Italia[59] Sindaco
Image
Lo stadio comunale di Pomezia

Atletica leggera

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  • A.S.D. UniPomezia che, nella stagione 2025-2026, milita nel campionato maschile di Serie D.
  • A.S.D. Pomezia Calcio 1957 che, nella stagione 2025-2026, milita nel campionato maschile di Eccellenza.
  • A.S.D. Indomita Pomezia che, nella stagione 2025-2026, milita nel campionato maschile di Prima Categoria.
  • U.S.D. Città di Pomezia che, nella stagione 2025-2026, milita nel campionato maschile di Prima Categoria.

Pallacanestro

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  • A.D. Polisportiva Virtus Settanta che nel 2025-2026 milita nel campionato maschile di serie C Unica.[62]
  • Basket Torvaianica (solo settore giovanile)

Nella pallavolo la città è rappresentata dalla United Volley che milita in B1 femminile, dalla Bizzaglia Pallavolo che milita in Serie C, dalla Virtus Invicta e da Volley Academy Pomezia e Volley Pomezia.

Per il rugby esiste il Pomezia Torvaianica Rugby (1996).[senza fonte]

Impianti sportivi

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  • PalaLavinium;[63]
  • Stadio comunale;[63]
  • Stadio "Franco Maniscalco"; [63]
  • City Sport Center a Torvajanica;[senza fonte]
  • Kartdodromo Pomezia, una struttura [63] indoor utilizzata per gare nazionali ed internazionali di Go kart;[64]
  • Indomita Park a Selva dei Pini.[65]
  • Onda Blu a Torvajanica;
  • Roman Sport City[66]
  1. 1 2 3 4 Dimissionario.
  2. 1 2 Decaduto in seguito alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Luciano Canepari, Pomezia, in Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, ISBN 88-08-09344-1.
  5. Aversa M. e Sera A., Indagini Geomitologiche sul bacino idrografico del Fosso dell’Incastro (RM). Il mito dell’antico fiume Numico (PDF), in Mem. Descr. Carta Geol. d’It., 2014. URL consultato il 12 aprile 2026.
  6. 1 2 vulcani attivi, su www.ingv.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
  7. 1 2 Istituita con L.R. 10 agosto 2016, n. 12 (PDF), su parcocastelliromani.it. URL consultato il 15 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2018).
  8. 1 2 3 4 5 Comune di Pomezia. Relazione sulla performance anno 2023, su pomezia.trasparenza-valutazione-merito.it. URL consultato il 15 luglio 2025.
  9. 1 2 3 Da Geo.OnLine della Regione Lazio. Carta Tecnica Regionale 1:5000 2002 (RM _ VT _ LT ) IWS 2015, su cartografia.regione.lazio.it. URL consultato il 15 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2018).
  10. 1 2 3 Condizioni climatiche e meteo medie tutto l'anno a Pomezia, su it.weatherspark.com. URL consultato l'11 aprile 2026.
  11. Pomezia, su www.parchilazio.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
  12. Statuto città di Pomezia (PDF), su pomezia-api.municipiumapp.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
  13. REGIO DECRETO 13 febbraio 1933, n. 215 - Normattiva, su www.normattiva.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
  14. Relazione sulla Circoscrizione dell'Agro Romano, da Atti del Consiglio comunale di Roma, 1985 (pp. 99-110 della relazione) .
  15. Opera nazionale per i Combattenti Progetti (PDF), su combattentiereduci.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
  16. Architettura Rurale. la memoria del paese, Altralinea Edizioni, 2024, p. 61, ISBN 9791256760039. URL consultato il 15 giugno 2025.
  17. REGIO DECRETO-LEGGE 3 giugno 1938, n. 935 - Normattiva, su www.normattiva.it. URL consultato il 12 aprile 2026.
  18. 1 2 Antonio Sessa, Pomezia venne fondata 70 anni fa, in il Pontino Nuovo, 16 aprile 2008. URL consultato il 16 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2015).
  19. Pomezia, decreto 1939-11-03 RD, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 5 aprile 2022.
  20. Statuto Città Pomezia - art. 3 (PDF), su Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Ministero dell'Interno. URL consultato il 29 gennaio 2023.
  21. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Chiese di Pomezia, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web. URL consultato il 30 aprile 2026.
  22. Enea fondatore, Lavinium e Roma, i luoghi della memoria (PDF), su sabap-met-rm.cultura.gov.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
  23. Visita ai XIII Altari, Heroon di Enea e chiesa di Santa Maria delle Vigne - Associazione Latium Vetus, su latiumvetus.it, 21 luglio 2015. URL consultato il 30 aprile 2026.
  24. 404 - Pagina non trovata, su mdp.giustizia-amministrativa.it. URL consultato il 30 aprile 2026.
  25. 1 2 carlofinocchietti, Le torri della Campagna Romana, su blogcamminarenellastoria.wordpress.com, 7 gennaio 2018. URL consultato il 13 maggio 2021.
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  28. La sensazionale scoperta archeologica durante i lavori alla stazione di Pomezia, via ai restauri, su ilcaffe.tv. URL consultato il 5 agosto 2024.
  29. Rinvenute evidenze archeologiche (I sec. a.C. – V sec. d.C.) nei pressi della stazione ferroviaria di Pomezia (RM), su sabap-rm-met.beniculturali.it. URL consultato il 5 agosto 2024.
  30. Pomezia, durante i lavori alla stazione viene scoperta una necropoli di età romana, su fanpage.it. URL consultato il 5 agosto 2024.
  31. 1 2 3 Istituzione di un Monumento Naturale a Pomezia, su regione.lazio.it. URL consultato il 25 luglio 2024.
  32. Le dune di Torvajanica, su pomeziaetorvajanica.it.
  33. Habemus Dune, il progetto di riqualificazione della spiaggia di Torvaianica, su pomeziaetorvajanica.it.
  34. Dati tratti da:
  35. La Storia di Pomezia, su Turismo Pomezia, 14 dicembre 2013. URL consultato il 9 maggio 2026.
  36. 1 2 3 Roma, fuga verso la cintura – Cresme Daily, su cresmedaily.it. URL consultato il 9 maggio 2026.
  37. Data Browser, su esploradati.istat.it. URL consultato il 4 aprile 2026.
  38. 1 2 Demo - Statistiche demografiche, su demo.istat.it. URL consultato l'11 aprile 2026.
  39. Anagrafe delle Biblioteche Italiane Ricerca Semplice, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
  40. Ufficio servizi scolastici e diritto allo studio, su www.comune.pomezia.rm.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
  41. CPIA7, su cpia7pomezia.edu.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
  42. Il nuovo portale del museo Antica Lavinium di Pomezia, su museopomezia.it. URL consultato il 13 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2017).
  43. Antonio Nibby,Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' Dintorni di Roma, Aphrodisium–Campo Jemini.
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  48. La Frazione di Castagnetta, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 10 giugno 2024.
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  50. Disciplinare della mozzarella di bufala campana (PDF), su agricoltura.regione.campania.it. URL consultato il 3 maggio 2026.
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  52. Castelli Romani DOC, su Quattrocalici. URL consultato il 10 maggio 2026.
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  58. Pomezia-S.Palomba, su www.rfi.it. URL consultato il 16 dicembre 2025.
  59. A Pomezia crolla il Movimento 5 Stelle: Veronica Felici (centrodestra) eletta sindaca al primo turno, su fanpage.it. URL consultato il 18 novembre 2024.
  60. La società sul sito della Fidal (funzione cerca sulla mappa), su fidal.it.
  61. La squadra sul sito Tuttocampo, su tuttocampo.it.
  62. Il campionato regionale sul sito della FIP, su fip.it.
  63. 1 2 3 4 Elenco impianti sportivi, Città di Pomezia, su comune.pomezia.rm.it. URL consultato il 27 agosto 2024.
  64. Kartrodomo pomezia, su kartodromopomezia.it. URL consultato il 30 luglio 2024.
  65. romansportcity.it.
  66. Nuoto, su romansportcity.it.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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